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APRILE 2009

gli eventi: 100 KM Trapani-Palermo, Marathon Des Sables (Marocco) - intervista a Lorenzo Trincheri, Italiani alla Badwater (USA), il "Magraid" a Klagenfurt (D), 50 KM di Romagna
le notizie:
30 apr 2009:
- THE BADWATER 2009: ALDOVINI E MOLTENI AL VIA (a fondo pagina)
- Rassegna stampa MONDIALE 24 Ore Bergamo (a fondo pagina)
29 apr 2009:
- stiamo inserendo le prime slide fotografiche della "50 KM DI ROMAGNA"
- presentazione dell'ultra-trail "The Abbots Way" (notizie in corsa)
28 apr 2009:
- Comunicato stampa della redazione MONDOULTRA sui prossimi Campionati Mondiali della 24 ore (Bergamo 2/3 maggio)
27 apr 2009:
- L'ITALIA al Campionato Mondiale/Europeo della 24 ore su strada
26 apr 2009:
- Cronaca della 28^ edizione della 50 Km di Romagna
25 apr 2009:
- Comunicato stampa ordine d'arrivo 50 Km di Romagna
24 apr 2009:
- TARAHUMARA: Indios nella leggenda - di Franco Anichini
  in "UN PO' DI STORIA"
- Il comunicato stampa della seconda edizione di Magraid che fa seguito alla conferenza tenutasi questa mattina, 24 aprile
23 apr 2009:
- "6 Ore dei Templari" articolo di Michele Rizzitelli
- Nuove Slide fotografiche "6 ORE DEI TEMPLARI" Gara 1^ e 2^ Parte
- "RASSEGNA ULTRA" 7^ pubblicazione nella pagina dedicata
22 apr 2009:
- nuova pagina: "SLIDE FOTO GARE". In anteprima le prime foto della 6 ORE dei Templari.
20 apr 2009:
- di ritorno da Banzi: resoconto della "6 ORE DEI TEMPLARI"
- creato un nuovo link: DVD GARE.
16 apr 2009:
2 MONDI A CONFRONTO - Articolo pubblicato in collaborazione con la rivista Spirito Trail - In NOTIZIE IN CORSA - DA NON PERDERE !!!!

22 apr 2009:
- I TOP RUNNER che si daranno battaglia alla 50 KM di Romagna
- Nuovo contributo al nostro Forum di Noemy Gizzi (alla pagina FORUM)

21 apr 2009:
- Comunicato Stampa "MAGRAID"

15 apr 2009:
- FORUM: nuovo contributo di Maurizio Crispi per conoscere e conoscerci ancora un po' di piu'...
14 apr 2009:
- "I fratelli Kunst": un giro del mondo a piedi, prima di Jesper Olsen di Franco Anichini (UN PO' DI STORIA)
13 apr 2009:
- ufficializzata la misurazione del percorso del prossimo Mondiale della 24 ORE
12 apr 2009:
- presentazione 50 KM DI ROMAGNA 2009
10 apr 2009:
- inserito nuovo video del mese: VALMIR NUNES
09 apr 2009:
- creato il link dedicato al CALENDARIO GARE (Italia + Tricolore / Estero) -
in aggiornamento
- inserita "Rassegna Ultra n° 6" di Franco Anichini
- in avvicinamento ai prossimi Mondiali/Europei 24 ORE 2009 (vedi box in home page - completa di start-list)
06 apr 2009: 
- Il nostro resoconto della "Sicilia in 100 km"


30/04/2009 - 2 ITALIANI ALLA MITICA BADWATER
dalla Redazione

Presentiamo in anteprima la partecipazione il prossimo 13 luglio alla massacrante Badwater di due atleti italiani, entrambi protagonisti in questi anni di tante conquiste: ROBERTO ALDOVINI e STEFANO MOLTENI. Nei prossimi giorni li raggiungeremo personalmente per farci raccontare come intenderanno affrontare "la valle della morte". 

