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GIUGNO 2009

gli eventi: Trans-Slovenia (SLO), Mercantour (F), 50 KM Pistoia-Abetone, Traslaval, TransEurope, 100 KM La Ibla Ortigia, 24 ORE del Mai-Zeder, Trail di Oulx, 6 GIORNI d'Antibes (F), 24 ORE di Torino, 100 KM di Vienna, &varie
30 giugno 2009:
- Hal Koerner vince la WESTERN STATES 100 MILE. Leonardo Soresi e Flavio Delbosco al traguardo finale (MONDO TRAIL)
- TRANSLAVAL 2009: 2^ tappa a cronometro sempre per Zenucchi e Nanu, che consolidano il vantaggio in classifica (NOTIZIE IN CORSA)
29 giugno 2009:
- Paolo Battelli e Marija Vrajic dominano la Pistoia-Abetone (NOTIZIE IN CORSA)
- Alla 11^ TRASLAVAL, la prima tappa va a Emanuele Zenucchi e Ana Nanu (NOTIZIE IN CORSA)
- ANTONELLO MARTUCCI: la mia 2^ Pistoia-Abetone è un planata ... (IMPRESSIONI IN CORSA)

27 giugno 2009:
- OLIMPIADI ANTICHE 2^ parte. Prezioso contributo storico di Franco Anichini (UN PO' DI STORIA)  
- Stefano Bettio racconta la sua Mercantour (NOTIZIE IN CORSA)26 giugno 2009:
- Nuova Slide fotografica: TOURHOUT 2009 (SLIDE FOTO GARE)
- TRANS-SLOVENIA: dal 12 al 16 agosto, gara a tappe di 400 Km (NOTIZIE IN CORSA)
- Mondiale 100 Km: analisi statistica di Franco Anichini (STATISTICHE)
- TRANSEUROPE FOOTRACE 2009; la gara a tappe più lunga d'Europa (NOTIZIE IN CORSA)
25 giugno 2009:
- Pistoia-Abetone: analisi del percorso di Orlando Pizzolato (NOTIZIE IN CORSA)
- Nasce una nuova 100 km: IBLA-ORTIGIA, sabato e domenica 4/5 luglio (NOTIZIE IN CORSA)
23 giugno 2009:
- Alla scoperta di un ULTRAMARATONETA: DOMENICO BATTISTA, il vincitore della 6 ORE di Banzi (IMPRESSIONI IN CORSA)
- L'ungherese Nèmeth Csaba e Luisa Balsamo sono i vincitori della LAVAREDO ULTRATRAIL (NOTIZIE IN CORSA)
- MORTE AL MERCANTOUR (NOTIZIE IN CORSA)
- MERCANTOUR: IO C'ERO. Testimanianza di un trailer italiano Andrea Zambon (NOTIZIE IN CORSA)
22 giugno 2009:
- Margiotta e Barchetti vincono la gara a tappe ddi MAGRAID, correndo nella steppa (NOTIZIE IN CORSA)
- MONDIALE 100 Km: buoni piazzamenti degli azzurri/e e un filo di delusione (NEL BOX MONDIALE)al centro della HOME PAGE
- Tragedia al Gran Raid Mercantour: muoiono ibernati 3 atleti francesi. L'italiana FRANCESCA GUALCO vince tra le donne (MONDOTRAIL)
- Due Italiani, Danile Cesconetto e Alessandro Papi, portano a termine, per la prima volta nella storia della corsa, la BALATON ULTRAMARATHON, gara di 212 km (NOTIZIE IN CORSA)
19 giugno 2009:
- RASSEGNA ULTRA di Franco Anichini, nella pagina dedicata
- Aggiornamento dopo la 1^ tappa alla MAGRAID
18 giugno 2009:
- Domenica 21 giugno si corre la LAVAREDO ULTRATRAIL (MONDOTRAIL)
- Week end ricco di impegni "ULTRA" (NOTIZIE IN CORSA)
17 giugno 2009:
- 6 ORE dei Templari. Riflessioni a due mesi dall'esordio di una gara magnificamente riuscita (IMPRESSIONI IN CORSA)
- Sabato 20 giugno, alle 4 del mattino parte l'edizione 2009 del GRAN RAID MERCANTOUR. Circa 60 trailer italiani al via (NOTIZIE IN CORSA)
16 giugno 2009:
- Campionati del Mondo /Eu 100 Km su strada: Comunicato Stampa di Stefano Scevaroli (NEL BOX DEDICATO IN HOME PAGE)
- Venerdì 19 giugno al via la 2^ edizione di: MAGRAID, correndo nella steppa. Ultime novità in NOTIZIE IN CORSA
- 100 Km di Vienna: 6° posto per il genovese Vincenzo Tarascio (ex azzurro della 24 ore) e 2^ piazza femminile per Monika Moling (NOTIZIE IN CORSA)
15 giugno 2009:
- Sul sito IAU sarà garantita la diretta informativa del Campionato Mondiale/Eu della 100 Km su strada al via venerdì 19 giugno a Tourhout (B)
Info nel Box dedicato in HOME PAGE
14 giu 2009:
- 24 Ore di Torino: i risultati parziali alla 12^ ora di gara (NOTIZIE IN CORSA)
- 24 Ore di Torino: risultati finali. Vincono Luca Sala e Marinella Satta (NOTIZIE IN CORSA)
13 giu 2009:
- 6 Giorni/48 ore/24 ore D'Antibes: l'Italiano Antonio Tallarita vince la gara della 24 ore, con oltre 200 Km percorsi. Nella 6 giorni vittoria per il francese Christophe Laborie, con oltre 800 km. Tra poco i dati definitivi
- Lista Ufficiale completa delle nazionali iscritte al Campionato Mondiale/Eu della 100 Km su strada a Tourhout (B). Nel box dedicato in HOME PAGE
- Alle 10 di stamane ha preso il via la 1^ edizione della 24 ore di TORINO. Nel corso della giornata inseriremo aggiornamenti
12 giu 2009:
- 6 Giorni D'Antibes (FRA): Carmen Fiano impegnata nella 48 ore. Antonio Tallarita nella 24 ore (NOTIZIE IN CORSA)
- 6 Giorni D'Antibes: il link per seguire in diretta video tutta la gara
-Serre Chevalier, Campionato del mondo IAU Ultratrail - Breve storia dell'ultratrail italiano a cura di Enrico Vedilei(NOTIZIE IN CORSA)
- 1° Cammino degli Abati, Trekking Appenninico sull'Antica
Via degli Abati dal 24 al 28 Giugno 2009 (MONDO TRAIL)
11 giu 2009:
- L'Italia avrà un atleta anche nella gara Open dei Campionati Mondiali/Eu di Torhout (B) di 100 km: "ROBOCOP" MUGNAINI. (NOTIZIE IN CORSA)
- Annullata la 6/12 ore ETNALAND, in programma il 20 giugno. Comunicato stampa Ufficiale in NOTIZIE IN CORSA
10 giu 2009:
- Marco D'Innocenti al Passatore 2009:"NESSUN SENSO SENZA DI LORO"
in "IMPRESSIONI IN CORSA"
- Campionato del Mondo e d'Europa IAU 2009 di 100 km su strada (Torhout, Belgio) Un link con le immagini del posto (NOTIZIE IN CORSA)
09 giu 2009:
- DA NON PERDERE: SAVERIO FATTORI (l'autore di "ACIDO LATTICO") ospite a OMINBUS LIFE (La7) Nella sezione VIDEO PUBBLICI

