31 agosto 2010: KILIAN JORNET E EMANUELA BRIZIO VINCONO IL TROFEO KIMA 2010
dalla Redazione
Confermandosi campioni di razza i dominatori della Coppa del Mondo 2009 hanno regolato i diretti avversari conquistando il titolo iridato di UltraSkyMarathon; il primo nella storia di questa giovane disciplina...
Se per la stella del Team Salomon Santiveri quella sui 49km del Trofeo Kima è stata una lunghissima cavalcata trionfale, la Brizio ha invece dovuto faticare non poco per regolare una scatenata Carolina Tiraboschi. Pronti, via e al termine dei 2000 m di sola ascesa che portano alla Bocchetta Roma, il primo dei sette passi alpini che caratterizzano questa spettacolare competizione, Kilian Jornet aveva già 5’ di vantaggio sull’azzurro Nicola Golinelli, Paolo Larger e l’iberico Miguel Heras. Più staccati seguivano Filippo Beccari e Paolo Gotti. A questo primo punto controllo il fortissimo catalano è passato in 1h46’; crono in linea con alcuni dei migliori intermedi a questa kermesse se non fosse che, a seguito di un’ordinanza comunale che vieta l’accesso ad alcuni sentieri, il tracciato risulta ora più lungo di circa 2km.
Giunti in quota, una caduta su una placca ghiacciata della Val Cameraccio ha messo fuori gioco il vincitore della Dolomites SkyRace Paolo Larger, mentre una Corinne Favre in giornata no ha preferito alzare bandiera bianca.
Correndo a ritmi sostenuti tra massi granitici e impervie vie attrezzate, Jornet ha sempre amministrato il vantaggio sui diretti avversari, mentre una caparbia Brizio è riuscita a riprendere e infine passare una Tiraboschi tutt’altro che intenzionata a cederle la prima piazza.
Facendo registrare il nuovo record della gara – 6h19’03”-, Kilian Jornet ha quindi bissato il successo di Premana confermandosi il “Numero 1” al mondo anche nelle SkyMarathon. «Non avevo mai corso al Kima e anche se per un caso fortuito sono felice di esservi giunto proprio in occasione del mondiale – sono state le sue prime impressioni -. Come è? Beh, fantastico. Non ho mai visto nulla di simile. Tutti me l’hanno decritta come gara massacrate… Io direi piuttosto spettacolare. La più spettacolare». Posto d’onore per l’altro spagnolo Miguel Heras - 6h26’52”- che sulla discesa finale ha passato il lecchese Nicola Golinelli – 6h32’50” -. Giù dal podio il bergamasco Paolo Gotti e il trentino Filippo Beccari.
Record anche al femminile con la “Brizio Nazionale” capace di abbassare il proprio precedente primato di 12’. Per lei un crono finale di 7h46’37” e tutti gli applausi del folto pubblico che affollava la zona arrivo: «La mia dedica per questo successo va tutto a questa gente – ha dichiarato senza esitazioni la punta di diamante della Valetudo Skyrunning Italia -. Ad ogni angolo, su ogni salita e su ogni discesa mi hanno sostenuta facendomi un tifo incredibile. Grazie davvero. Il Kima è la gara più bella di tutte. L’ho sognata per una settimana intera e non vedevo l’ora di correrla. Sulla prima salita mi sentivo quasi imballata e davanti Carolina andava fortissimo. Quando l’ho passata ho capito che il primo posto era mio». Con lei sul podio oltre la Tiraboschi – 7h55’09”- e salita l’altra orobica Cinzia Bertasa – 8h58’08”-.
Tirando le somme su questa edizione mondiale, la patron dell’Associazione Kima non poteva che dichiararsi soddisfatta: «In più di un’occasione si è detto che questa era per noi l’anno del rilancio. La vetrina mondiale, il bel tempo e un pizzico di fortuna ci hanno dato sicuramente una mando. Posso comunque dire che oggi ci è andato davvero tutto bene. A partire dall’inatteso quanto gradito arrivo di Kilian Jornet, per proseguire con i due nuovi record di percorrenza. In più di un’occasione ho effettuato ricognizioni lungo il tracciato ed ho sempre visto atleti soddisfatti e felici di cimentarsi sul Sentiero Roma. Ringraziando sponsor, volontari e tutti quanti ci hanno sostenuto, posso dire che il primo passo è compiuto. Ora proseguiremo su questa strada per tornare ad essere una delle gare riferimento a livello internazionale».
