Abbiamo intervistato con 10 domande Antonello Martucci, ultramaratoneta di spessore (vincitore nel 2009 del Trofeo Etic Sport) e giovane autore, che ha pubblicato un testo di grande rilievo umano e sportivo, dal titolo "GRAFFITI DI ULTRAMARATONA".
1) Da quanto tempo corre Antonello Martucci?
A livello di gare ho iniziato con il running nel 2008 per scommessa con un amico, Gianluca anche lui bancario e grande uomo di sport, anche lui passato al podismo e diventato un ottimo trailer. Corremmo gli italiani bancari di ciclismo nel settembre del 2007 intorno a Lucca…c’era una bella salita, il Monte Magno, per me una carta sempre importante, che mi permise di recuperare molte posizioni. Feci un buon risultato (quinto di categoria), ma perché non tuffarsi negli italiani bancari di maratona mi disse Gianluca? Erano a Torino nell’Aprile 2009…da lì iniziò la mia avventura con il running…altro che Maratona di Torino…non mi fermai più e non ripresi più la bicicletta se non per sciogliere le gambe dopo un lungo…
L’interesse per la corsa, in realtà, risale al 1994 quando, sempre chiamato con un amico che si voleva allenare in vista della visita di leva, iniziai a corricchiare 2-3 pomeriggi la settimana con lui. Fu solo una parentesi; lo feci solo per accompagnare l’amico che iniziò a maledirmi, nel senso buono del termine, perché dalla seconda uscita lo staccavo di qualche centinaio di m e poi sempre di più…
Nel 1995, dopo la Maturità partecipai ad un torneo di calcetto dell’oratorio: incominciai ad amare lo sport in senso lato e l’educazione fisica…fondai una squadra universitaria di calcetto – vincemmo un torneo - , così passai al body building e nel 2004 ci fu il mio esordio alle gare ciclistiche; infine, nel 2008 a quelle podistiche…
2) Da quanto tempo scrive Antonello Martucci?
Mia madre ex insegnante di lettere alle scuole medie ha esercitato una certa influenza e per me, il tema di italiano, era il compito in classe per eccellenza. Iniziai a scrivere racconti agli amici dal 1995 in occasione del Natale. Lo feci anche per quelli successivi fino al 2000. Erano racconti che parlavano di sofferenza, di ombre, ma con la luce finale della Fede che li caricava di speranza. (Ecco i loro titoli “Non molleremo mai: la vita”, “Ancora voglia di goals”, “Saper ricominciare: la vita” , “Le luci di Natale” , “ Bambini Piccoli grandi eroi” quest’ultimo premiato ad un concorso diocesano)
3) Le due passioni vanno di pari passo?
La passione per la corsa è all’interno dell’amore per lo sport, che è un continuum dal 1994, mentre quella per la scrittura segue i momenti di transizione della mia vita e quindi i bivi che improvvisamente si aprono.
4) A cosa pensi quando non corri?
Diciamo a che cosa penso quando non corro e non mastico sport seguendo, quando posso, i ragazzi del G.S. Roata Chiusani aiutando gli altri tecnici. Sinceramente in questo periodo penso in modo concreto alla mia vita, a che cosa farò da grande ah ah anche se lo sono già da un pezzo…
Se invece parliamo di interessi, mi piace leggere Focus Storia, andare al pub con qualche amico, sportivo; seguo anche l’hockey su ghiaccio, i mitici Bulldogs dell’H.C. Valpellice – sono un abbonato e quando posso vado al Cotta Morandini di Torre Pellice.
Mi interesso anche di bio-danza, la danza della vita che consiglio a tutti per riscoprire la ricchezza e la bellezza della semplicità.
5) Se ci fosse la possibilità di ripetere una gara già fatta, quale sceglieresti e perché?
Troppe volte nella vita mi sarebbe piaciuto ritornare indietro, per modificare degli attimi rivelatisi poi dei profondi solchi di dolore o per riassaporare gioie estasianti. La vita è bella così, anche perché l’attimo prima non è più ripetibile e tutto va inesorabilmente avanti come, per esempio, le mie parole su questa tastiera.
Le gare di ultramaratona mi hanno regalato gioie immense che porterò per sempre come gioielli in uno scrigno…gli incitamenti della gente, i cinque agli altri “ragazzi” dell’ultramaratona, la folla all’arrivo, il piede che fa quasi crack…non c’è niente da ripetere è stato tutto così genuino e vero.
6) Il mondo brucia e tu puoi mettere in salvo un libro, tutti tranne il tuo. Quale scegli?
