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SETTEMBRE 2009 - 2^ parte

gli eventi: Lupatotissima, Giochi del Commowelth, 24 ORE di Ottawa, Antico Troi degli Sciamani, Sentiero delle Grigne, e altro
30 settembre 2009:
- "I limiti esistono e a volte ci si sbatte il muso contro brutalmente" il racconto di Flavio Dalbosco della sua Spartathlon (IMPRESSIONI IN CORSA)
- Nuova slide fotografica: Antonio Tallarita (17° ass.) alla Spartathlon 2009 (SLIDE FOTOGARE) 
29 settembre 2009:
- 12/24 Ore di Aare-Insel Brugg (SUI): FANTASTICI RISULTATI ...Nella 12 ore il russo Vsevolod Khudyakov copre 151,557 Km ...!!! (NOTIZIE IN CORSA)
- Canada: nella 24 ore Self-Transcenence di Ottawa, l'americana Jamie Donaldson batte tutti...(NOTIZIE IN CORSA)
- Lupatotissima 2009: resoconto finale (NOTIZIE IN CORSA)
28 settembre 2009:
- Matteo Ghezzi e Virginia Olivieri vincono il Gran Trail di Rensen (MONDOTRAIL)
- Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon: vincono Roberto De Gasperi e Marcellina Dossi (MONDOTRAIL)
- Le "Ultra" del fine settimana all'estero (NOTIZIE IN CORSA)
- Il video della 24 Ore di Lombez (F) (VIDEO PUBBLICI)
27 settembre 2009:
- Diretta in home page della 24 ore di San Giovanni Lupatoto
26 settembre 2009:
- La Spartathlon in diretta nel box in Home Page - Vince il giapponese, tre volte Campione del Mondo della 24 ore, Sekiya (23h48'24"). Fantastico Ivan Cudin...7° assoluto
- Dalle ore 12.00, anche la 12/24 Ore di San Giovanni Lupatoto in diretta nel box in Home Page
25 settembre 2009:
- Alle 7.00 di stamattina (ore 6.00 in Italia) e' partita la Spartathlon 2009. Nel box in Home Page aggiornamenti in diretta. I passaggi di tutti gli Italiani in gara
- Sergio Orsi, il primatista italiano della 24 Ore, lascia la Nazionale (NOTIZIE IN CORSA)
24 settembre 2009:
- I favoriti alla 24v Ore di San Giovanni Lupatoto (NOTIZIE IN CORSA)
- Rassegna Ultra di Franco Anichini nel link dedicato


 
 
28 settembre 2009: MATTEO GHEZZI E VIRGINIA OLIVIERI VINCONO IL GRAN TRAIL DI RENSEN 2009
dalla Redazione
Il trail si svolge lungo i sentieri che conducono ai rilievi appenninici del Parco Naturale Regionale del Monte Beigua, la piu' vasta area protetta della Liguria, in un paesaggio prodigo di emozioni. Le montagne, dai tratti aspri e alpini, paiono protendersi sul mare regalando ai partecipanti panorami mozzafiato.
 
Il Gran Trail Rensen fa parte delle iniziative "Mare e Monti" promosse dall'Assessorato allo Sport del Comune di Arenzano per la valorizzazione del suo splendido entroterra.
 
Rispetto alla precedente edizione, i nuovi percorsi presentano una riduzione della percentuale di asfalto e un incremento del dislivello tanto da  far meritare al "Rensen" il titolo di "Mercantour italiano".
Il percorso misura circa 70 Km con ben 4700mt. di dislivello positivo.
Ad aggiudicarsi la prova di quest'anno (2^ edizione), è stato in campo maschile il bergamasco Matteo Ghezzi (quest'anno già vincitore del Trail Valdigne e recentemente della 6 ore su strada di Seregno), a conferma delle grandi qualità messe in evidenza nel corso dell'anno. In campo femminile vittoria e conferma per l'italoargentina Virginia Olivieri (già dominatrice della 1^ edizione), arrivata insieme al compagno di vita Pablo Barnes (vincitore della precedente edizione).
Matteo Ghezzi ha portato a termine la sua prova in 8h29'33", precedendo Flavio Gadin (8h35'40") e Matteo Bartoli (8h40'29").
Virginia Olivieri ha impiegato 9h45'30" per vincere, davanti a Francesca Gualco (10h25'27) e Maria Angioni (10h54'10").
113 gli atleti che hanno portato a termine questo percorso lungo e impegnativo.