12 luglio 2010: GRAN TRAIL VALDIGNE 2010
dalla Redazione
Il Gran Trail Valdigne è una gara particolare, che si corre sui sentieri della Valdigne dal 2007. La gara si svolge attraversando 5 comuni ai piedi del Monte Bianco: Courmayeur, Prè-Saint-Didier, Morgeux, La Thuile, La Salle. Nata inizialmente come gara non competitiva, prevedeva un premio per tutti i partecipanti che la portavano a termine. Oggi viene redatta anche una classifica competitiva, ma lo spirito di base rimane inalterato. Come le altre gare di Trail in montagna, si svolge in semi-autonomia, con l'atleta che deve portare con sè l'indispensabile per la sussistenza e può rifornirsi unicamente presso dei punti di assistenza prestabiliti.
Esistono due percorsi: il lungo (87 km), da percorrere in un tempo massimo di 24 ore, ed il corto (47 km) con un tempo massimo di 12 ore. Quest'anno la vittoria maschile nel percorso lungo è andata
a Giuliano Cavallo, nel tempo di 10h15'24". Secondo posto per Nico Valsesia in 11h26'39". Terzo Fabrizio Roux in 11h32'15".
Gara senza storia anche quella femminile, con la vittoria della campionessa francese Corinne Favre (5^ assoluta) in 12h37'11".
Seconda piazza per Giuliana Arrigoni (13h35'07"). Terza Isabelle Velarde in 15h24'51". Circa 150 gli atleti che hanno tagliato il traguardo finale. Nel percorso corto vittoria per Jean Marc Chanoine in 6h07'37", davanti a Marco Mangaretto (6h12'54") e Loris Vuillen (6h16'17"). Tra le donne affermazione per Sonia Glarey in 6h49'38", davanti a Nina Silitch in 7h15'41" e Ilaria Iemmi (7h22'53"). 255 atleti arrivati nel corto, di cui 57 donne.
12 luglio 2010: 100 MILES HARD ROCK
dalla Redazione
Si è svolta l'edizione 2010 di una delle più belle gare Ultratrail sulla distanza delle canoniche 100 miglia americane: l'Hrad Rock.
Tetro dell'evento, come al solito le catene rocciose che circondano Silverton in Colorado. Ad aggiudicarsi la competizione ci ha pensato Jared Campbell, ottimo atleta americano, che non ha faticato poco a domare un'irresistibile donna, Diana Finkel, che è stata a lungo in testa alla gara. Al 91° miglio la Finkel aveva ancora circa 6' di vantaggio su Campbell, ma una crisi nel finale l'ha costretta ad alcune soste, lasciando via libera al giovane Jared, che ha concluso trionfante la sua cavalcata. Tra i partecipanti da segnalare anche la presenza dell'italiano Flavio Dalbosco, giunto al traguardo finale e piazzato a circa metà classifica.
Ulteriori informazioni, tempi e classifiche sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento: http://hardrock100.com/
29 giugno 2010: CRO-MAGNON E NEANDER-TRAIL 2010
dalla Redazione
Il Cro-Magnon è un trail in linea, di circa 112 km, con dei dislivelli totali di 5700m positivi e 6700m negativi. Molto alpino nella sua prima metà, il percorso, per il 92% su sentieri e piste di montagna, porta i partecipanti su numerose cime, colli, creste, ad altitudini variabili fino a 2500m, e ad attraversare per 30 km il Parco Nazionale del Mercantour. Dopo aver attraversato le Alpi, il Cro-Magnon entra poi, progressivamente, nella zona mediterranea con il suo clima, la sua vegetazione, i suoi fiori ed i suoi profuni, che vi accompagneranno fino al mare, à Cap d’Ail.
Il Cro-Magnon prende il via da Limone Piemonte, rinomata stazione di sci, una delle più antiche delle Alpi, ove all’inizio del 1900 ebbero luogo le prime gare di sci.