- 24 ORE di MAI ZEDER: Cristian Sighel, qualcosa di straordinario ...A fondo pagina in "IMPRESSIONI IN CORSA"
- IRON TRAIL di OULX: meglio definito il percorso di gara. Comunicato dell'organizzazione in NOTIZIE IN CORSA
08 giu 2009:
- Gastone Barichello (220,771 km) e Marina Mocellin (141,940 Km) vincono la 24 ORE di MAI ZEDER. Piazza d'onore per Andrea Accorsi (197,620 km) e Carla Vitella (133,810 km). Articolo completo sull'evento e classifica in "NOTIZIE IN CORSA"
- NEANDER TRAIL: ottimi risultati degli atleti italiani (MONDO TRAIL)
06 giu 2009:
- dalle ore 18.00 aggiornamenti live sulla 24 ORE di "MAI ZEDER" (NOTIZIE IN CORSA)
          -1° aggiornamento delle h. 18,21 (dopo 3h21' di gara)
          -2° aggiornamento delle h. 19,25 (dopo 4h25' di gara)
          -3° aggiornamento delle h. 21,03 (dopo 6h03' di gara)
          -4° aggiornamento delle h. 06,40 (dopo 15h40' di gara)
          -5° aggiornamento delle h. 09,09 (dopo 18h03' di gara)
05 giu 2009:
- TRITTICO DI ROMAGNA: Vincono Andrea Bernabei e Paola Fuschini (NOTIZIE IN CORSA)
- ROBERTO ALDOVINI: si avvicina la Badwater. Preparazione e stati d'animo. A fondo pagina(THE BADWATER 2009)
- 24 ORE di MAI ZEDER. Baselga del Pinè (TN) Sabato alle 14 il via alla 5^ edizione. Gli iscritti di quest'anno (NOTIZIE IN CORSA)
04 giu 2009:
- 2^ parte di ANTONIO MAZZEO: "Consigli sulla preparazione atletica per le Ultramaratone" (NOTIZIE IN CORSA)
03 giu 2009:
- Comunicato Stampa TRASLAVAL: ricognizione percorso (NOTIZIE IN CORSA)
- Contributo del grande ANTONIO MAZZEO: "avvicinamento alle ULTRAMARATONE" (NOTIZIE IN CORSA)
- Nuovo video in HOME PAGE: "MARCO GAZZOLA, la volpe del deserto"
02 giu 2009:
- RASSEGNA ULTRA di Franco Anichini "SPECIALE PASSATORE". Nella pagina dedicata.
- Impressioni in corsa di un "neo" centochilometrista: ANTONELLO MARTUCCI. "PASSATORE 2009: io c'ero ...!!! (A FONDO PAGINA)
01 giu 2009:
- Comunicato Stampa TRASLAVAL (NOTIZIE IN CORSA)
- Splendida SLIDE FOTOGRAFICA della 48 ore di Gols(A) dove Tiziano Marchesi ha ottenuto la MPI (SLIDE FOTO GARE)
- Splendida SLIDE FOTOGRAFICA della TRASLAVAL . Sentieri unici per emozioni uniche (SLIDE FOTO GARE)

01 luglio 2009: 11^ TRASLAVAL: 3^ TAPPA A BALDACCINI E NANU
comunicato Stampa Ufficiale


Nella 3^ tappa, quella di Soraga, sulla distanza di 14,5 Km, la classifica di giornata ha visto un nuovo protagonista dopo le prime 2 vittorie di Emanuele Zenucchi. Il bergamasco Alex Baldaccini si è preso una bella rivincita, andando a tagliare il traguardo di una corsa impegnativa, con oltre 30" di vantaggio su daniele Cappelletti e 38 su Emanuele Zenucchi. Ora in classifica generale si riduce il distacco di Baldaccini, che ammonta a soli 36". In campo femminile dominio incontrastato di Ana Nanu.

30 giugno 2009: 11^ TRASLAVAL: 2^ TAPPA (CRONOMETRO) A ZENUCCHI E NANU
comunicato Stampa Ufficiale


Tappa numero due per l’11^ edizione della Traslaval (Giro Podistico della Val di Fassa), che dopo il prologo di ieri sera oggi è entrata nel vivo con una frazione breve ma nervosa, una “cronometro” di 6 chilometri appena, ma sufficiente per dare una scrollata alla classifica generale.
Una gara che i migliori hanno concluso intorno ai 20 minuti, da Campitello a Canazei e ritorno lungo le rive dell’Avisio.
Hanno vinto i “soliti”, vale a dire Emanuele Zenucchi ed Ana Nanu. Entrambi vincitori della scorsa edizione, entrambi vittoriosi ieri nel prologo e già favoriti per il successo anche di quest’anno, nonostante il gruppo dei partecipanti (400 per la gara completa, oltre a numerosi “giornalieri”) sia piuttosto agguerrito.
La gara di oggi era una vera e propria “pursuit” per i migliori 15 maschi e 10 donne, partiti in coda al gruppone, uno alla volta in base al distacco maturato ieri. Insomma gli arrivi dei migliori di oggi hanno rappresentato la classifica effettiva dopo due tappe.
Il bergamasco Zenucchi, leader provvisorio dopo il prologo di Campestrin, poteva contare su un gap di 12”, sicuramente un margine utile ma non sufficiente a gestire la gara. Così Zenucchi è partito a tutta sparendo gradatamente alla vista del suo conterraneo Alex Baldaccini, il campione italiano junior 2007 di corsa in montagna, molto più agile sui terreni in salita che su quelli pianeggianti, come la tappa di oggi.
In una manciata di chilometri Zenucchi ha incrementato il vantaggio ad oltre 30”, mentre Baldaccini veniva addirittura insidiato dal terzo in classifica, Matteo Pigoni, che di Traslaval ne ha già vinte due.
Al giro di boa di Alba di Canazei, Emanuele Zenucchi ha potuto controllare sul proprio cronometro il distacco dai due “inseguitori” che nel frattempo era già aumentato a 45”. Mentre infatti Zenucchi scendeva verso Campitello, al di là dell’Avisio Pigoni e Baldaccini, nell’ordine, stavano ancora salendo.
Poi il leader ha gestito il vantaggio, anzi ha aggiunto un altro paio di secondi che nelle prossime tappe in salita sono un autentico toccasana, semmai Baldaccini intendesse sfruttare le proprio doti di scalatore.
Dopo due tappe, sul trono c’è quindi Zenucchi con un fardello di 1’13” di vantaggio su Pigoni, e 1’14” su Baldaccini.
Don Franco Torresani sul falsopiano ha perso terreno, oggi non era in giornata ed ha lasciato sulla pista Marcialonga, quella che appunto corre a fianco dell’Avisio, oltre un minuto, e questo significa che nella tappa di giornata è sprofondato al 12° posto, ma ora è quarto nella classifica assoluta anche perché Francesco Bazzanella ha dato forfait. Dopo il quarto posto di ieri ha preferito soprassedere sull’edizione 2009 della Traslaval. Dietro, ora ci sono Daniele Cappelletti, Cristiano Di Vico e Guido Pinamonti.
La gara femminile non ha riservato grandi sorprese, almeno per quanto riguarda le posizioni “alte”. La rumena Ana Nanu è sembrata “volare” sullo sterrato e sulla pista Marcialonga, un volo verso il primo posto che ora è garantito da un vantaggio di 2’06” su Laura Ursella e 3’58” su Elena Casaro.
Cinzia Passera e Tatiana Bianconi, ora nell’ordine nella generale, sono costrette così ad inseguire, ma nei prossimi giorni le tappe di montagna potranno cambiare radicalmente la fisionomia della classifica, beninteso che i due leaders, forti anche dell’esperienza e della vittoria maturata lo scorso anno, sembrano in una botte di ferro.
Domani terza tappa a Soraga, 14,75 km con una salita iniziale interminabile, un secondo breve strappo e poi una discesa vorticosa dopo lo scollinamento a Baita Pociace, con conclusione al parco fluviale di Soraga. Partenza alle ore 9.30.
Info:
www.traslaval.com
Classifica 2.a tappa
Maschile:
1) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria) 0:20:07; 2) Pigoni Matteo (Podistica Mds) 0:20:54; 3) Baldaccini Alex (G.S. Orobie) 0:21:08; 4) Cappelletti Daniele (Alpini Paracadutisti) 0:21:44; 5) Braganti Claudio (Podistica Lama) 0:21:55; 6) Di Vico Cristiano (Atletica Castello) 0:22:05; 7) Redolf Federico (Stella Alpina Carano) 0:22:06; 8) Dall'Ara Michele (Gav Vertova) 0:22:08; 9) Braus Giuliano (Us Cornacci) 0:22:10; 10) Pinamonti Guido (Ski Team Fassa) 0:22:12
Femminile:
1) Nanu Ana (Gabbi) 0:23:51; 2) Ursella Laura (Atletica Buja - Treppo Grande) 0:25:00; 3) Casaro Elena (Athletic Club 2000) 0:25:06; 4) Bianconi Tatiana (Amatori Lecco) 0:25:52; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0:26:09; 6) Cammalleri Grazia (Tranese) 0:26:44; 7) Pergola Mirella (A.S.D. Venice Marathon) 0:27:02; 8) Rota Donatella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) 0:27:51; 9) Cian Raffaella (Genova Di Corsa) 0:27:54; 10) Pattis Rosy (Lg Schlern Raiffeisen) 0:27:58
Classifica generale dopo la 2.a tappa:
Maschile:
1) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini - Gang dell'Umbria) 0.53.06; 2) Pigoni Matteo (Podistica Mds) 0.54.19; 3) Baldaccini Alex (G.S. Orobie) 0.54.20; 4) Torresani Franco (Asd Genzianella) 0.56.18; 5) Cappelletti Daniele (Alpini Paracadutisti) 0.56.51
Femminile:
1) Nanu Ana (Gabbi) 1.02.33; 2) Ursella Laura (Atletica Buja - Treppo Grande) 1.04.39; 3) Casaro Elena (Athletic Club 2000) 1.06.31; 4) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1.08.42; 5) Bianconi Tatiana (Amatori Lecco) 1.09.54