25 aprile 2009: RESOCONTO DELLA "50 KM DI ROMAGNA"
dalla Redazione

Emanuele Zenucchi conferma il suo feeling, oltre che con le strade di Romagna, anche e soprattutto con la distanza “Ultra”. Il 25 aprile ferma il cronometro sulla retta d’arrivo di Castel Bolognese dopo 2h55’08” e alla media di 3’30” al chilometro, manda in archivio la 28^ edizione della classica di Romagna, baciata quest’anno da un anticipo d’estate per nulla sgradevole.
La gara al maschile vive brevi scaramucce nei chilometri iniziali, dove un pimpante Simonetta parte come un fulmine, seguito a ruota da Armuzzi, che intravvede la giornata giusta per un risultato dell’eccellenza su di una distanza non convenzionale.
A ruota si sistema il Ceco Daniel Oralek, il vincitore dell’ultima edizione, che intervistato dalla nostra redazione alla vigilia della gara, dichiarava di voler sostenere solo un test di scarico dopo la recente vittoria alla 48 ore di Brno (366 Km). Inoltre, dispensato dalla convocazione della sua federazione per i prossimi Campionati Mondiali della 24 ore, si apprestava alla preparazione dell’imminente maratona di Praga, valevole come Campionato Nazionale Cecoslovacco. Le sorprese della vigilia non erano mancate, con il forfait dei nostri azzurri della 100 Km Andrea Rigo (fermo ai box per infortunio) e Francesco Caroni, reduce dalla maratona di Torino, dove aveva allungato l’allenamento finendo per completare 60 km. L’improvvisata era giunta dalla Russia, all’ultimo minuto, con l’arrivo inatteso di Alexey Belosludtsev. Maratoneta con un personale, seppur datato, di tutto rispetto (2h e 14’) e volto noto dalle parti di Faenza, dove nel 2004, quando la 100 km del Passatore assegnava il titolo Europeo, si piazzò 5° assoluto in 7h01’20”.
Quando la strada ha iniziato a mostrare i primi saliscendi, poco prima di Riolo Terme, il bergamasco recente trionfatore alla 60 km del Lago Trasimeno, ha allungato il passo con una decisione tale da creare una frattura insanabile tra lui ed il gruppo inseguitore.
Zenucchi non ha più dato segni di cedimento, scollinando l’erta di monte Albano con più di un minuto di vantaggio sull’unico in grado di mantenere un margine risicato di distacco: Oralek.
Dalle retrovie risalivano nel frattempo Armuzzi e Simonetta, che staccavano il russo in evidente crisi, insieme all’altro atleta atteso alla vigilia, quel Pietro Colnaghi capace di vincere diverse maratone nel periodo e che proprio a causa di un carico eccesivo, si vedeva costretto a cedere il passo.
A una decina di minuti seguiva un gruppetto formato da Bernabei, Rondoni e il polacco Zabari (5° lo scorso anno). Senza particolari colpi di scena, questa graduatoria provvisoria, restava inalterata fino a Castel Bolognese. Duello più acceso, invece, in campo femminile, dove i pronostici della vigilia servivano su un piatto d’argento un duello all’ultimo chilometro, tra le vincitrici delle ultime tre edizioni, ovvero la croata Maria Vrajic, la bergamasca Paola Sanna e la trentina Monica Carlin. A causa del forfait della Sanna, lo spettacolo perdeva una sicura protagonista, ma non il suo fascino alimentato dalla lotta gomito a gomito fino all’erta di monte Albano, tra Carlin e Vrajic, seguite a distanza da Daniela Da Forno. All’inizio della salita la trentina, abituata alle pendenze delle sue montagne, allungava decisamente il passo, staccando sensibilmente la croata, per poi involarsi senza troppi indugi fino al traguardo di Catel Bolognese, dove fermava il cronometro in 3h31'41" (16^ assoluta). Nel frattempo s’innescava una forsennata rimonta dell’altra azzurra della 100 km, Daniela Da Forno, che per solo un minuto, non riusciva a strappare la piazza d’onore alla Vrajic. Quarta Noemi Gizzy, fresca di convocazione in azzurro e quinta l’altra nazionale Cristina Zantedeschi.
Come al solito la regia dell’intera manifestazione sapientemente diretta da Riccardo Giannoni, ha reso uno spettacolo già consolidato nella storia del podismo, degno dell’attenzione di tutti coloro che ne sono stai coinvolti.
Encomiabile il lavoro dei tanti volontari sparsi sul percorso che hanno reso più morbida la fatica dei podisti, attraverso l’innata simpatia ed il calore che da queste parti sono di casa.