Il percorso si inerpica verso le creste che separano l’Italia dalla Francia. Lassù, intorno al 1880 il Re d’Italia fece costruire un sistema di 6 forti per proteggere la strada del Col di Tenda ed il tunnel ferroviario, entrambi di grande importanza strategica. E’ per il Col di Tenda che transitava sin dall’antichità la carovaniera detta la “via del sale”. Nel 1679 iniziarono poi i lavori per trasformare in strada questa mulattiera, strada che avrebbe collegato Nizza a Torino (230km).Il percorso passa per quattro dei forti: il forte Pepino, il Centrale, il Pernante, il Giaura, a 2000m e più di altitudine. Il Cro-Magnon raggiunge in seguito la vallata di Casterino, grazioso centro di sci di fondo e punto di partenza di escursioni nella Valle delle Meraviglie, famosa per le migliaia di incisioni rupestri preistoriche. Dopo altri svariati chilomteri di arrampicate e discese mozzafiato, improvvisamente si sbocca sul magnifico sentier du bord de mer, ove il profumo del mare e le onde che si infranfono sugli scogli, accompagnano i concorrenti fino all'arrivo, tra due catamarani alla Plage Marquet. E quest'anno il primo ad annusare la brezza marina è stato il francese Antoine Guillon, con il tempo di 13h42'49", che ha preceduto i connazionali Yann Bricoux di oltre un'ora (14h45'37") e Walter Jeannin (15h21'38"). Vittoria netta anche in campo femminile, dove l'azzurra Virginia Olivieri ha sbaragliato fin dai primi chilometri la concorrenza, facendo gara in solitaria e chiudendo con l'ottimo tempo di 17h32'45". Alle sue spalle un'altra italiana, Federica Boiafava in 19h01'00" davanti alla sempre verde Luisa Balsamo con 19h30'00".
Il Neander-Trail parte esattamente dalla metà del percorso lungo, per finire sulla stessa linea di traguardo finale. Misura circa 56 km con un dislivello positivo di circa 2050mt. Vittoria netta quest'anno per l'italiano Massimo Tagliaferri in 5h46'51" , che ha preceduto il francese Stephane Paul (6h41'47") e Fabio Mennino (6h46'06"). In campo femminile vittoria senza gara per la forte nazionale della 100 km francese Magalie Reymonenq giunta 5^ assoluta al tragurado con il tempo di 7h12'28". Alle sue spalle l'azzurra Ilaria Fossati in 7h59'30". Terza Marion Birot con 8h53'27".
28 giugno 2010: LAVAREDO ULTRATRAIL 2010 VINCONO CSABA NEMETH E CINZIA BERTASA
dalla Redazione
Nuova formula per la Lavaredo Ultratrail, che prevedeve un percorso estremamente impegnativo sulla lughezza di 90 km e partenza notturna. Le Tre Cime di Lavaredo illuminate dalla Luna, durante la prima salita, accoglievano i 500 partecipanti, in un clima suggestivo, riflettendo luci sul rufugio Locatelli. Le prime luci dell'alba, poi, coloravano di rosso le acque gelide del lago di Misurina . Circa 130 ritiri e circa 150 gli arrivati sul traguardo finale. A fare da padrone delle Dolomiti, ancora una volta Csaba Nemeth, l'ungherese già vincitore nel 2009 con il tempo di 11h10'43". Secondi a pari merito Marco Zanchi e Fabio Caverzan in 11h38'00". Tra le donne vittoria per Cinzia Bertasa in 14h03', davanti a Giuliana Arrigoni e Alessandra Carlini.
28 giugno 2010: WESTERN STATES 2010: VITTORIA E RECORD PER GEOFF ROES
dalla Redazione
La 38^ edizione della 100 miglia più blasonata d'America (e forse del mondo) va in archivio con un risultato sensazionale: il nuovo record del percorso. Il fantastico duello che ci si attendeva alla vigilia, tra l'ultramaratoneta dell'anno 2009 Geoff Roes, il suo più acerrimo sfidante Anton Krupicka e l'asso spagnolo, Campione del mondo di skyrunning Kilian Jornet Burgada, non si è fatto attendere. Sin dalle battutte iniziali i tre hanno preso il comando della gara, per rimanere a stretto contatto durante le prime 80 miglia. Proprio a quel punto si metteva in moto l'americano Roes, che con una progressione irresistibile (circa 20 miglia finali ad un ritmo dai 13/14 km all'ora) staccava nettamente i compagni di viaggio, andando a siglare una vittoria record con il tempo di 15h07'04". Alle sua spalle resisteva solo Anton Krupicka che accusa un ritardo finale di pochi minuti, giungendo secondo in 15h13'53". Terzo lo spagnolo Burgada, attardato nel finale, con il crono di 16h04'59". Tra le donne vittoria per Tracy Garneau con 19h01'55", davanti a Meghan Arbogast in 19h15'58". Terza Nikki Kimball in 19h23'09". 328 gli atleti che hanno portato a termine la gara nel tempo limite di 30 ore.