Salverei il libro che offre la salvezza: LA PAROLA DI DIO (La Bibbia)
7) Perché ultramaratona e non semplicemente maratona?
Perché la maratona la considero quasi banale…è meglio un’ultramaratona anche corsa da pinguino ovvero entro il limite massimo, che una maratona corsa con un buon tempo.
L’ultramaratona è una bellissima sfida con un sfondo epico, fa sognare ad occhi aperti. E’ per questo che quando magari ascolterò il mio corpo che pretende un po’ di riposo ed un ritmo meno “distruttivo” di quello attuale (allenamenti dalle 4.30 del mattino, corse per 20Km con giubbotto zavorrato di 8 Kg, fino a 400 ripetute alla leg-press) continuerò con l’ultra perché arrivare è sempre una vittoria ed un’impresa.
8) La corsa, per Antonello, è passione o amore?
La corsa è una passione che si incastra all’interno dell’amore per lo sport e per i suoi valori di amicia e di rispetto.
9) La vita, per Antonello, è corsa o rincorsa?
Per buona parte, la mia vita è stata una rincorsa…una rincorsa verso il meglio in tutto. Da qualche anno è diventata una corsa e come tale é libera e senza barriere. Ho imparato ad accettarmi nei miei pregi e nei miei difetti…non ho da correre dietro a nessuno, seguo il mio cuore le mie passioni ed i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori.
10) Un messaggio per convincere i nostri lettori ad acquistare il tuo libro.
Non sono un venditore nato, perché saranno i lettori soddisfatti che faranno da eco a questi graffiti, ma è pur vero che bisogna inziare a creare questa catena…
Un libro con un messaggio positivo, di speranza e di luce del Signore, che è lo sfondo più bello al percorso di una persona che non si è lasciata piegare dalle amarezze, ma che le ha “usate” per spingersi oltre…come trampolino per rinascere ancora più forte e più umile.
Il cammino per arrivare ai Graffiti è il cammino di ognuno di noi che semplicemente agisce amando e credendo in quello che fa; così, in questo contesto, le inevitabili cadute vengono assorbite ed i sentimenti uniscono i loro colori come un arcobaleno.
Di seguito il curriculum, sportivo e professionale di Antonello.
Curriculum podistico
I migliori tempi
Mezza Maratona di Fossano: 1h 22’ 48’’ 27 aprile 2008
Maratona di Reggio nell’Emilia: 2h 59’ 19’’ 14 dicembre 2008
50Km di Romagna: 3h 44’ 51’’ 25 aprile 2009
100Km Rimini Extreme: 8h 32’ 19’’ 25 luglio 2009
6h Città di Angizia: 76,989 Km 5 settembre 2009
I migliori piazzamenti
5^ assoluto 50Km Dorando Pietri 2008
4^ assoluto Rimini Extreme 2009
3^ assoluto 6h di Curinga 2009
3^ assoluto 6h Città di Angizia 2009
2^ assoluto 8h di Capraia 2009
Campionati Italiani
1^ di categoria:
50Km Dorando Pietro 2008
6h Curinga 2009
100Km su pista 2009
2^ di categoria:
50Km montagna - Abetone 28 giugno 2009
6h Banzi 8 maggio 2010
Campionato Italiano Interbancari di Maratona : Maratona di Torino ( quellla famosa ah ah) 13 aprile 2008 4^ di categoria (3h 07’01’’)
Campionato Europeo Interbancari di Mezza Maratona : Sparkassen Halbmarathon 21^ assoluto e 5^ di categoria 6 settembre 2008 Darmstadt (GERMANIA)
Alcuni totali :
Ultramaratone corse: 16
Maratone corse: 10
Mezze Maratone: 9
Curriculum professionale
Diplomato al Liceo Linguistico di Cuneo nel 1995 con 57/60, Laureato in Scienze Politiche - indirizzo economico - a Torino nel 2000 con 110/110 (senza lode ah ah).
Servizio Civile nel 2001 presso la Confcooperative Cuneo
Bancario dal 2002 (prima occupazione)
Ho avuto l'onore ed il privilegio di curare la prefazione del testo di Antonello Martucci e non pecco di retorica gratuita nel promuovere questo lavoro come uno dei più interessanti sotto vari profili: umano, sportivo e di vitale speranza nel suo messaggio. Scitto con il piglio e la profonda cultura di un ragazzo che, nello studio come nella vita, ha saputo cogliere il meglio
Andrea Accorsi