29 giugno 2009: 11^ TRASLAVAL: 1^ TAPPA A ZENUCCHI E NANU
comunicato Stampa Ufficiale


Zenucchi-Nanu, la storia della Traslaval si ripete. Il campione bergamasco e la podista romena sono stati i primi a tagliare il traguardo di Campestrin oggi, dopo la prima delle cinque prove del giro podistico a tappe della Valle di Fassa, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione.
Dietro Zenucchi, che ha chiuso con il tempo di 33’ netti, si sono classificati secondo l’altro bergamasco Alex Baldaccini, staccato di 12”, e terzo il modenese Matteo Pigoni a 25”. Tra le donne la Nanu è giunta sul traguardo dopo 38’42” di gara, staccando di quasi un minuto la friulana Laura Ursella e di oltre 2’ la bolognese Elena Casaro.
I quasi 500 atleti al via, di cui 400 iscritti a tutte e cinque le prove, sono stati accolti alla partenza dalla pioggia, che ha cominciato a scendere proprio quando mancavano due minuti al via. E come si dice: “Traslaval bagnata…Traslaval fortunata”. È quello che spera il “deus ex machina” della manifestazione fassana, Stefano Benatti che nel lontano 1999 creò la competizione podistica e che oggi si è dichiarato entusiasta di una partecipazione anche quest’anno davvero notevole di atleti, ma anche di tanti appassionati. Benatti inoltre, per celebrare degnamente l’undicesimo compleanno della “sua” gara, ha deciso di prendere il via insieme ai podisti, indossando, ovviamente, il numero 11. Il suo è stato una sorta di “giro di lancio”, su un breve anello in zona partenza, al termine del quale la gara ha preso ufficialmente il via, e lo stesso Benatti si è fatto da parte.
La prima giornata, con partenza e arrivo da Campestrin, prevedeva un tracciato veloce e impegnativo di 8,5 km, con splendidi panorami lungo la Val Udai e attraversamenti di caratteristiche frazioni come Muncion e Ronch. Il tutto ai piedi di quelle maestose cime dolomitiche, da pochi giorni elette patrimonio naturale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Pronti via e Zenucchi metteva il turbo. Nel primo chilometro è riuscito a stargli dietro il solo Francesco Bazzanella, atleta della vicina Valle di Fiemme che poi ha chiuso la gara in quarta posizione. Baldaccini e Pigoni, in compagnia di un altro trentino, Don Franco Torresani, rimanevano nelle retrovie, pronti però a risalire diverse posizioni nei chilometri successivi. Tuttavia, una volta scollinati in cima alla Val Udai, lo “stambecco” bergamasco diventava imprendibile e andava a chiudere da solo sul traguardo, ora soleggiato di nuovo, di Campestrin. Per la seconda posizione la spuntava il giovane Baldaccini, campione italiano junior nel 2007, abile a sfruttare la maggior velocità sulla discesa finale rispetto a Pigoni.
Nella gara femminile, la “romena di Rimini”, ovvero la naturalizzata italiana e vincitrice della scorsa edizione della Traslaval, Ana Nanu, non ha avuto rivali e ha dominato la corsa dall’inizio alla fine. Nulla hanno potuto la friulana Laura Ursella e la bolognese Elena Casaro, giunte seconda e terza rispettivamente.
Emanuele Zenucchi e Ana Nanu, entrambi vincitori anche dell’edizione 2008 della Traslaval, hanno preso il via indossando un doppio pettorale. Oltre al proprio, i due corridori portavano il numero di uno dei partecipanti “storici” della corsa fassana e di sua moglie. Si trattava dell’umbro Fabrizio Torelli, accompagnatore tra l’altro di un atleta non vedente, che quest’anno a causa di un brutto incidente sul lavoro non ha potuto prendere parte alla Traslaval. 
Domani mattina sarà la volta della seconda tappa, la crono di 6,3 km con partenza ad handicap, che partirà e finirà a Campitello di Fassa e decreterà di fatto i leaders delle classifiche provvisorie. Martedì la gara si sposterà a Soraga (14,750 km con quasi 500 metri di dislivello), con le prime “vere” salite verso Malga Palua e Baita Pociace. Mercoledì sarà giornata di riposo e si riprenderà giovedì 2 luglio da Alba di Canazei (11 km). Si chiuderà infine venerdì 3 luglio con il “tappone” di 14,5 km che partirà da Vigo di Fassa e chiuderà i 55 km totali della Traslaval ai 2.000 metri del Ciampedie.
 
