Puschino 100km
I campionati russi dei 100km su strada si disputano da diversi anni sempre in questo periodo e sempre nel sobborgo moscovita di Puschino, su di un anello di 10km ormai più che collaudato.
E' da sottilineare la scelta relativa alla lunghezza del percorso, che essendo di 10km non consente l'applicazione di "altri espedienti" proibiti dal regolamento internazionale.
La partecipazione è sempre molto ristretta e non ha nulla a che vedere con le gare di massa a cui siamo abituati. Sostanzialmente si tratta di una verifica omologata delle condizioni di forma di alcuni dei migliori corridori o di un test per gli emergenti. Da quelle parti nessuno va in nazionale perchè amico di qualcuno.
In campo maschile si è avuta la conferma di Vsjevolod Khudjakov, che già si era segnalato nella gara indoor chiamata "Passatore Cup", e che ha corso praticamente da solo in 6:47.53, per ora migliore prestazione mondiale dell'anno. Piuttosto lontani gli altri, il migliore dei quali è stato il conosciuto Igor Tyazhkorob (7:02.45) e Denis Zhalybin che è rientrato in 7:28.13.
La nota più interessante l'ha fornita però la prima donna (solo due al traguardo) non tanto per il tempo (8:16.24) che pure è valido, quanto perchè giovane esordiente: si chiama Oksana Akimenkova ed è nata nel 1986. Dovremmo sentir parlare ancora di lei.
Campionato nazionale d'Ungheria appena una settimana prima del mondiale di Bergamo, con la partecipazione di Edit Berces, contrariamente a quanto comunicato dagli organizzatori italiani che la davano per infortunata. La grande fondista, tuttora primatista del mondo della distanza, si è impegnata quel tanto che bastava per prendersi il titolo (174.248) e per darsi da fare sul piano organizzativo. Molto bene, fra gli uomini, Akos Konya, noto soprattutto per le sue imprese americane, dove risiede. Qui ha coperto in una giornata piena 242.609 chilometri, ben davanti a Janos Zahorian (227.095) e Csaba Lajko (209.383). Anche lui non sarà a Bergamo
Nitra 100kmIl club Sri Chinmoy sceglie da anni la piccola città slovacca per celebrare la sua 100km, con annessa 12 ore. La buona cultura podistica di questo Paese consente spesso di ottenere risultati discreti, e così è stato anche quest'anno per Peter Tichy (7:22.01), che è stato comunque l'unico competitore di buon livello presente.
Belves 100kmLa 100km "du Perigord Noir" è una delle più tradizionali corse di Francia sulla distanza classica delle ultramaratone e anche quest'anno ha dato vita ad una competizione di livello alto, pur dovendo scontare l'handicap di un percorso tutt'altro che agevole a causa di alcuni saliscendi molto impegnativi. Ha vinto Christophe Buquet in 7:14.12, seguito da Jean-Jacques Moros (7:25.00), Mickael Jeanne (7:29.22) e Philippe Gimenez (7:33.01) e Jean-Marc Bordus (7:33.05). Molto più modesta la corsa delle donne, vinta da Laurence Suisse in 9:27.56
Il vincitore era stato il miglior francese a Tarquinia, finendo con un buonissimo quinto posto in 6:57.59
Da molti anni la sede principale dello Sri Chinmoy Marathon Club apre la propria attività con una corsetta di riscaldamento sulle distanze brevi dei 6 giorni o dei 10 giorni, a scelta. Questo avviene in preparazione della tradizionale gara sulla distanza dei 5000 chilometri (3100 miglia) che consentirà a quelli che ne avranno voglia di passare l'estate correndo.
Tutte queste gare si svolgono su di un circuito di un miglio esatto, ricavato nel parco annesso alla sede del club, con un transito al coperto che consente ogni tipo di assistenza desiderabile. Ci si alimenta una volta al giorno: cucina vegetariana
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Iau 50K-Trophy
Da qualche anno la Iau cerca di lanciare una manifestazione sui 50km basata su una diecina di gare di qualificazione, sparse per il mondo, ed una finale che dovrebbe riunire i migliori.
Lodevole intento, ma scarsa attrattiva da parte degli organizzatori e dei corridori, tanto è vero che una finale con partecipazione qualificata non si è mai avuta, registrando spesso una frequenza nettamente inferiore al 50% dei qualificati.
Quest'anno le cose non sembrano andare diversamente, almeno stando alla prima tornata di gare di qualificazione, che hanno fornito risultati complessivamente modesti.
Basti dire che, in campo maschile, un maratoneta statunitense di seconda fascia, Josh Cox, è stato capace di realizzare un tempo di 2.47.17 in una gara non valida per il Trophy. Ancora più debole la partecipazione femminile. Basta fare il confronto con quanto realizzato dalle gemelle russe Olesya ed Yelena Nurgaljeva durante la Two Oceans. Nonostante il percorso durissimo, che prevedeva una salita molto severa intorno al quarantesimo chilometro, con passaggi fuori strada, le due russe sono transitate tranquillamente insieme ai 50k in 3:14.50, su una distanza totale di 56 km. cioè un buon quarto d'ora prima dell'attuale capofila del Trophy, Riana Van Niekerk























