The fabulous Captain Barclay
Robert Barclay Allardice nasce in Scozia il 25 agosto 1779, da nobile e facoltosa famiglia. Gli spetta il titolo di Lord (Laird in scozzese) di Ury, signore della città di Stonehaven, che molto si avvantaggiò delle sollecite cure della sua famiglia.
Egli è un diretto discendente del secondo Laird di Ury e fa parte della famiglia che ha fondato la Banca Barclay, una delle più famose del mondo.
Nel 1776 suo padre sposò Sarah Ann Allardice, una discendente di Robert II di Scozia e dei Signori di Arls, Airth e Mentheith. Riconoscendo la nobile origine della madre Robert aggiunse il suo cognome al proprio, anche per non confondersi col padre, che era molto conosciuto in campo finanziario.
Nella sua famiglia sono famosi uomini di grande forza fisica e morale, a cominciare dal primo Laird di Ury, vissuto al tempo della guerra fra Scozia ed Inghilterra (quella di Brave Heart).
Il nostro si appassionò molto presto al podismo (pedestrianism) di cui è unanimemente riconosciuto come uno dei primi epigoni.
Le sue imprese si possono così sintetizzare:
nel 1801: il capitano Barclay camminò per 110 miglia (177 km) in 19 ore e 27 minuti in un parco fangoso.
nel 1802: percorse 64 miglia (103 km) in 10 ore
nel 1805: percorse 72 miglia (116 km) tra la prima colazione e la cena
nel 1806: percorse 100 miglia (161 km) su cattive strade in 19 ore
nel 1807: 78 miglia (125km) su strade collinari in 14 ore
La sua impresa più famosa si svolse fra il 1 giugno e il 12 luglio 1809 a Newmarket. In quella occasione il Capitano Barclay scommise di essere capace di percorrere 1000 miglia in 1000 ore, ovvero un miglio per ciascuna ora, giorno e notte. Naturalmente la posta della scommessa venna fissata in 1000 ghinee. Il capitano riuscì nella sua impresa, nonostante l'errore compiuto nel primi giorni, quando cercò di allungare il tempo di riposo fra un miglio e l'altro, camminando all'inizio di ogni ora ed alla fine della successiva. Questa tattica si rivelò controproducente perchè lo stress di passare dal riposo all'attività fisica era troppo rilevante. Egli si accomodò dunque su di un ritmo regolare, scendendo sul campo di gara all'inizio di ogni ora e percorrendo il suo miglio in un tempo variabile fra i dieci ed i quindici minuti. Solo negli ultimi giorni fu costretto a rallentare il suo ritmo fino a percorrere l'ultimo miglio in 21 minuti, chiudendo comunque la sua prova con un quarto d'ora di anticipo sul tempo fissato.
Il quotidiano "The Times" diede grande risalto all'impresa, facendo crescere enormemente l'interesse del pubblico, che negli ultimi giorni accorse così numeroso da rischiare di far fallire la prova, costringendo gli organizzatori a transennare il percorso.
Naturalmente non potevano mancare le scommesse, al punto che lo stesso The Times ne calcolò l'ammontare complessivo in oltre 100.000 ghinee, pari a circa otto milioni dei nostri euro.
Le condizioni metereologiche furono inclementi per quasi tutta la prova, con pioggia e vento pressochè costanti, che costrinsero il capitano Barclay a correre avvolto in un grande mantello e indossando pesanti scarponi militari, poco adatti alla corsa ma ideali per il fango.
Solo nel finale potè indossare scarpe più leggere e si liberò dell'ingombrante mantello.
La felice conclusione della prova venne testimoniata dai duchi di Argyle e Albany, Grosnevor, Besborough e Jersey e da Lord Foley e Somerville in veste di giudici di gara.
Appena cinque giorni dopo questa prova, durata 42 giorni, il Capitano Barclay raggiunse il suo Reggimento di fanteria dove prestò servizio in veste di aiutante di campo del marchese di Huntly nelle guerre napoleoniche.
Sopravvissuto alle campagne militari rientrò in Patria, dove si dedicò agli affari di famiglia. Il Favoloso Capitano Barclay morì l'otto maggio 1854 in seguito al calcio di un cavallo.
La sua unica figlia si stabiliì in America ed il suo titolo passò ad un terzo cugino, Charles Barclay, che viveva nel Surrey.
Nel frattempo era nato un nuovo sport: il pedestrianism.