Classifica 1.a tappa:
maschile:
1) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 0.33.00; 2) Baldaccini Alex (GS Orobie) 0.33.12; 3) Pigoni Matteo (Podistica MDS) 0.33.25; 4) Bazzanella Francesco (libero) 0.33.53; 5) Torresani Franco (ASD Genzianella) 0.34.01; 6) Cappelletti Daniele (Alpini Paracadutisti) 0.35.07; 7) Di Vico Cristiano (Atletica Castello) 0.35.22; 8) Rossi Mauro (Genova di Corsa) 0.35.23; 9) Pinamonti Guido (Ski Team Fassa) 0.35.27; 10) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 0.35.54
 
femminile:
1) Nanu Ana (Gabbi) 0.38.42; 2) Ursella Laura (Atletica Buja) 0.39.39; 3) Casaro Elena (Athletic Club 2000) 0.41.25; 4) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.42.33; 5) Bianconi Tatiana (Amatori Lecco) 0.44.02; 6) Cammalleri Grazia (Tranese) 0.44.38; 7) Pergola Mirella (Venice Marathon) 0.45.00; 8) Morè Rossana (Valetudo Skyrunn.) 0.45.54; 9) Mazzel Arianna (Atl. Fassa 2008) 0.46.19; 10) Germani Lucia (Atletica Arce) 0.46.39

29 giugno 2009: PAOLO BATTELLI E MARIJA VRAJIC DOMINANO LA PISTOIA-ABETONE
comunicato Stampa Ufficiale

CLASSIFICA COMPLETA
QUI

Paolo Battelli guida il “treno dei desideri” all’Abetone in 3h27’50”
Si sono imbarcati in 1200 sul virtuale treno con destinazione Abetone in partenza alle 7.30 di questa mattina da Pistoia. Fermate intermedie: Le Piastre e San Marcello Pistoiese. Inoltre, una “carrozza speciale” con 300 partecipanti ha preso il via da Le Regine per onorare il Quarto Traguardo.
Alla prima stazione dopo 14 km arriva per primo Fabrizio Becattini (Atl. Vinci) in 59’18”, seguito da Luca Lombardi (GP Alpi Apuane, 1h00’35”) e Fabio Massimo Marchetti (Atl. Villa De Sanctis, 1h01’48”). Su questa distanza e queste pendenze si sono esaltate le doti di una specialista come Romina Sedoni (GS Lammari) che domina la gara femminile in 1h08’24”. Ad un certo distacco le compagne di podio Gianfranca Secci (Pol. Montemurlo, 1h12’18”) e Luana Rigetti (Atl. Camaiore, 1h17’03”).
Dopo questa prima fermata passano in testa il pistoiese Massimo Mei (Atl. Castello) e Paolo Battelli (Corradini Rubiera), in corsa rispettivamente per il traguardo di S. Marcello e per l’ultimo dell’Abetone. Dopo aver attraversato Campo Tizzoro, Maresca e Gavinana, il primo dei due ferma il cronometro a S. Marcello in 1h50’55”, nuovo record della distanza.
Secondo posto per Marco Guerrucci (GP Alpi Apuane, 2h04’08”) e terzo per Francesco Balestrini (Livorno Team Running, 2h09’43”). Da segnalare che, subito alle loro spalle (4° assoluto) si classifica il primo veterano Claudio Simi (GP Alpi Apuane), già vincitore della Pistoia-Abetone nel 2000 e 2002. In campo femminile gara regolare e vittoria meritata per Elena Sciabolacci (ASC Silvano Fedi, 2h 31’15’’), davanti a Marina Di Biase (Atl. Calderaia, 2h 31’45’’) e Catia Ghiardi (USRoberto Colzi).
Dopo la discesa verso La Lima, comincia la vera gara, la fermata regina del treno dei desideri: la lunga e tortuosa ascesa verso l’Abetone. Su questi tornanti si decide sempre la gara in cui, come vuole la tradizione, vince davvero il più forte.
E sarà proprio il ferroviere Paolo Battelli a portare il treno dei desideri davanti alle Piramidi in 3h27’50”, salutato dalla moglie Eleonora e dalla figlia Iris di due anni. Il vincitore della passata edizione, Andrea Silicani (Co-Ver Mapei, 3h39’58”) giunge terzo nonostante abbia limato di 10’ il suo personale; viene preceduto dalla sorpresa Daniele Palladino (Atl. Scandiano, 3h38’28”).
La prima donna, Marija Vrajic, è una specialista delle lunghe distanze e, come Paolo Battelli, iscrive il suo nome nell’albo d’oro alla prima partecipazione: 4h12’59” il suo tempo. Piazza d’onore per Daniela Da Forno (Marciatori Belluno, 4h45’57”) e terzo gradino del podio per Simona Vicaro (Bancari Romani, 4h59’46”).
 
DICHIARAZIONI
Il vincitore Paolo Battelli
“E’ stata forse la soddisfazione più grande della mia carriera: mentre salivo verso l’Abetone sentivo tanta fatica, ma tanta gioia per il traguardo che si stava avvicinando. E’ stato davvero bello, facevo veramente fatica ma ero strafelice di vincere questa gara.
Ho corso controllando senza spingere più di tanto fino alla Lima, poi ho cercato di salire nel restante tratto della gara con un passo regolare . Malgrado una piccola crisi sono soddisfatto della prestazione”.
 
Assessore Comune di Pistoia Mario Tuci
“E’ un’ importante iniziativa che si rinnova ogni anno per Pistoia; per l’Abetone mi preme sottolineare soprattutto la manifestazione del quarto traguardo, manifestazione per i diversamente abili che ormai si ripete con successo da tanti anni. Un modo per abbattere le barriere anche nel settore sportivo e non solo della nostra società”.
 
Presidente della Provincia Federica Fratoni
“Per la Provincia di Pistoia è un momento molto importante, questa gara attraversa gran parte del territorio delle nostre montagne che possono diventare teatro di appuntamenti sportivi di alto livello: sono onorata di aver partecipato a questa manifestazione e faccio i complimenti a tutto il comitato organizzatore”.
 
Sindaco dell’Abetone – Giampiero Danti
Il Comune dell’Abetone è onorato di accogliere tutti questi grandi atleti che hanno sfidato questi 50 km che ci separano da Pistoia , l’Abetone non è solo sport invernali ma anche estivi come questo, come il ciclismo e come i tanti percorsi di trekking a disposizione per tutti.

27 giugno 2009: STEFANO BETTIO RACCONTA LA SUA MERCANTOUR
di Enrico Vedilei
Il mio Mercantour 2009, di Stefano Bettio
 
                 Nel mio dimenticato e scolastico francese domando al banco del ristoro di Madone de la Fenetre dell’acqua minerale. Ovviamente non mi capiscono è allora che mi si affianca e chiede per me “de l’eau gassè”. Mi porgono immediatamente un bicchiere lo prendo, bevo un sorso e mi volto per ringraziarla ma è già sulle scale che portano all’uscita del ristoro.
Sono le 22.15 di sabato 20 giugno, la notte del Gran Raid du Mercantour.
 
