| UOMINI | DONNE | ||
| 1 | Giorgio CALCATERRA | 1 | Monica CARLIN |
| 2 | Marco D'INNOCENTI | 2 | Monica CASIRAGHI |
| 3 | Antonio MAMMOLI | 3 | Annemarie GROSS |
| 4 | Andrea RIGO | 4 | Monica BARCHETTI |
| 5 | Ivan CUDIN | 5 | Sonia CERETTO |
| 6 | Francesco CARONI | 6 | Angela GARGANO |
| 7 | Marco BOFFO | 7 | Carmela FIANO |
| 8 | Lucio BAZZANA | 8 | Paola SANNA |
| 9 | Mario PIROTTA | 9 | Luisa ZECCHINO |
| 10 | Enrico BARTOLINI | 10 | Cristina PITONZO |
UOMINI
1- Giorgio Calcaterra: Indiscusso dominatore a livello Mondiale della 100 km. Corona una stagione da favola con 2 ori che solo l'atletica Italiana nell'ottusita' delle sue istituzioni, non riconosce con giusto merito.
2- Marco D'Innocenti: Grande a Tarquinia, a riscatto della delusione patita l'anno precedente in Olanda. Sempre piazzato nelle ultra che contano.
3- Antonio Mammoli: Vince la 9 Colli e questo in altri paesi sarebbe sufficiente a porlo in vetta a qualsiasi graduatoria. Vince sulla 6 ore, valicando il muro degli 80 km e stringe i denti a Seoul, dimostrando attaccamento alla maglia Azzurra, oltre che grande caparbieta'.
4/6- Andrea Rigo e Francesco Caroni: Vanno via in "coppia" le due nuove realta' della 100 km Italiana. E che coppia! Forse la piu' bella sorpresa della stagione.
5- Ivan Cudin: Una certezza. Uomo e atleta dalle grandi prospettive. Vince per il 3° anno consecutivo la 100 km Extreme di Rimini e si piazza 1° degli Italiani ai Mondiali della 24 ore a Seoul superando i 230 km.
7- Marco Boffo: Gli sfugge di mano quella che poteva essere la ciliegina sulla torta a Tarquinia, per cause fisiologiche. Ma la stagione lo conferma come una realta' Internazionale di altissimo livello. Basti pensare al risultato ottenuto alla 6 ore di Bergamo superando i 90 km ed a pochissimo da fare suo il record Italiano.
8- Lucio Bazzana: Irrefrenabile. Esaltante il suo cammino del 2008: 6 giorni di Athene, 9 Colli, Passatore, Mont Blanc, Sparthatlon, e chiude la sua cavalcata superando i 210 km in una 24 ore di fine anno. Il Kouros Italiano.
9- Mario Pirotta: Stecca il Mondiale della 24 ore a Seoul, ma la sua stagione rivive una primavera sulla 100 km degna di un campione. Vince in Germania, a Lipsia con un risultato sotto le 8h e si piazza 10° assoluto al Passatore. Tanto di cappello ad un atleta senza eta'.
10- Enrico Bartolini: Una sicurezza. Umile, caparbio, preciso e generoso. Atleta capace di varcare quasi sempre la soglia dei 230 km nella 24 ore, coglie un ottimo piazzamento ai Mondiali di Seoul.
DONNE
1- Monica Carlin: Indiscussa prim'attrice della scena Italiana sulla 100 km, aggiunge l'ennesima perla Mondiale a Tarquinia al suo gia' ricco bottino.
2- Monica Casiraghi: Stabilisce il nuovo record Italiano della 24 ore in strada a Ciserano. Mastica amaro a Seoul, ma si riprende in fretta cogliendo addirittura la vittoria assoluta nella 24 ore del Principato di Monaco superando i 220 km. Stagione ricca di soddisfazioni, segno che gli anni passano ma le qualita' restano.
