Conosco personalmente Saverio e ne stimo sia le qualità atletiche che quelle letterarie. In "Acido Lattico" mi ha tagliato, ferito e sezionato con parole e brevi sentenze forti che penetrano nell'animo di colui che legge. Mi ricorda un'autrice che amo (Margaret mazzantini) e la sua scrittura priva di fronzoli e di tutto ciò che può abbellire, vive proprio nell'essenzialità qualitativa, il massimo splendore. Inoltre, Acido Lattico è un documento ricco di dati che aprono un inquietante finestra su un mondo spesso oscurato dagli interessi di coloro che ne gestiscono gli introiti: il doping nell'atletica. Leggerlo, a mio avviso, oltre che un pane prelibato dal punto di vista letterario, rappresenta anche un'aggiunta importante al bagaglio culturale del lettore
http://www.accainco.it/document/upload/Sassi/FattoriAcidoLattico.pdf