La giornata è iniziata con la partenza della gara alle 4 da San Martin de Vèsubie sotto un cielo stellato e l’ultima falce di luna calante. Mai avrei pensato che in unico percorso di gara si potessero condensare uno spettacolo così grande di bellezze naturali. Cascate di fiori gialli si sono alternate a cascate d’acqua rombante, specchi d’acqua cristallina  a laghetti con isolotti galleggianti da sembrare degli iceberg polari. E poi neve ovunque a vestire d’inverno le cime e i passi.
Nella discesa dal Pas de Colomb una gradinata dai chicchi come mais ha imbiancato i prati verdi della valle sottostante prima di entrare tra le nebbie del Vallon de Enquarame e poi la discesa al ristoro de Relais des Merveilles sotto la pioggia battente. Poi l’impervia salita al Pian de la Prale sulla cui cima la nebbia nascondeva il percorso e i radi segna via seminati sul terreno. La tenda del controllo raggiunta dopo alcuni minuti di urla per individuarla. Poi ancora la discesa verso Madone de la Fenetre, all’imbrunire con i primi minacciosi tuoni dell’imminente temporale.
Ho terminato il bicchiere d’acqua ed assieme al mio compagno d’avventure RobyZam siamo pronti all’attacco delle ultime due cime. La proiezione è che tra le due e le tre del mattino, taglieremo vittoriosi il traguardo a San Martin. Indossiamo gli indumenti pesanti e da pioggia e usciamo. Nemmeno il tempo di percorrere un centinaio di metri ed avvertiamo il forte freddo. Nevischia mentre il cielo è illuminato a giorno da una serie infinita di lampi. Decidiamo di rientrare per coprirci con tutto quello che abbiamo negli zaini e di ritentare assieme al gruppo di Roby Chao e Pietro che sono in cinque. Oltre alla giacca a vento ho addosso tre maglie e due paia di calzoni termici, RobyZam sembra un palombaro. Partiamo tutti e sette ben decisi di finirla e con buon passo iniziamo a salire verso il Col Pisset di mt. 2230. I lampi sono diminuiti, ma il vento è fortissimo e s’insinua dappertutto. Trascorso una trentina di minuti con Roby Chao a far da capo cordata e Pietro in retroguardia, appaiono sul sentiero sopra noi una decina di luci che scendono veloci.
Con la neve ancora sul cappuccio il primo si ferma e comincia ad urlarci prima in francese e poi in italiano: “Via, via troppo pericoloso continuare, i fulmini cadono sulla cima e si diramano tutto intorno, è impossibile passare.” Poi guardando me e riconoscendomi, mi aveva raccontato per un’ora delle sue origini venete di Calalzo di Cadore durante la salita al Prale. ”Bastoni e nylon non vanno bene con i fulmini, tornate con noi indietro”! Guardo il mio compagno perplesso, come si può mollare adesso dopo 70 chilometri e diciannove ore di gara? Ci consultiamo tra noi sette e si decide di seguire il consiglio del francese e, a malincuore, torniamo tra le proteste dell’indomita Roby Chao. Una volta giunti al rifugio qualcuno pensa di riprovare se il tempo dovesse migliorare ma, di lì a poco, giunge la notizia della sospensione della gara.
 
Al risveglio con il sole nell’accogliente pensione di San Martin arriva la tremenda notizia dei tre dispersi che nel primo pomeriggio si tramuterà nella tragedia dei tre morti.
 
Non esistono montagne assassine, temporali assassini, non esiste il concetto di natura assassina.
L’uomo per sua indole ha sempre dovuto e voluto sfidare, vuoi per sopravvivenza, vuoi per diletto, la natura e con essa la grandezza dei suoi fenomeni.
Qui, a parer mio, sussiste una grave colpa da parte degli organizzatori della gara che con un minimo di tecnologia e di risorse umane dovevano e potevano salvare tre vite umane. Non entro in merito alle polemiche che giustamente si scateneranno, ma tutti abbiamo visto i radi segnavia sul percorso e tutti abbiamo visto che in cima ai colli erano legate ai sassi per terra per il forte vento. Con la nebbia e il buio, poi cadrà anche la neve, saranno introvabili.
Una cosa però gli organizzatori dovrebbero fare e sarebbe ringraziare di cuore il runner marsigliese sessantenne, alla quinta presenza su cinque al Mercantour, che, tornando giù dal Col de Pisset, con la sua decisione ha fermato, e non saranno pochi alla fine, quelli come il nostro gruppo che stavano salendo verso un indubbio pericolo.
 
Non è riuscita a tornare indietro la dolce madame Christine anche lei ospite con il marito nella medesima  nostra pensione. Ci aveva raccontato, poche ore prima sull’uscio della chiesetta de la Madone de Fenetre, tutto l’amore per le corse in natura nonostante le grandi fatiche. Aveva corso i più grandi Ultra Trail del mondo, ben cinque volte la Diagonale dei Pazzi, ed è stata tradita a pochi chilometri da casa.
Il suo piccolo aiuto al banco del ristoro saranno le sue ultime parole nelle mie orecchie che mi porterò per il resto della vita.
Bon courage e bon vojage madame Christine.
 
Tetano (Stefano)
 
26 giugno 2009: TRANS-SLOVENIA: 400 km in 5 GIORNI
dalla Redazione


Il 12 agosto prenderà il via da Goricko, in Slovenia, la prima edizione della Trans-Slovenia, gara a tappe in parziale autosufficienza, che terminerà dopo 5 giorni a Piran.

Questa la suddivisione delle tappe:
1^) Hodòs-Ptuj di 81 km
2^) Ptuj-Sevnica di 91,5 km
3^) Sevnica-Lipa di 75 km
4^) Lipa-Postojna di 66,5 km
5^) Postjna-Piran di 80 km

Il percorso si snoda tra le colline slovene, attraversando zone di vigneti, per poi costeggiare il litorale. Piuttosto impegnative le altimetrie, come si può constatare dai grafici altimetrici pubblicati sul sito ufficiale, cliccando
QUI.
Dall'elenco dei partecipanti, risultano già iscritti 3 atleti italiani, tra cui una donna, l'azzurra della 24 ore Monica Barchetti.

26 giugno 2009: TRANSEUROPE FOOTRACE 2009
di Enrico Vedilei


Dal 19 Aprile al 21 Giugno scorso si è svolta la gara a tappe più lunga dell'Europa con partenza da Bari e arrivo a Capo Nord dopo 4486km e 64 tappe, cioè una media di 70,1km al giorno. Al via si sono presentati in 68 di 12 nazioni diverse e tra questi 12 appartenevano al gentil sesso. All'arrivo si sono contati 45 arrivati, un gran bel numero, di cui 7 donne e a vincere è stato il tedesco Rainer Koch con 378 ore, 12 ore e 44 minuti alla media incredibile di 5.03 a km, PAZZESCO. Sul podio con lui il Giapponese Takasumi Senoo e l'altro tedesco Renè Strosny divisi solamente da 6 minuti (volatone), rispettivamente 406.59.43 e 407.05.30. Fra le donne ha vinto la giapponese Furuyama Takako in 529.06.05 seguita dalla tedesca Elke Streicher con 536.01.19 e dall'altra giapponese Kazuko Kaihata con 615.08.37.
Naturalmente nessun esponente italiano alla partenza, anche perchè ancora non arriviamo a questo livello di follia, anche se credo ben presto qualcuno avrà l'idea di provarci.