Nei prossimi giorni saranno disponibili le classifiche complete ed il DVD della manifestazione.
Di seguito i primi 10 uomini e le prime 10 donne. 
pos
nome
tempo
pos
nome
tempo
 
UOMINI
 
 
DONNE
 
1
Zenucchi Emanuele
2h 55'08"
1
Carlin Monica
3h 31'41"
2
Oralek Daniel
2h 58'36"
2
Vrajic Maria
3h 42'05"
3
Armuzzi Antonio
3h 03'00"
3
Da Forno Daniela
3h 43'01"
4
Simonetta Costantino
3h 12'49"
4
Gizzy Noemi
3h 49'44"
5
Zabari Janos
3h 13'22"
5
Zantedeschi Cristina
4h 07'42"
6
Bernabei Andrea
3h 14'57"
6
Vilella Maria Grazia
4h 10'11"
7
Rondoni Roberto
3h 15'42"
7
Simsig Elena
4h 15'51"
8
Mori Giorgio
3h 17'21"
8
Fuschini Paola
4h 19'40"
9
Biri Ferenec
3h 18'27"
9
Duranti Daniela
4h 19'40"
10
Venditti Ernesto
3h 22'03"
10
Zakovska Alena
4h 20'19"


24 aprile 2009: COMUNICATO STAMPA "MAGRAID"
dalla Redazione
Presentata ufficialmente la seconda edizione
di Magraid, correndo nella steppa
 
 
Presso l’azienda agricola I Magredi, sponsor tecnico della manifestazione,
la conferenza di presentazione della maratona, in programma dal 19 al 21 giugno

 

Presenti autorità, sponsor, associazioni e fan in un incontro che ha illustrato le caratteristiche uniche della manifestazione
 
 
DOMANINS. E’ stata presentata ufficialmente oggi, nella suggestiva cornice dell’azienda vitivinicola “I Magredi”, la seconda edizione di “Magraid - Correndo nella steppa”, la maratona in tre tappe, in programma dal 19 al 21 giugno 2009. Alla conferenza stampa erano presenti numerose autorità, sia civili che militari, tra cui tutti i rappresentati dei Comuni dell’Aster e dell’Esercito, nonché il Coni e le altre associazioni che collaborano alla realizzazione dell’evento.
Durante la conferenza stampa è stato evidenziato come “Magraid & I Magredi” sarà un’importante occasione di promozione turistica per un territorio irripetibile, dalla flora e dalla fauna uniche. La competizione vuole poi essere l’occasione per avvicinare più persone possibili - oltre agli atleti stessi, anche le famiglie, i conoscenti e tutti quanti saranno nelle zone dell’evento i giorni della gara, grazie anche al programma del “Tour family” - a questa parte della provincia pordenonese.
Alla presentazione sono intervenuti tutti i rappresentati dei Comuni coinvolti, in particolare il sindaco di Cordenons, Carlo Mucignat, di San Quirino, Corrado Della Mattia, e di San Giorgio della Richinvelda, Anna Maria Papais, oltre a Francesca Papais, in rappresentanza del Comune di Zoppola. Tutti gli interventi hanno sottolineato il forte valore promozionale di Magraid, che permetterà a moltissime persone di entrare in contatto e conoscere il territorio unico dei Magredi, nonché l’importanza dell’associazionismo e del volontariato nella realizzazione di eventi a favore della comunità. Il presidente vicario della provincia, Alessandro Ciriani, ha spiegato come Magraid metta in luce tutta l’importanza dell’associazionismo e del volontariato, che, nel caso della maratona sui Magredi, faranno scoprire un territorio unico, di cui tutti i pordenonesi dovrebbero andare fieri. Lorenzo Cella, presidente del comitato provinciale del Coni, ha infine voluto sottolineare come “Magraid & I Magredi” dimostri che lo sport può essere un mezzo fondamentale di promozione del territorio. Un ringraziamento particolare va all’Esercito, fondamentale nell’organizzazione di Magraid, per il quale ha preso la parola il comandante del 132° Reggimento Carri, Maurizio Parri.
Prossimo impegno l’8 e il 9 maggio, quando Magraid sarà “in trasferta” a Bruxelles con la ProCordenons per pubblicizzare la manifestazione. Il programma prevede una conferenza stampa di presentazione dell’evento il venerdì sera, mentre il sabato la maratona parteciperà all’ “Inter-Instituzional Open Doors Day”, organizzato dal “Comitato delle Regioni”.
Gli eventi collaterali legati a “Magraid & I Magredi” non si esauriranno a giugno, ma continueranno bensì in novembre, con il convegno medico intitolato: “Un farmaco straordinario, lo sport”, organizzato dal Triathlon team del presidente Antonio Iossa sotto la supervisione dell’event manager Paolo Tedeschi. Alla conferenza interverranno numerose personalità dell’ambito accademico, nonché professionisti che operano nella preparazione sportiva e nel coaching.
 
