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CLIFF YOUNG

CLIFF YOUNG - MONDOULTRA
Un mito dell'ultramaratona
di Andrea Accorsi
24 luglio 2009
CLIFF YOUNG “IL GIOVANE ULTRAMARATONETA”
E 'stato un simbolo assoluto in Australia. E non solo per gli amanti dell’ultramaratona, ma per tutto il movimento sportivo australiano. Quando nel 1983 un giovane di nome Cliff Albert vinse la prima Westfield, ultramaratona  da Melbourne a Sidney, all’età di 61 anni, colse di sorpresa i mass media ed un pubblico che di certo non si aspettava questo "Ragazzo dalla postura bassa " in grado di battere tutti i giovani atleti. L'Australia è stata senza ombra di dubbio risvegliata dalle gesta di Cliff, uomo umile e grande atleta che, se si fosse avvicinato all’ultramaratona in età minore, avrebbe sicuramente vinto tutto.


Cliff's non è stato solo un campione sportivo, ma un vero trascinatore per tutto il movimento “Ultra”, tanto da avere, nel giro di poco tempo,una vera e propria egemonia di tifosi sparsi in tutto il mondo. 


Cliff's padre e nonno furono tra i primi coloni a stabilirsi nella zona del faggeto di Victoria, nel tardo 1800, dopo il passaggio da Geelong. La famiglia scoprì presto che la zona era fantastica per la coltivazione delle patate, anche se non era certamente redditizio il settore agricolo, all’epoca e furono costretti a lottare per un certo numero di anni.


Cliff è nato l'8 febbraio 1922 e ha trascorso i suoi primi anni di vita in una vecchia capanna di corteccia con la sua famiglia. Hanno lottato durante i suoi primi anni e anche durante la Depressione. Suo spesso si muoveva per cercare lavoro, allontanandosi da casa. Nonostante le immense difficoltà, la giovane famiglia è sopravvissuta e Cliff Bush è stato indurito fin dalla più tenera età.


Cliff aveva appena compiuto trent’anni, quando ha decise di tentare la fortuna in Queensland, per lavorare durante l'inverno al taglio della canna da zucchero nei campi della Childers. Questo è divenne un pellegrinaggio annuale per parecchi anni con una stagione di lavoro in Nuova Zelanda. Fu solo molti anni più tardi, quando è tornò alla terra natia per competere con grandi risultati nel Veterans Game, che il mondo intero si accorse di lui.


Cliff ebbe anche una parentesi di semi-professionismo, quando raggiunse la sua performance più impressionante, ovvero il terzo posto nel 1955 a Bendigo Goldfield Mile. Per citare Cliff, "io non ero molto veloce, ero come un cavallo di Melbourne Cup, ho più bisogno di tempo".


 All’età di 57 anni,Cliff partecipò per divertimento ad una gara di 16 chilometri, nominata “Adidas Superun”. I 16 chilometri si correvano sul Westgate attraversando il ponte ed è stato questo tra i primi eventi in Australia a catturare l’attenzione dei media e dei podisti. L’inizio di quello che poi, negli anni a seguire, sarebbe divenuto un vero boom. Cliff terminò la sua gara in 64 minuti e venne intervistato da Melbourne media. Questa storia non venne mai stampata e Cliff ritiene che molte persone non credono che lui possa avere ottenuto realmente quel tempo.
Da lì in avanti iniziò la vera e propria escalation di Cliff: 3h21’ alla Maratona di Melbourne seguita, poco dopo, da un’altra maratona a Geelong in poco più di tre ore. È stato in quel giorno che egli per la prima volta incontrò John Craven, un reporter di atletica dell’edizione serale dell'Herald e iniziò a diffondersi la sua fama.

Seguirono, nell’anno successivo altre maratone sempre con tempi vicini alle 3 ore e la gente inizia a domandarsi come sia possibile che questo vecchio contadino corra così forte.

Ma Cliff non si ferma, anzi va oltre e corre in un paio di gare di 50 miglia a Melbourne University. Nel suo secondo tentativo, ottiene un eccellente tempo di 6hrs 37m, finendo secondo dietro Keith Swift atleta del Nuovo Galles del Sud.


Questo eccellente risultato risvegliò in Cliff's l’appetito per cimentarsi su distanze maggiori ed il passo per arrivare al via della 100 miglia di Manly fu breve. Al via della gara partirono in 20 atleti, ma solo 2 arrivarono alla fine. Cliff vinse in un eccellente tempo di 14hrs 47min. Secondo si piazzò l’inglese, Joe Record due ore indietro. Cliff e Joe da allora divennero ottimi amici.