25 giugno 2009: PISTOIA-ABETONE. IL PERCORSO DESCRITTO DA ORLANDO PIZZOLATO
da podistidoc

Il contachilometri della mia bicicletta ne segnava 52,1 mentre il cronometro GPS ne rivelava 51,830: poco meno di uno quindi, rispetto a quelli della distanza ufficiale della gara. Non c’è errore di misurazione da parte degli organizzatori rispetto a quanto da me rilevato, ma nel corso del mio sopralluogo del percorso della Pistoia Abetone, fatto la 3a domenica di maggio, quando rientravo da una visita la Parco di S. Rossore, ho dovuto accorciare il tracciato, rispetto a quello classico seguito dai podisti, a causa di strade a senso vietato. Come riportato, il mio contachilometri ne segnava poco più di 52, ma l’impegno sostenuto era certamente maggiore. Per effetto dell’applicazione dell’indice di valutazione del carico, lo sforzo che un podista percepisce è pari a 59,7 chilometri.
Sono ben 29,5km i chilometri di salita e il dislivello complessivo ammonta a 1546 metri. Una serie di fattori che fanno sì che i 53km della Pistoia Abetone siano quindi pari a quasi 60 se fossero percorsi in pianura. Una corsa molto impegnativa quindi, sia sotto il profilo organico, sia sotto quello muscolare e mentale: un vero banco di prova per podisti temprati. La Pistoia Abetone è quindi molto impegnativa, e per portare a termine al meglio questa competizione si deve tenere a mente che: 1) è una corsa con se stessi, quindi 2) si deve correre con prudenza, 3) dosando molto bene lo sforzo, 4) non prendere a riferimento né ritmi né distacchi.
Il percorso è impegnativo, molto più di quanto mi aspettassi, forse anche perché non avevo ancora sulle gambe quelle uscite necessarie per sorreggere una buona condizione di forma. Ho voluto, e dovuto, affrontare la Pistoia Abetone in bicicletta, sia perché non ho più l’allenamento specifico a corse così lunghe, sia perché i muscoli del polpaccio sinistro vanno in crisi già dopo mezz’ora di corsa, e quindi non mi resta che dedicarmi al ciclismo, che comunque pratico con grande impegno.
In sella alla mia bici ho voluto quindi percorrere il tracciato di questa ultramaratona, per rendermi così conto che tipo di gara fosse. I primi 7 chilometri del percorso sono scorrevoli, utili per “carburare il motore” (perché non ha certo senso spendere energie per sostenere un riscaldamento), e preparano l’organismo allo sforzo dell’intera competizione. Subito dopo il 7° chilometro inizia la salita, e nell’affrontare questa prima rampa sono rimasto “impressionato” dalla pendenza: ho sperato vivamente che la strada non salisse così ripida fino all’Abetone, ed in effetti, poco meno di 2 chilometri dopo, ho potuto riprendere fiato e scalare di un rapporto. Per evitare di trovarvi nella mia situazione (vale a dire di affrontare lo sforzo con atteggiamento spavaldo), impostate l’impegno di corsa con prudenza, anche molta, ma penso che tali raccomandazioni siano superflue per atleti consapevoli di cosa li aspetta. Già di per sé la distanza è ragguardevole e ciò dovrebbe indurre alla massima prudenza; deve inoltre essere presa con maggior considerazione a causa delle lunghe ed impegnative ascese da affrontare.
La prima salita, che va da località Piazza fino a Le Piastre, va corsa con particolare moderazione, vale a dire ad un impegno mai superiore a quello che si terrebbe in una maratona, sia per non spendere molta benzina, sia per non stressare eccessivamente i muscoli. E’ una salita dalla pendenza media del 7%, ma nei primi due chilometri si arriva a tratti con pendenza superiore al 10%. Io sono salito con rapporti agili, da montagna, e ciò per un podista equivale ad una situazione meccanica nella quale si deve prediligere la corsa con una falcata corta, e quindi a passi frequenti. In questo modo si corre con maggior agilità ed usando molto meno la forza. E’ senza dubbio importante non applicare troppa forza sulla spinta dei piedi per evitare sia l’affaticamento muscolare sia il precoce esaurimento di glicogeno. Quando si afferma che nelle lunghe distanze i muscoli utilizzano gli acidi grassi a scopo energetico, è un dato indiscutibile, ma nella corsa in salita i muscoli utilizzano moltissimo glicogeno per via della maggior intensità di lavoro che devono compiere. Ecco perché è importante correre con un’azione “agile”, specialmente nella prima salita, lunga 7 chilometri e con dislivello di 481 metri. In salita consiglio anche di “lavorare di braccia”, vale a dire muoverle con maggior ampiezza ma restando sempre decontratti e rilassati. Per dosare lo sforzo si può fare riferimento alle pulsazioni, e cioè correre con una frequenza cardiaca non superiore a quella che si tiene in una seduta di corsa a ritmo medio. Chi invece fa riferimento all’impegno fisico, controllare la respirazione è senza dubbio molto utile. Io stesso, nel salire in bici, valuto l’intensità della frequenza respiratoria, che mi sforzo di tenere a livello d’impegno di un gradino sotto di quello che mantengo quando pedalo in “zona soglia”. Per il contesto agonistico che si determina in corsa, è molto facile sentirsi stimolati a forzare un po’ di più, ma la corretta gestione dell’impegno è fondamentale per il buon esito della gara.
In località Le Piastre, dopo 15km dalla partenza, termina la prima salita e si può quindi riprendere fiato. Nelle prime centinaia di metri dopo lo scollinamento, correre in discesa è un sollievo per le gambe del podista, perché l’intensità dello sforzo si riduce considerevolmente dopo l’elevata sollecitazione causata dalla salita. In questo tratto è utile percorrere qualche decina di metri con le braccia abbandonate lungo il corpo, sia per rilassare i muscoli delle spalle, sia per tenere il baricentro basso e ridurre quindi le forze d’impatto con il fondo stradale. La strada scende leggermente fino al 22°km, in zona Pontepietri. Da qui si gira a sinistra e si affronta un'altra salita, lunga 4,5km e non particolarmente impegnativa, ma si deve tenere presente che al culmine della salita si sono percorsi 26km. La strada riprende a scendere, anche in maniera consistente tanto che dall’apice della salita, a 831 metri slm, si scende fino ai 455 di località La Lima (35°km), transitando per il centro abitato di S. Marcello Pistoiese, dov’è posto il secondo traguardo intermedio, dopo 31km di corsa.
In questo tratto di discesa, lungo 9km, ci sono tratti con pendenze dell’11%. Se in bici la discesa consente di prendere fiato e far riposare le gambe, di corsa invece è particolarmente traumatizzante: ogni passo diventa quindi fonte di disagio e di “sofferenza”. Ad ogni falcata l’impatto con l’asfalto determina una sollecitazione a livello articolare, e a risentirne in maniera evidente sono anche i muscoli delle cosce. L’impatto con il terreno provoca uno stiramento delle fibre muscolari, azione che si contrappone a quella di accorciamento, e quando i muscoli sono stanchi per la tanta strada percorsa, il disagio è particolarmente alto; il desiderio di camminare aumenta, come lo è stato nel tratto in salita, ma piuttosto che fermarsi è conveniente procedere a ritmo basso e con passi di lunghezza ridotta piuttosto che correre velocemente e con ampie falcate.
Quando si arriva in prossimità di località La Lima (35°km) si curva a destra ed inizia la lunga ascesa: ben 18km con dislivello di 933 metri. Dall’inizio della salita e fino al 40° km, la pendenza non è particolarmente elevata (5% circa), e si può procedere senza eccessiva fatica, se non per il disagio di modificare l’azione di corsa per effetto del cambio di pendenza.
Quando si passa da un tratto di discesa ad uno di salita, è naturale avvertire la modifica dell’assetto di corsa: si passa dalla falcata piuttosto ampia della discesa, a quella corta che naturalmente si adotta in salita. In questa fase di cambiamento dell’azione di corsa è preferibile caricare meno sulle gambe, specialmente sulle cosce, già gravate dall’azione di frenata che si ha nel tratto in discesa, aumentando il lavoro delle braccia. Senza esagerare, ma con atteggiamento decontratto, si aumenta maggiormente l’ampiezza del movimento delle braccia. Inoltre, è utile portare le spalle ed il busto leggermente in avanti, caricando di conseguenza maggiormente sull’avampiede: l’azione di corsa sarà un po’ più elastica e meno di forza perché le cosce sono sgravate del carico.
Con il passare dei chilometri di salita sarà inevitabile abbassare, per effetto della fatica e della stanchezza, il baricentro, spostando quindi il carico a livello dei quadricipiti. Questa naturale azione comporta un progressivo affaticamento e probabilmente procedere al passo potrà essere inevitabile, soprattutto dopo i 42 km, allorquando le pendenze saranno maggiori (mediamente 8%, ma con punte che arrivano al 12%). Non è negativo camminare ogni tanto, sia per recuperare lo sforzo muscolare, sia per ridurre la sollecitazione cardio respiratoria. Procedendo a passo spedito per alcune centinaia di metri si riduce in maniera evidente lo stress fisico generale e ciò consente di riprendere successivamente a correre con maggior efficienza. Nel tratto in salita si devono superare alcuni tornanti, che sono opportunità vantaggiose per ridurre lo sforzo: il tornante consente di guadagnare quota riducendo la pendenza della strada proprio nel tratto di curva. In questi 20-30 metri si ha chiaramente l’impressione di ritrovare vigore, ma per approfittare di tale situazione il tornante va affrontato qualche metro più al largo della curva, proprio perché la strada è meno pendente. E’ invece un errore affrontare la curva del tornante sul margine più stretto perché la pendenza è particolarmente accentuata; è vero che si percorre meno strada, ma si deve applicare maggior forza. Tale aspetto è deleterio con il passare dei chilometri, e quindi con l’aumentare della stanchezza.
Lungo l’ascesa, il podista, nonostante tutto, gode di un particolare vantaggio: attorno ai 1000 metri di quota l’aria è più fresca rispetto a quella della pianura, è ciò contribuisce a soffrire di meno. Il traguardo è però ormai vicino e, come sempre succede, quando si è in prossimità dell’arrivo, la sensazione della fatica si riduce considerevolmente.