 
22 aprile 2009: I TOP RUNNERS ALLA 50 KM DI ROMAGNA
dalla Redazione

Riceviamo le prime anticipazioni in esclusiva dal comitato organizzatore della 50 Km di Romagna.
Giunta alla 28^ edizione, il 25 aprile partirà alle ore 8.30 da Castel Bolognese la classica di Romagna che passando da Riolo Terme, Casola Valsenio per poi salire sull'erta di Monte Albano, riporta i concorrenti in piazza a Castel Bolognese.
Quest' anno sono previsti al via della competitiva all'incirca 500 partecipanti; a contendersi la vittoria in campo maschile si segnalano alcuni nomi di spicco: Emanuele Zenucchi, già vincitore nel 2005 e reduce dall'ottimo successo alla Strasimeno, a marzo; Pietro Colnaghi, 2° nel 2007 e vincitore di alcune maratone importanti; Armuzzi Antonio, 3° nel 2008 e vincitore anch'egli di diverse maratone; i nazionali della 100 km come Andrea Bernabei, Andrea Rigo, Francesco Caroni e il 2 volte Campione del Mondo della 100 km Mario Fattore (vincitore qui nel 2002).
La compagine straniera sarà capitanata proprio dal vincitore dell'ultima edizione, quel Daniel Oralek che quest'anno si è messo in luce anche sulle lunghissime distanze, vincendo la storica 48 ore di Brno.
Con lui ci saranno anche gli ungheresi Biri (2° lo scorso anno) e Zabari (5° lo scorso anno). La polonia sarà invece capitanata da Bartkiewicz (2°nel 2004) e Chawawko, vincitore nel 2003 e 4° nel 2004.
Tra i veterani spicca Sarno, vincitore di categoria lo scorso anno e 4° assoluto.
In campo femminile si rinnova la sfida tra Monica Carlin (vincitrice nel 2006) e Paola Sanna (vincitrice nel 2007). A contendere il gradino più alto del podio alle nostre atleta, ci sarà la vincitrice dello scorso anno, la croata Maria Vrajic.


21 aprile 2009: COMUNICATO STAMPA MAGRAID
dalla Redazione


La presente per comunicare che venerdì  24 aprile p.v. ore 11.30    nella sala conferenza-ricevimento del' Azienda Agricola "  I MAGREDI "  - Domanis  - San Giorgio della Ric.da  (via del Sole  n. 15  - tel - fax 042794720), avrà luogo la presentazione della 2^ edizione "MAGRAID, Correndo nella steppa - 19/21 giugno 2009 

09 aprile 2009:
Conclusa con un entusiasmante sesto posto la 24^ Marathon des Sables, considerata la gara podistica più massacrante, Lorenzo Trincheri, 39 anni il prossimo 2 maggio, agente immobiliare di Dolcedo (Im), tesserato per l’Us Maurina Imperia (Fidal) e per l’Associazione Oltre (Csen), è rientrato a casa e ci ha reso partecipi di questa sua nuova straordinaria avventura, un’ impresa condivisa con altri 812 concorrenti (770 all’arrivo, solo 42 i ritirati) di 39 diverse nazionalità. Per i colori italiani, oltre a Trincheri, nei primi 15 si sono piazzati Marco Olmo (12°) e Alessandro Tomaiuolo (14°).

