Un ragazzo toscano del '62, che in gioventù ha praticato la pallavolo a livello amatoriale. A 16 anni, dopo essersi reso conto che una banale corsetta di 500 metri per raggiungere gli amici al bar, lo mandava in crisi, ha deciso di dedicarsi con maggior impegno alla cura del proprio fisico, e non solo.
Da anni veste la maglia Azzurra della 24 ore e fa del suo sport uno stile di vita.
Ho deciso di pubblicare per intero le sue parole, pur essendo cariche di note personali quanto mai dolorose, ma significative per capire come a volte l'orizzonte podistico vada ben oltre un semplice traguardo agonistico.
Durante la Sua agonia - durata almeno 8 anni - più lo vedevo cedere fisicamente, più montava in me la voglia di correre e soffrire, correre e soffrire, correre e soffrire. Volevo provare ad immaginare il dolore che provava Lui.
Quando il dottore mi disse che era giunto il momento della Sua partenza, gli sussurrai ( spero che mi abbia sentito ), che avrei fatto il PASSATORE.
Coloro che amano le lunghe distanze corrono sempre in compagnia di qualcuno, anche quando sono soli ...
La passione per la Corsa in Montagna la leggo proprio da questo punto di vista : lassù, soprattutto di notte, Loro li sentiamo più vicini.
A volte ho pensato che si tratti di una benevola forma di pazzia; o forse è proprio grazie a questa valvola di sfogo che il dolore non muta in pazzia.
Oggi sono sereno e forse traspare anche dal mio comportamento in gara.
Ho sempre detto che non sono un agonista ed ora sai il perchè ... "
Ha portato a termine per ben 10 volte la Firenze-Faenza, con un personale di 8h36'53"
4 Pistoia-Abetone, con un 25° posto assoluto.
Ha all'attivo 8 gare sulla 24 ore, con ben 2 vittorie : il 9/10-12-'06 a Golfe Juan Vallarius (FRA), con 236,625 km (personal best)/ il 9/10-12-'06 a Montecarlo con 228,420 km.
2° assoluto alla 8 ore di Capraia Fiorentina il 01-10-'05 con 85,885 km
2° assoluto al Campionato Italiano 24 ore a Alzano Lombardo il9/10-04-'05 con 224,098 km
8° assoluto al Campionato Mondiale 24 ore di Taipei (TAIWAN) con 235,100 km
4 maglie Azzurre ad oggi e una medaglia di bronzo a squadre al Campionato del Mondo della 24 ore di Taiwan nel 2006.
Il sogno nel cassetto è quel tremendo, quanto mai affascinante sentiero che porta il nome di UTMB e che quest'anno lo vedrà ai nastri di partenza.
Enrico non si considera un agonista e la serenità con la quale affronta anche gli impegni che obbligatoriamente prevedono un impegno tale ( come quelli della Nazionale ), è senza dubbio la sua forza.
La sua benzina, invece, viene da lontano. Dall'alto.
Pubblichiamo di seguito un suo breve pensiero, oltre che di atleta, di uomo sensibile e stimato quale e':
" E’ qualche anno ormai che l’asfalto mi nausea ed è grazie alle mie colline che la luce è rimasta accesa. Avere la capacità di correre per delle ore e farlo su un nastro di asfalto non ha senso. Trovarsi invece in un luogo dove non vedi l’ora di superare una curva per vedere cosa c’è dietro, di superare una collina perché sai che al di là ci sarà qualcosa che ti farà emozionare, questo, credo, sia la vera Ultramaratona. Partire prestissimo al mattino con la lampada frontale, arrivare nel punto più alto (650 metri) quando è appena giorno e guardare giù è fantastico. Il Mondo si sta svegliando ed in quel momento pensi di averne il controllo.

