25 giugno 2009: NASCE UNA NUOVA 100 KM: IL 4/5 LUGLIO LA IBLA-ORTIGIA
dalla Redazione
La “IBLA-ORTIGIA” è una Ultramaratona podistica promozionale sulla distanza dei 100 Km, del Calendario CSAIN, che nella sua Edizione “Zero” di esordio, si svolge con le medesime regole delle “Randoneè Ciclistiche”: Ovvero, “GRANFONDO Escursionistiche libere”, con lo status di “Marcialonghe non-competitive”, ove però sarà garantita l’ufficialità del tempo di percorrenza per ogni singolo ultramaratoneta, a cura della Fed.Ital. Cronometristi.
In parole povere un “Allenamento cronometrato ufficialmente”.
Lo stesso discorso è valido per l’iniziativa collaterale della “MARATONINA dei COLLI IBLEI” (IBLA/GIARRATANA) di 21,097 Km, anch’essa con lo status di Marcialonga non-competitiva, e tempo di percorrenza ufficializzato.
L’obiettivo degli organizzatori della IBLA-ORTIGIA di 100 Km, è quello di testare le potenzialità del percorso, ritenuto a priori molto “Suggestivo”, e valido tecnicamente anche dal punto di vista altimetrico. Forse superiore, come suggestività, alla Decana della specialità, la FIRENZE-FAENZA del “PASSATORE” (ma tutto ciò dovrà essere provato sul campo!), al fine di poter creare in futuro una “Classica Podistica del Profondo Sud” in calendario sempre per il 1° Plenilunio d’Estate.
PARTECIPAZIONE: La 100 Km “IBLA-ORTIGIA” 2009 è al Numero chiuso di 30 podisti partecipanti, pertanto solamente i primi 30 iscritti saranno ammessi a partecipare.
La MARATONINA dei COLLI IBLEI di 21,097 Km è al Numero chiuso di 60 podisti partecipanti Per ambedue le iniziative, necessaria la compilazione dell’apposita Autocertificazione partecipativa.
MATERIALE GARANTITO: Per ogni podista partecipante è garantito il pettorale, ristori lungo il percorso e postazioni mobili/fisse di Assistenza e/o Assistenza Sanitaria, specie nelle località attraversate dalla 100 Km. Ad ogni podista della 100 Km verrà pure consegnato un “Road-Book” con strade e riferimenti di percorrenza. Eventuali pacchi-gara con gadget vari possono anche essere consegnati in partenza, ma ad ogni modo non devono ritenersi OBBLIGATORI, e ufficialmente si deve considerare che non sono contemplate dall’Organizzazione.
LOCALITA’ ATTRAVERSATE:  GIARRATANA, PALAZZOLOACREIDE, Periferia di Canicattini Bagni, CASSIBILE, FONTANE BIANCHE, oltre a Ragusa e Siracusa.
REGOLE STRADALI: La Manifestazione ha uno STANDARD ESCURSIONISTICO e si svolge a “Traffico aperto”, con l’obbligo dei podisti del rispetto degli incroci e delle Regole Stradali, e dell’utilizzo di Giubbottini rifrangenti nelle ore notturne.
SUPPORTI: La Manifestazione verrà supportata da 30 o più cicloturisti con fanalini e giubbottini che forniranno Assistenza personalizzata ai podisti impegnati.
QUOTA di PARTECIPAZIONE:  10,00 Euro, necessari soprattutto per ammortare le spese necessarie per i pulmann (Giarratana/Ragusa & Siracusa/Ragusa) e per ristori e gadget vari.
PREMI: Pur essendo le iniziative con lo status di “non-competitive” è prevista simbolica premiazione in stile olimpico, con coppe solo per i migliori 3 (Tre) tempi degli Uomini e delle Donne, sia della 100 Km che della 21 Km. Nessun Premio di Categoria e/o per Squadra, come nessun Montepremi/RimborsoSpese. Ma garantiti Riconoscimenti di partecipazione (Medaglie e diplomi per tutti gli arrivati). La IBLA-ORTIGIA 2009, e la Maratonina collaterale, si corrono per la “Gloria” e per il piacere di correrla, non certo per la coppa, il pacco-gara o la maglietta a tutti i costi. Il “Vero sportivo”  non si tirerà certo indietro, e terrà conto di ciò.
ISCRIZIONI: Possibili fino al 2 Luglio 2009, e comunque fino al raggiungimento delle cifre dei Numeri Chiusi di 30 & 60 Partecipanti, per 100 Km e 21 Km.                                  
INFO: 328/0006568, fax (Csain RG 0932/653840& 228913); e-mail; elio@iblanet.com, & info@ilbarocco.it
PERCORSO: Piazza Duomo Ibla, uscita sulla SS.194, ingresso Giarratana (Km 21,097) attraversamento di Giarratana, S.P.12 per Buccheri, deviazione sulla Strada Consortile C.da Liequa/C.da Poi, bivio Palazzolo/C.daPoi, SS.124, Ingresso Palazzolo Acreide, da Via Roma, Piazza del Popolo, Corso Vitt.Emanuele, Piano Acre, Zona archeologica AKRAI, uscita Palazzolo Acreide, S.P.24 per Testa d’Acqua, deviazione per la S.P.80 (San Marco-Bancazzo) fino uscita sulla SS 287, deviazione per Canicattini Bagni sulla S.P.14 (Passoladro-Canicattini), periferia Canicattini Bagni, deviazione S.P.73 (Stallaini/Necropoli del Cassibile), fino uscita sotto svincolo autostradale di Cassibile, SS 115, Ingresso Cassibile, Via della Madonna, Viale dei lidi, Casello Ferroviario, ingresso Fontane Bianche, S.P.104, fino uscita SS 115, ingresso Siracusa da Via Elorina, Corso Umberto, ponte pedonale sul Porto, Riva Garibaldi, Via Mazzini, Largo Porta Marina, Ortigia, Via Ruggero Settimo, Via delle Carceri vecchie, arrivo Piazza Duomo al Km 100.
 