Lorenzo Trincheri, perchè la Marathon des Sables?“E’ sempre stata il mio sogno. Da quando nel 1993, a 23 anni, ho deciso di smettere di fumare e di fare una vita sedentaria, accendendo la passione per la corsa e il confronto con i limiti umani. Per caso ho scoperto di avere anche buone doti podistiche e così ho proseguito, sino a vestire la maglia azzurra e vincere l’oro a squadre ai Mondiali ed agli Europei della 100 km. Le lunghe distanze sì, ma col tempo ho preso sempre maggior confidenza con i percorsi fuoristrada e con la salita. Come per tutti i veri sogni della vita, occorrono molto tempo e tanta umiltà per realizzarli. Il primo approccio col deserto è stato due anni fa, con la 100 Km del Sahara, uno scherzo in confronto alla Marathon des Sables. L’anno scorso, finalmente, il coronamento... ma, nonostante l’inatteso ottavo posto finale, non ero riuscito a dare il massimo, anche per via dell’inesperienza. Per cui sono voluto tornare, a quasi 39 anni, a misurarmi nuovamente con la sabbia del deserto e con me stesso”.
Cosa è successo alla vigilia? Si è temuto che la gara venisse annullata...
“Il giorno del nostro arrivo in Marocco si è scatenata una pioggia torrenziale, che ha provocato una vera e propria alluvione. Ci sono stati momenti di preoccupazione. Alcuni mezzi sono stati portati via dalla furia delle acque, altri sono rimasti bloccati, tanto che l’organizzazione non ha potuto allestire nei tempi previsti il campo-base per la partenza. Il nostro trasferimento nel deserto è stato rinviato di due giorni, con il rischio che la competizione saltasse per problemi di sicurezza, poi fortunatamente poi il tempo si è messo al bello. Gli organizzatori sono stati bravi a riportare tutto nella normalità. Sono state cancellate due tappe, la prima e l’ultima, che di solito sono le più brevi. La gara si è svolta nella massima regolarità, con un totale di oltre 200 km. E per compensare la cancellazione della tappa inaugurale di domenica 29 marzo, quella di mercoledì 1° aprile è stata portata a 91 km, la più lunga di sempre della Marathon des Sables”.

La Marathon des Sables è una gara davvero così massacrante e singolare?
“Al di là del clima, della lunghezza e del tipo di percorso, rispetto ad altre gare la Marathon des Sables presenta una notevole difficoltà in più: la convivenza col deserto. Occorre sapersi adattare, sapersi alimentare, riuscire a riposare. Si vive per una settimana con il proprio zaino, con la poca acqua e la tenda a sei posti, che l’organizzazione mette a disposizione. Nelle pause ci si deve preparare da mangiare, medicarsi i piedi ed il corpo. E’ una gara che necessita di una lunga e accurata preparazione. Se quest’anno non ho avuto problemi ai piedi è grazie al fatto di essermi allenato a volte andando a camminare nel bosco di Dolcedo a piedi nudi. E poi c’è una grossa componente mentale, sapersi gestire è fondamentale”.

In più si corre sempre con lo zaino sulle spalle...
“Questa è una complicazione in più. Deve contenere tutto il necessario per una settimana, compresa l’attrezzatura, dalla bussola ai pentolini per cucinare. E poi liofilizzati, barrette energetiche, formaggio grana e anche un po’ di olio extravergine d’oliva. Inoltre l’organizzazione, per motivi di sicurezza, obbliga i partecipanti a dotarsi di un razzo e del road-book, il libro con il tragitto quotidiano. Sono partito che pesava quasi otto kg, cui va aggiunto un litro circa di acqua che portavo ogni giorno con me. Lo zaino al traguardo finale era meno di tre. Tra l’altro il regolamento è molto severo. Ad ogni arrivo di tappa, ai primi dieci della classifica, viene sempre controllato il contenuto”.

Soddisfatto di com’è andata?
“Assolutamente sì. A conti fatti, il sesto posto è il massimo che avrei potuto ottenere. Meglio di me hanno fatto solo quattro formidabili africani, tre marocchini e un giordano, e lo sloveno Vencelj, che non conoscevo, ma che devo dire ha dimostrato ottime doti. Ho corso diversi tratti al suo fianco ed anche ne tratti in salita, quelli che io prediligo, era dura tenergli il passo. Alle spalle mi sono messo però fior di campioni, dallo statunitense Wardian, autentico big negli Usa sulle lunghe distanze, dalle maratone ai 50 a 100 km, ad un nutrito e qualificato gruppo di maratoneti ed ultramaratoneti spagnoli, portoghesi, francesi, britannici e svizzeri. Ho corso con grande regolarità, classificandomi sempre tra il 7° ed il 10° posto. Come mi aspettavo, il meglio di me l’ho dato nella tappa più lunga, tagliando il traguardo al 7° posto e togliendomi la soddisfazione di fare meglio di tanti grandi specialisti”.