Questo risultato eccezionale non fece altro che aumentare il Cliff la sete di distanza e qualità. Fu allora che decise di tentare Cliff a Siggy Bauer il record del mondo delle 1.000 miglia Cliff parte bene, ma purtroppo a causa del suo scarso equipaggiamento e di una mancanza di equipe al suo seguito, deve abbandonare dopo 500 miglia. Nasce in lui l’idea che gli altri corridori lo guardino con disprezzo e questo aumenta incredibilmente la sua vogli di dimostrare al mondo che non è un ciarlatano. Si organizza al meglio e un mese più tardi accetta l’invito di John Toleman che organizza una 1000 miglia da Sydney e Melbourne, con 10.000 dollari di montepremi. Toleman aveva organizzato la gara per il suo amico George Perdon, cercando di fargli ottenere una vittoria sicura e un buon premio in danaro, come riconoscimento per tutti i record di resistenza che aveva fissato nel corso degli anni. Cliff è stato accettato in gara e non era di certo considerato un pericolo per Perdon. Il suo buon amico, Mike Tonchino, gli trovò una sponsorizzazione, per potersi dedicare alla gara con tranquillità.

Cliff sapeva che aveva qualcosa da dimostrare. Durante la gara fu anche ostacolato dall’organizzazione, che tentò di squalificarlo per l’uso di un equipaggiamento, a loro dire, irregolare. Cliff si concedeva solo brevissime soste, in cui dormiva al massimo 2 ore, poi ripartiva. Indipendentemente da ciò, Cliff si sentiva bene e le conseguenze sono state scritte nella storia australiana di atletica leggera.

Con il passare dei giorni e delle ore, Cliff si avvicinava sempre più a Kalkallo appena fuori di Melbourne e in Australia tutti sapevano di quest’uomo e della sua impresa. A migliaia gli andarono incontro  per accoglierlo sul traguardo di Melbourne e precorsero insieme a lui le ultime 30 miglia. Anni dopo, Cliff raccontò di essere riuscito nella sua impresa, proprio grazie al pubblico che gli fece tenere duro nelle ore finali, quando la stanchezza e i dolori erano al limite del sopportabile.

Erano le prime ore dell’alba quando Cliff entrava a Melbourne e scriveva il suo nome nella storia. Finì in un tempo di 5 giorni, 15 ore e 4minuti, battendo il campione di Toleman, George Perdon, con nove ore di distacco.

Quel risultato gli cambiò la vita a tal punto da renderlo definitivamente un’icona in Australia. Diventò il simbolo della Westfield e si sposò con Maria Howelles.

Corse al tre cinque volte la Westfield, con tre ritiri e tre vittorie. A seguito del ritiro del 1989, alle porte di Bombala, quando ormai sembrava cosa fatta la sua vittoria, salutò il pubblico con una frase che divenne storica: “grazie a tutti. Ho fatto del mio meglio” e si prese un lungo periodo di riposo.


Nel 1985 Cliff aveva preso parte al Campionato Nazionale Australiano della 24 e aveva infranto l’allora primato nazionale, correndo per Km 235,969 (aveva 63 anni compiuti …!!!). Il suo record assoluto durò solamente tre mesi, ma questo risultato ottenuto  da un uomo di 63 anni rimane tutt’ora la migliore performance al mondo di categoria una delle migliori performance ultra in questo paese oggi.


Cliff, tra il 1981 e il 1999,ha portato a termine più di 70 gare ultra in Australia, stabilendo svariati record mondiali di categoria.
Uno di questi rimase nella memoria dei presenti, per le condizioni all’interno delle quali fu stabilito. Era il 1999 e si correva la 24 ore diCoburg 24, quando una tempesta si abbattè sul percorso di gara, costringendo la maggior parte dei concorrenti al ritiro. Prima la pioggia fitta, poi la grandine e il vento, per finire con una fortissima nevicata. Cliff rimase sempre sul percorso di gara, barcollando da un capo all’altro della strada, ma sempre di corsa. Aveva 77 anni e corse per 147 km, strappando lacrime e applausi da migliaia di spettatori increduli.

Cliff ha trascorso gli ultimi anni della sua vita presso la famiglia Poteri in Queensland. Essi si presero cura di lui, quando una malattia lo costrinse ad una dura e la loro devozione per lui fu davvero lodevole. Cliff scomparse nel novembre 2003 e l’eco di dolore ebbe una risonanza immensa in tutta l’Australia, varcando perfino i confini nazionali, come testimonianza del valore sportivo e umano che aveva saputo trasmettere nel corso della sua incredibile vita. Il principale servizio funebre fu nel Queensland, ma ne organizzarono uno in memoria, anche a Colac, per i suoi amici intimi, dove parteciparono ultramaratoneti provenienti da tutta l’Australia.

Da allora il Comitato organizzatore della sei giorni di Colac ha ribattezzato la gara come: " il giovane australiano Cliff Six-Day Race" per preservare la sua memoria. Un sito web è stato istituito per ricordare la sua grande carriera. Il suo contributo allo sport nella seconda parte del XX secolo è fuori discussione. E’ entrato con pieno merito nella Hall of Fame, di cui è un valido membro.


Tony Rafferty ricorda Cliff per "La sua mano aperta e la gentilezza del cuore, il suo laconico umorismo che ha prodotto tanti momenti di gioia e di risate - e la sua immensa capacità di sopportazione su strada e pista .... Cliff era, è, sarà sempre, un eroe popolare"
 

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