BREVE DESCRIZIONE DEL PERCORSO 
Prima parte molto vallonata, con anche qualche strappetto tosto nei primi 10 Km, caratterizzata da una salita di 900 metri prima della Diga Santa Rosalia, per il resto splendidi paesaggi sulle colline iblee e sul Lago di Santa Rosalia. Grande impegno necessita per il chilometro finale d’ingresso a Giarratana in costante salita al 7%. Superata Giarratana, altri tratti vallonati delle C.de Liequa e Poi, nel vecchio tracciato (ora asfaltato) della ex ferrovia per Pantalica, quindi ingresso a Palazzolo Acreide dalla SS 124, impegnativo, come molto impegnativo sarà il superamento del Paese e l’arrivo al punto più alto e più suggestivo della cima dell’AKRAI, nella zona archeologica col Teatro Greco di Palazzolo Acreide. Da lì inizierà “la pacchia” di una dolce e costante planata di 60 Km all’1/2% dai 700 mt. Slm, fino al Porto di Siracusa, in un paesaggio splendido e molto tranquillo, ricavato in stradine ultra-secondarie, a traffico “Pressocchè ZERO”, tra le campagne dell’hinterland di Noto e Canicattini Bagni, tra Cave e muretti a secco. Spettacolare la discesa dalla Necropoli del Cassibile, con l’oscurità delle ore notturne attenuata dalla luminosità della Luna piena, che darà un tocco di fascino in più, unito ai rumori della natura, tra cicale e rapaci notturni, e i Golfi di Siracusa ed Augusta all’orizzonte. Nel mezzo qualche rognoso “Strappetto-cunetta” tra “Vadduni e Cianu” ,di cui molto tosti saranno quelli dei Km 62 e 65 in località Stallaini sulla Sp 73, che raggiungono anche lunghezze attorno ai 600 metri, per il resto solo dolce discesina. Ultimi 20 Km “In Piatto” con le varianti (per gradire!) dello strappetto di Fontane Bianche, e gli strappi d’ingresso a Ortigia, quando già il profumo e l’atmosfera dell’arrivo si avvertono intensamente.
 
N.B.) Tale programma può ancora subire variazioni dell’ultimora, come anche variazioni di date e/o orari dell’ultimora; ad ogni modo il C.O. si impegnerà al massimo per onorare e garantire in pieno tutti i punti del sovraesposto “Programma/regolamento”, con la chiara intenzione di far comunque “nascere”, seppur “In sordina”, questa importante e futura “Classica podistica” del Profondo Sud.   P.S.)  Qualora non si raggiunga il numero minimo di 12 partecipanti nella 100 Km a
 
18 giugno 2009: WEEK END RICCO DI "ULTRA"
dalla Redazione


Questo che si sta approssimando, sarà un fine settimana quanto mai denso di impegni sulle distanze "ULTRA".
Si comincia proprio alle 16.30 di domani, quando andrà in scena la prima tappa della 2^ edizione della MAGRAID. Una prima frazione sulla distanza di 20 km, che porterà gli atleti dalla località di San Quirino al campo base in località Parareit di Cordenons. Sarà poi la volta, intorno alle ore 22, del Campionato Mondiale/Europeo della 100 Km su strada, che prenderaà il Via a Tourhout, all'interno della Notte delle Fiandre. Ricordiamo che l'Italia sarà chiamata con la squadra maschile a difendere il titolo intercontinentale, conquistato lo scorso novembre a Tarquinia.
Alle 4 del mattino di sabato 20, sarà poi la volta del Gran Raid del Mercantuor, Ultratrail  sulla distanza di 80 Km che si corre in Francia, al quale partecipa una folta rappresentanza italiana (circa 60 atleti). Alle ore 10 di sabato mattina, sarà invece al via la ULTRABALATON, gara in linea su strada, che si corre in Ungheria intorno al perimetro del lago Balaton. Sono ben 212 i km che attendono i circa 150 atleti iscritti a questa magnifica gara. Si segnalano inoltre nomi di spicco, come il brasiliano Valmir Nunes, i russi Nikolay e Anatoly Kruglikov e l'idolo di casa, già vincitore dell'ultima edizione della 100 km di Seregno, Attila Vozar. Anche due validi ultramaratoneti italiani saranno del lotto: Daniele Cesconetto e Alessandro Papi.Domenica 21, alle 6 del mattino, partirà da Palus San Marco (Villa Gregoriana), la Lavaredo ULTRATRAIL, gara Trail sulla distanza di 60 km con un dislivello totale di circa 3800mt. alla quale risultano iscritti circa 430 atleti. 
Sempre all'alba di domenica 21, partirà anche la 50 km su strada Lecco-Cassano d'Adda, gara nazionale di ultramaratona, lungo l'Adda. Oltre confine segnaliamo anche la 100 km di Saint Augustin des Bois (FRA) la Fort William-Milngavie-Scozia (Gran Bretagna), gara sulla distanza di 153 km.

17 giugno 2009: ALLE 4 DI SABATO MATTINA 20 GIUGNO PARTE l'EDIZIONE 2009 DEL GRAN RAID MERCANTOUR
dalla Redazione


Questa storica corsa Trail, che rappresenta qualcosa di sacro per tutti i Trailer del mondo, va in scena ogni due anni. Nelle alpi francesi, si percorrono 80 km con 5700mt. di dilivello positivo. Ma nulla ferma il popolo dei trailer, che definiscono questo percorso il più panoramico ed il più emozionante al mondo. Quest'anno saranno al via ben 60 atleti italiani, il che la dice lunga sulla nomea di cui gode l'evento.
Cliccando
QUI, avrete accesso alla carta topgrafica ed all'altimetria globale del percorso.
Inoltre vi consigliamo di farvi un giro all'interno del sito ufficiale della manifestazione, per ammirare con i vostri occhi lo scenario unico di questa gara.
Clicca
QUI per il sito ufficiale

SEGNALIAMO:

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

UN SITO FANTASTICO DI CALENDARI DI ULTRAMARATONA

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

WILD TRAIL 50 km D + 4000mt. 05 Agosto 2012 Campionato Italiano IUTA

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

MARATONA E 50 KM SULLA SABBIA San Benedetto del Tronto 12 Febbraio 2012

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

Lunedì 09 Aprile Pasquetta 8 Ore + maratona e 1/2 maratona Parco pubblico Giardini Margherita BOLOGNA

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

6 GIORNI DEL PANTANO 30 luglio-6 Giugno

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

Il giro del LAGO TRASIMENO 58 Km - 4 Marzo 2012

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

10/11 Marzo Parco San Giuliano VENEZIA 6h/12h/24h/100 km

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

la 15^ Edizione Cesenatico 202 km 19/20 Maggio 2012

SEGNALIAMO: - MONDOULTRA

la 100 km di Salisburgo(A) 23 giugno 2012 2000mt. dislivello 56km-100km individuale

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L'associazione Internazionale dell'Ultramaratona

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L'associazione dell'Ultramaratona Italiana

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tel/fax 059.342.310 - MODENA Via Giardini, 507 lupo@luposport.com

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La NAZIONALE della 24 ORE 2008 - Seoul (KOR)

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La NAZIONALE della 100 KM 2008 - Tarquinia (I)

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La NAZIONALE della 100 KM 2009 - TORHOUT (B)

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La NAZIONALE della 24 ORE 2010 - Brive-de-la-Guillarde (F)

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