Gli africani sono davvero imbattibili in questo tipo di gare?
“Penso proprio di sì, e non solo per questioni fisiche. La loro abitudine al clima, al tipo di vita e di alimentazione, li pone un gradino sopra tutti. Molti di loro conoscono perfettamente il territorio, vivono da quelle parti. E’ proprio la loro gara. Inoltre possono schierare numerosi atleti di alto livello. Quest’anno pur essendone ritirati un paio, compreso Lahcen Ahansal, con più di dieci successi nel palmares, ce n’erano almeno altri tre imprendibili. Impossibile competere anche tra le donne con Didi Touda, marocchina di 40 anni, 33esima assoluta, la quale ha rifilato un’ora alla statunitense Meghan Hicks”.

Per preparare questa gara e durante la corsa ci sono state persone che ti hanno particolarmente aiutato?
“Se non fosse per Marco Olmo, un vero mito, probabilmente non sarei mai riuscito a disputare questa gara ed a terminarla in questi due anni così in alto in classifica. I suoi consigli, sia per quanto riguarda preparazione e preparativi, sia durante la corsa, sono stati preziosissimi. L’esperienza gioca un ruolo fondamentale, non a caso molti dei primi classificati hanno intorno ai 40 anni. Olmo è un discorso a parte, ha un fisico incredibile. Ha corso la Marathon des Sables per ben 14 volte, riuscendo anche a salire sul podio. Nella tappa più lunga dà sempre il meglio di sé e anche questa volta ha fatto faville, concludendo 9°. E a 60 anni riuscire a piazzarsi 12° assoluto nella graduatoria finale è un risultato straordinario. Quest’anno inoltre ha vissuto questa straordinaria esperienza l’amico Valentino Mattone, 59enne imperiese che nella vita fa anche il maestro di sci, il cui sostegno morale e materiale è stato davvero importante. Tra l’altro, merita i complimenti perché, ancorché debuttante, ha brillantemente portato a termine la gara, 284°, niente male”.

Cosa significa terminare la Marathon des Sables?
“Viverla e riuscire a portarla a compimento è qualcosa di straordinario. Difficile descrivere certe emozioni. Basta pensare che dopo l’ultima tappa con Valentino Mattone ci siamo abbracciati e, per la stanchezza e la gioia, abbiamo pianto come due bambini”.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai avuto nel corso della settimana?
“Per fortuna non ho avuto nessuna crisi né inconvenienti, solo nel corso dell’ultima tappa alcuni problemi fisici, dovuti alla fatica ed al tipo di alimentazione, non mi hanno permesso di correre al massimo. Naturalmente, avendo dato tutto, a fine gara ero molto stanco, ma non ho sofferto particolarmente né il caldo, che quest’anno ha risparmiato i partecipanti, né fame e sete. Ho avuto invece difficoltà a riposare, non dormivo più di 3-4 ore a notte. In verità c’è stato anche un momento di paura. Una sera, mentre ci apprestavamo a riposare, uno dei miei compagni si è accorto di un ospite indesiderato: una vipera. Per fortuna la prontezza di Paolo Venturini, abile maratoneta veneto che si è purtroppo ritirato a metà settimana, ha scampato il pericolo”.

Dediche e ringraziamenti?
“In primis a mio figlio Alessio, di sei anni, ed alla mia compagna Marina, con i quali presto condividerò una grande gioia. Devo ringraziarli per aver condiviso con me i sacrifici che una gara come questa impone: tempo libero, fatica, trasferte, allenamenti. Poi i miei genitori, i familiari, gli amici e tutti gli appassionati che mi hanno seguito ed assistito in questa fantastica esperienza. Fondamentale è stato anche l’apporto di alcune aziende ed attività che mi hanno sostenuto in questa avventura, impegnativa anche dal punto di vista finanziario. Molto importante è stata anche la collaborazione del Csen e di Oltre, neonata associazione di cui mi onoro di essere socio fondatore e vicepresidente, attraverso la quale stiamo cercando di attivare importanti progetti legati al territorio, all’avventura ed agli sport estremi. Passioni che animano anche il presidente di Oltre, Lorenzo Gariano, a sua volta reduce dalla conquista delle Seven Summits, un altro caro amico che è stato prodigo di consigli nei miei confronti. L’anno scorso, al ritorno dal deserto, gli amici ed il Comune di Dolcedo organizzarono una bella festa. Fu una sorpresa. Questa volta vorrei contraccambiare”.