3- Annemarie Gross: Forse la piu' bella sorpresa della stagione. Corre in lungo e in largo (varie 24 ore, Mont Blanc, Sparthatlon, Tarquinia) e sul finire di stagione supera i 200 km nella 24 ore del Principato di Monaco.
4- Monica Barchetti: Anno di passaggio dalla 100 km alla 24 ore. Vince quasi tutte le gare a cui prende parte (Camp. Italiano 12 ore in strada, 24 ore in pista. Vince la 6 ore di Seregno, la 24 ore di Mai Zeder) e si piazza 1^ delle Italiane al Mondiale di Seoul. In Austria stabilisce la 2^ MPI di sempre sulla distanza della 12 ore.
5- Sonia Ceretto: E' l'anno del salto di qualita' per la ligure. Caparbia e tatticamente evoluta rispetto alle prime esperienze, coglie il podio al Passatore e ottiene un ottimo piazzamento ai Mondiali di Tarquinia, migliorando sensibilmente il suo crono.
6- Angela Gargano: Grande alla 9 Colli. La plurimaratoneta si affaccia con grinta e buoni risultati sulla via dell'ultramaratona spaziando dalle 100 km alla 24 ore, specialita' dove quest'anno supera i 170 km. Completa e onnipresente.
7- Carmen Fiano: Stabilisce la nuova MPI nella 6 giorni. Partecipa a varie gare di resistenza, anche a tappe e a quote proibitive imponendosi all'attenzione del panorama ultra con grinta e costanza. Brava.
8- Paola Sanna: Mastica amaro a Tarquinia, ma la sua stagione vive momenti esaltanti come la piazza d'onore al Passatore ed il grande risultato ottenuto nella 6 ore di Ciserano dove supera gli 80 km.
9/10- Luisa Zecchino e Cristina Pitonzo: Due nuove pedine per la Nazionale della 100 km. A Tarquinia la Zecchino migliora sensibilmente il suo crono.
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Scritto da Franco Anichini
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Martedì 27 Gennaio 2009
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Seguiamo anche noi l'usanza tipicamente americana di stilare a fine anno una graduatoria assoluta, distinta fra uomini e donne, nella quale valutare l'importanza tecnica ed agonistica delle prestazioni di tutte le distanze dell'ultra maratona.
Quella che ne scaturisce è una lista basata certo sui risultati, ma che finisce per il costituire fatalmente un'opinione, in quanto l'importanza di ciascuna impresa può essere diversamente valutata a seconda della sensibilità di ogni commentatore.
Invitiamo quindi tutti quelli che se la sentono ad approfittare della novità offerta ai lettori dal sito e non esitare ad inviare i propri commenti e valutazioni.
Uomini
1- Giorgio Calcaterra: è stato senza dubbio il capofila dei nostri con la straodinaria vittoria nel Mondiale di Tarquinia, ma anche con il grande tempo del Passatore, il cui difficile percorso rende tecnicamente ancora più valido il suo crono. Solo la Fidal e il Coni non se ne sono accorti...
2- Marco D'Innocenti: gli assegnamo il secondo posto per rendere omaggio alla grande prova di squadra che ha fruttato agli azzurri l'oro mondiale, giunta fra l'altro al termine di una stagione in cui, per motivo e per l'altro, il nostro ingegnere aveva dovuto incassare qualche delusione.
3- Andrea Rigo: è uno dei nomi nuovi della 100 km e conquista questa prestigiosa posizione anche lui in virtù della prova di Tarquinia, oltre a quella del Passatore.
4- Francesco Caroni: anche lui si è affacciato solo quest'anno alla 100 km, con una bella gara al Passatore ed un capolavoro al momento giusto, quello di Tarquinia
5- Ivan Cudin: è stato il nostro miglior ventiquattrista ed il migliore trailer. Il suo potenziale appare ancora sostanzialmente inesplorato e ci auguriamo che la sua completa affermazione tecnica possa avvenire proprio in occasione del mondiale di Bergamo. Dicono di lui: è una forza della natura!