01 giugno 2010: ULTRATRAIL DEL MONTE SOGLIO
per la Redazione Enrico Marta
Domenica mattina a Mares sembrava tornato l'autunno: nuvole basse, vento e nevischio sulle cime attorno. Poi il tempo è migliorato proprio durante il passaggio dei migliori è anche arrivato un po' di sole e la temperatura si è fatta mite. La gara - parliamo ovviamente della lunga - si è subito fatta dura con Cavallo e Fornoni a fare l'andatura, poi succede l'imprevedibile: Daniele Fornoni - per gli amici Cristo Redentore - crolla proprio nel tratto che avrebbe dovuto essergli più congeniale, la salita dura. Nella salita verso le Rocche di San Martino non riesce a tenere il passo del valdostano Cavallo Giuliano che se e va tutto solo e viene raggiunto e superato anche da Zanchi Marco.
In punta al Soglio Cavallo ha un margine molto ampio che gli permette di non prendere troppi rischi, ormai la gara è fatta.
Scendendo verso San Bernardo di Mares dalla cima del Monte Soglio incontriamo la prima donna: Raffaella Miravalle, la guardaparco del Gran Paradiso, che sale alla grande tutta sola: è in decima posizione assoluta e questa posizione la manterrà fino all'arrivo oltre, ovviamente, alla vittoria di categoria.
Dietro di lei a più di dieci minuti passa anche Corinne Favre che ha corso per migliorare le qualità di fondo e, consapevole che la Raffa è ormai imprendibile, si ferma a chiacchierare tranquillamente lungo il percorso. Lottano per il terzo posto, anche se molto staccate, Bertasa, che riesce a salire sul podio, e Glarey.
Inutile dire che la manifestazione è riuscita in pieno a giudicare dall'espressione soddisfatta dei concorrenti all'arrivo nei pressi delle Scuole di Forno Canavese. 350 gli iscritti, numero massimo consentito dagli organizzatori per consentire un'adeguata sicurezza sul percorso, a fronte di 197 classificati nella gara lunga. Un ottimo risultato.
03 maggio 2010: THE ABBOTS WAY 2010
di Enrico vedilei
Grande successo di partecipazione alla 3° edizione della The Abbots Way, gara di ultratrail di 125km da Pontremoli a Bobbio. Alla fine si sono registrati ben 80 arrivati, 9 donne e 71 uomini.
Tra gli uomini si è assistito alla partenza folle dello svizzero Christian Schneider che ha sempre condotto la gara per più di meta gara e proprio dopo la metà che il giovane promettente Giuseppe Marazzi (da poco cimentatosi all'ultratrail con ottimi risultati) è riuscito a colmare il distacco e cosi si sono presentati a braccetto sul traguardo. Tempo finale per loro 15.05.55. Terzo Enrico Bartolini che ha da poco rinunciato alla maglia azzurra della 24 ore perchè non era in condizione e invece è riuscito a essere molto competitivo anche se nel finale ha perso qualcosa nei confronti di Marco Melini arrivatogli dietro di soli 10 minuti.
Fra le donne dominio di Katia Fori che conclude 11° assoluto in 17.56.43. Dietro di lei e in leggera rimonta la nazionale della 100km Maria Ilaria Fossati alla sua prima esperienza in una competizione del genere, partita in sordina, pian pianino ha conquistato il secondo gradino del podio in 18.08.14. Terza donna Cristina Tasselli in piena preparazione per l'UTMB che con una gara regolare è stata sempre sul podio, 18.53.43 il suo crono finale.