Tanta fatica per...?
“Per la soddisfazione, un po’ di gloria e l’indelebile ricordo che porterò per sempre con me. Non certo per i premi. In occasione della cerimonia di chiusura, a Ouarzazate, ho ricevuto la maglietta di finisher, un trofeo ed uno sconto di 400 euro per l’iscrizione alla prossima edizione”.

Qualche rammarico?
“Rammarico no. Solo un po’ di invidia nei confronti di altri atleti italiani che, nonostante si siano ritirati o siano arrivati decisamente indietro, ho scoperto poter contare sull’apporto di importanti sponsor locali e nazionali grazie ai quali possono dedicare più tempo e permettersi di gestire l’attività con serenità. Sotto questo punto di vista spero che i risultati conseguiti mi aiutino a reperire delle risorse. Mi sono accorto che la visibilità conta molto, forse sinora ho trascurato un po’ questo aspetto. Dall’inizio della Marathon des Sables ho anche un sito Internet, www.lorenzotrincheri.it. Un passo alla volta...”.

Tornerai nel deserto?
“Adesso è prematuro per dirlo. L’impegno è gravoso, voglio pensarci con calma”.

E dopo il deserto cosa ti aspetta?
“In quello che resta del mese di aprile conto di rimanere fermo e smaltire la fatica accumulata nel deserto. Ad inizio maggio vorrei essere al via dell’Ultratrail The Abbots Way, la via degli Abati, gara di 125 km in due giorni, da Pontremoli a Bobbio, per un totale di 5.900 metri di dislivello positivo. A giugno mi dedicherò a qualche gara in salita: la Supermaratona dell’Etna, forse il Monte Faudo. A fine agosto, se si presenterà l’occasione, potrei riprovare l’Ultratrail del Monte Bianco, altra gara mitica. Dal punto di vista organizzativo, dopo aver contribuito nel 2007 alla Via Marenca ed aver visto nascere un articolato circuito di gare trail in Liguria, le ecomaratone e i Park Trail in tutta Italia, mi piacerebbe che anche il bellissimo territorio della provincia di Imperia ne potesse ospitare almeno una. In tutto l’entroterra, ed in particolare all’interno del Parco delle Alpi Liguri, vi sono tantissimi percorsi adatti. Questa disciplina ormai è di gran moda, ha un elevatissimo numero di appassionati e sono certo che, oltre a sensibilizzare il rispetto per la natura, sarebbe un ottimo traino a livello turistico e di immagine”.
 
24^ Marathon des Sables – Il cammino di Lorenzo Trincheri
Piazzamenti singole tappe e distacco dal vincitore
1a tappa - Erg Chebbi-Erg Znaigui (33 km): 9° in 2h46’05” a 12’00” da M. Ahansal (Mar)
2a tappa - Erg Znaigui-Erg Znaigui (36 km): 10° in 3h0756” a 26’39” da El Akad (Mar)
3a tappa - Erg Znaigui-Aferdou Nsooualhine (91 km): 7° in 9h27’55” a 1h19’33” da M. Ahansal (Mar)
4a tappa - Aferdou Nsooualhine-Tizin Ighrs (42 km): 10° in 3h19’57” a 27’34” da El Akad (Mar)
 