6- Marco Boffo: il suo inizio di stagione è stato eccellente, con una grande prova nella 6 ore di Ciserano ed un ottimo Passatore, ma poi ha pagato dazio a Tarquinia. Si tratta però di un grande talento che migliorerà ancora, e di molto.
7- Lucio Bazzana: inseriamo qui il miglior personaggio italiano nelle super-ultra-maratone, ovvero le corse non tanto a tempo quanto a giorni, e lo facciamo in virtù del terzo posto nella Sette Giorni di Atene.
8- Mario Fattore: un posticino lo merita anche il grande Mario, tartassato per anni da problemi fisici e situazioni personali, che adesso sembra aver superato. Gli auguriamo di tornare ai suoi livelli: lo merita lui e se lo aspetta un movimento che gli vuole bene.
9- Diego Di Toma: bella la sua vittoria a fine anno in quel di Vallauris, ma straordinario il suo comportamento a Tarquinia, dove ha corso in aiuto delle squadre, aiutando tutti in ogni modo possibile.
10- Tiziano Marchesi: è stato il secondo azzurro in un mondiale delle 24 ore non fortunato per noi, mostrando grandi doti e lo spirito giusto: attendiamo anche lui a Bergamo
Donne
1- Monica Carlin: l'avvocato trentina ha avuto in stagione ben tre grandi momenti: la 6 ore di Ciserano, il Passatore ed il mondiale di Tarquinia. Non solo il bronzo mondiale, dunque, ma tutta una stagione da incorniciare.
2- Monica Casiraghi: avviandosi verso la fase conclusiva di una carriera immensa, la brianzola esplora da un paio d'anni quella "brutta bestia" che sono le 24 ore, e lo fa con lo spirito umile e fiero di quelle che ad ogni corsa vogliono imparare qualcosa. Sfortunato il suo mondiale, ma grande il suo record italiano a Ciserano. Siamo convinti che proprio Bergamo possa essere la sua giornata d'oro.
3- Paola Sanna: Paoletta paga quest'anno lo stress di molti anni tutti tesi a fare bene sui 100 km, Passatore e Mondiale, accumulando chilometri e successi ma anche una progressiva fatica psicologica. Quest'anno ha cambiato programmi e non potrà farle altro che bene. Grande, comunque, la sua Sei Ore di Ciserano.
4- Sonia Ceretto: la ligure è venuta fuori progressivamente, migliorando ogni volta, fino alla grande prova di Tarquinia, inattesa da molti e per questo ancora più gradita. Viva le mamme che corrono!
5- Luisa Zecchino: la pugliese è probabilmente il miglior talento che si è messa in evidenza quest'anno. La sua freschezza ed il suo entusiasmo dicono che lo straodinario miglioramento di Tarquinia è solo una tappa.
6- Monica Barchetti: la bolognese è un'altra che sta trovando sulle 24 ore il suo spazio migliore, e ci è arrivata con umiltà ma molta concretezza. Bella la sua gara a Baselga di Pinè, ma il meglio deve ancora venire...
7- Daniela Da Forno: magnifica la sua prova di carattere al mondiale di Tarquinia, dove ha sofferto le pene dell'inferno per concludere la prova e regalare così una medaglia ad una squadra che ha patito contrattempi di ogni genere.
8- Virginia Oliveri: diamo un riconoscimento all'italo-argentina per la sua bella stagione nelle gare trail dove è risultata alla fine la migliore delle italiane. Importante, anche perchè l'anno prossimo si correrà anche un mondiale ultra-trail.
9- Carmen Fiano: la prestazione che l'ha messa in evidenza è il record italiano dei 6 giorni, ottenuto ad Antibes con 522.853 metri. Davvero brava!
10- AnneMarie Gross: chiudiamo il ranking con un riconoscimento per l'altoatesina, in virtù della sua prova di fine anno a Monaco, dove ha realizzato un ottimo metraggio oltre i 200 km. Un'altra carta da giocare a Bergamo
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