06 aprile 2009: SICILIA IN 100 KM
dalla Redazione

classifica
Di rientro da una meravigliosa Sicilia che ancora una volta non ha mancato alle aspettative, desideriamo trasmettervi tutta la passione e la gioia che il patron Luigi Stella, anima di questo evento, impiega e ci trasmette.
Ancora splende su di noi il sole di Palermo, della Baia di Sferracavallo dove siamo arrivati nella serata di venerdi. Alcuni preamboli, saluti agli amici ritrovati sul posto, una serata passata in compagnia di Giovanni Migneco e Ugo Zuccari, di Sergio Orsi, atleta della Nazionale della 24 ore e prossimo al Mondiale di Bergamo, di Maurizio Crispi, promoter in Sicilia per la IUTA e rinomato fotografo e giornalista, e gli ultimi preparativi prima della gara.
Sveglia presto la mattina di sabato, giorno della gara, per il trasferimento nella citta' di Trapani e dove di lì a poco avrebbe trovato il via la 5a edizione. Un tracciato in linea che conduce dopo 100 km a Sferracavallo, borgata alle porte di Palermo, che ti accoglie in un'incantevole angolo di profumi di mare e gente allegra.
La gara si svolge in una giornata soleggiata, temperatura gradevole con panorami e scenari sorprendenti (difficile capacitarsi che a solo 1h e 15' di volo da Bologna, tutto possa presentarsi cosi' diverso. Avevamo gia' avuto occasione di scoprire questa realta' lo scorso novembre in occasione della nostra partecipazione alla 24 ore del Sole, eppure, anche in questa occasione, ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi).
Il percorso e' impegnativo, qualcuno commenta: forse piu' del Passatore, dopo alcuni chilometri di costa pianeggiante, lasci il mare e ti incammini verso Erice. Questa valle ricca di saliscendi che ti tengono impegnato ma sempre piacevolmente sconcertato da quello che passo dopo passo vedi circondarti. Arrivi in vetta, ma ancora non scendi. Percorri la tua strada, su e giu', giu' e su, sino a quando ti riporti sulla costa, ora scendi, ti accosti al mare, attraversi paesini confusi nella caoticita' del suo vivere, nelle auto che se non sanno cosa fare...suonano il clacson, entrano frettolosamente in strada, ma e' anche questo il bello di questa gente...raggiungi la costa che si affaccia sull’Isola delle Femmine, il torrione che si erge su quella terra pare darti il benvenuto, si lascia alle tue spalle e mancano 5 km al traguardo. Questo scenario ti ripaga della fatica raccolta nei chilometri precedenti. Qualcuno ha detto: valeva la pena arrivare sino a qui, nonostante la fatica e tutte le volte che hai detto “basta” (Andrea Accorsi, ndr). Pochi passi ancora davanti a te, una breve salita, una curva, la discesa, pochi metri e poi l’arco. La piazzetta ed il traguardo.
Una nuova ultra si aggiunge al tuo curriculum di atleta, una nuova ultra ha arricchito il tuo cuore. La tua esperienza. La tua vita.

Leggi articolo da "Sicilia podistica" e servizio fotografico: http://www.siciliapodistica.it/Archivio/Sicilia100Km_2009.htm


02 aprile 2009: MARATHON DES SABLES (MAROCCO)
Dalla redazione
classifica provvisoria

DOPO LA TERZA TAPPA
Al termine del tappone di circa 91 Km, comprensivo di 6 check point e con buona parte del tragitto corso in notturna, si rivoluziona la classifica generale. Il marocchino, già vincitore della 1^ tappa, Ahansal Mohamad, si aggiudica anche la terza, con l'eccezionale crono di 8h08'22", dvanti al connazionale Aziz El Akad, vincitore costui della 2^ tappa, che taglia il traguardo dopo 823'23". Terza piazza odierna per Mustapha Ait Amar in 8h30'15".
Il nostro Lorenzo Trinch

30/03/2009 - SICILIA IN 100 KM
dalla Redazione


A poco più di 30 ore dal via della Trapani-Palermo, appuntamento sulla distanza dei 100 Km nel cuore della Sicilia giunto ormai alla 5^ edizione, sono circa 70 gli iscritti ufficiali.
Undici le donne in gara, tra le quali purtroppo si registra il forfet di Monica Barchetti, a causa di un infortunio non ancora del tutto superato. Per non pregiudicare l'impegno che la vedrà il 2/3 maggio prossimo a difendere la maglia azzurra nel Campionato Mondiale della 24 ore, l'atleta bolognese ha deciso di rinunciare. Tra gli uomini segnaliamo la presenza del toscano Sergio Orsi, primatista italiano della 24 ore, anche lui prossimo protagonista sulle strade di Bergamo con la compagine azzurra.
Sergio utilizzerà la 100 km di Sicilia come test lungo, proprio in vista dei Campionati Mondiali.
Il dato degli iscritti risulta comunque significativo, se si tiene conto del fatto che solo 15 giorni fa in quel di Seregno si è corsa un'altra gara di 100 km e la pur sempre difficile collocazione dell'evento, che vuole sì da una parte protagonista una terra dalla bellezza unica, ma dall'altra la distanza che la separa dai podisti del nord Italia. Il lavoro svolto in questi anni da Luigi Stella, anima e corpo dell'evento, assieme al suo staff di collaboratori, premia comunque l'impegno e la serietà di un'organizzazione (ASD MOL) professionale e capace di sopperire ai pochi mezzi con una grande carica umanitaria e di simpatia.

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