28 settembre 2009: DOLOMITI BRENTA ULTRA SKY MARATHON
Comunicato Stampa Ufficiale di Pegaso Media

Non sono certo mancate le emozioni nella prima edizione della Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, l’impegnativa competizione lunga ben 45 km, con un dislivello di 2800 metri, che ha toccato ben sette rifugi in luoghi incantevoli del Trentino Occidentale, transitando ai piedi di luoghi sacri dell’alpinismo come il Campanil Basso, la Bocca di Brenta e il Croz dell’Altissimo. Ad iscrivere per primi il proprio nome nell’albo d’oro di una manifestazione ambiziosa, che sogna già un posto importante nel calendario nazionale già dal prossimo anno, sono stati Roberto Gasperi e Marcellina Dossi.
Il primo, che conosce bene il territorio poiché residente a Zambana, località ai piedi della Paganella, ha impiegato il tempo di 5h22’29” per concludere un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo, mentre la prima donna è risultata la brava fondista nonché scialpinista Marcellina Dossi, che ha portato a termine la sua fatica fermando il cronometro sulla prestazione di 6h17’55”, leggermente superiore al tempo che ad inizio estate aveva fatto registrare il tracciatore della competizione, il forte alpinista Franco Nicolini.
Se in campo femminile la roveretana è risultata assoluta protagonista dal primo all’ultimo chilometro, la gara maschile ha riservato un susseguirsi di colpi di scena, vuoi per la severità del tracciato, vuoi per la nebbia che in alcuni tratti ha messo in difficoltà i partecipanti negli incroci di sentieri. A farne le spese inizialmente è stato proprio il favorito numero uno, il solandro Gianni Penasa, che era partito subito a razzo, transitando (dopo 38 minuti di gara) per primo ai 1821 metri di Malga Dagnola Alta  con un vantaggio di 3 primi sul bolzanino Gianmarco Bazzoni, di 6 minuti sulla coppia formata da Manuel Degasperi e Roberto Gasperi, quindi a 9 minuti il primierotto Nicola Giovanelli. Errore fatale per Penasa che ha sbagliato percorso nei pressi di Pizzo Gallino, con conseguente ritiro.
Nel secondo rilevamento ai 1854 metri di Malga Spora, dopo 1 ora e 15 minuti, passa al comando il bolzanino Bazzoni, seguito a 1’30” da Manuel Degasperi, a 3’30” da Roberto Gasperi e a 4 minuti da Nicola Giovanelli. Da questo punto in poi per i concorrenti inizia il tratto più tecnico e si apre uno scenario incantevole, quello delle Dolomiti da pochi mesi riconosciute come patrimonio universale dall’Unesco. Al passaggio ai 2441 metri di Passo Grostè davanti è sempre Gianmarco Bazzoni, dopo 2 ore e 13 minuti, seguito a 6 minuti da Manuel Degasperi, quindi a 7 minuti da Roberto Gasperi e a 9 minuti da Nicola Giovanelli. Nel tratto in discesa il secondo colpo di scena con Bazzoni e Degasperi che sbagliano indicazione e vengono superati dal zambanotto Gasperi e da Nicola Giovanelli.
Al Tuckett arriva l’attacco di Giovanelli che transita dopo 2h39’ minuti di gara, precedendo Gasperi di 3 minuti e la coppia formata dal cembrano Andrea Gottardi e dal modenese Giuseppe Marrazzi a 10 minuti. Giovanelli è in testa anche ai 2180 metri del rifugio Brentei e pure ai 2552 metri di Bocca di Brenta, il punto più alto della manifestazione. Tre i suoi minuti di vantaggio su Gasperi, ma nel tratto in discesa il primierotto salta per un inconveniente fisico e per Gasperi si aprono le porte di un successo insperato alla vigilia e per questo ancor più ricco di soddisfazione. Nella discesa fino al Croz dell’Altissimo incrementa il suo vantaggio sugli inseguitori e nel falsopiano che riporta in località Priori di Cavedago (dove era stato pure dato il via alle 7 del mattino), pur con i muscoli inzuppati di acido lattico conferma la sua leadership, tagliando il traguardo dopo 5 ore e 20 minuti di gara. Arrivo ex aequo per la piazza d’onore con Andrea Gottardi e Giuseppe Marazzi che tagliano il traguardo mano nella mano con un ritardo di 13 minuti. Quarto posto per l’altoatesino Hubert Toniatti e quinto Luca Varesco della Cornacci di Tesero.
In campo femminile Marcellina Dossi non è mai stata impegnata particolarmente dalle avversarie. Ha fatto gara a se, realizzando dei buoni riferimenti nei punti clou del tracciato (50 minuti a Malga Dagnola Alta, 3 ore e 10 minuti al Tuckett, 4 ore e 31 minuti alla Bocca di Brenta e 6 ore e 17 minuti al traguardo). Sempre seconda la perginese Simonetta Gadler e terza la fiemmese Anna Scarian. 
CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. Roberto Gasperi (Gs Villazzano) 5h22’29”; 2. Andrea Gottardi (Triathlon Trentino) 5h35’52”; 2. Giuseppe Marrazzi (Sassuolo) 5h35’52”; 4. Hubert Toniatti (Brunico) 5h53’10”; 5. Luca Varesco (Us Cornacci) 6h07’05”; 6. Guido Segalla (Gs Fraveggio) 6h17’35”; 7. Andrea De Alessandri (Asd Spirito Trail) 6h17’46”; 8. Marcellina Dossi (Arcobaleno) 6h17’55”; 9. Alessio Vulcan (Asd Spirito Trail) 6h18’39”; 10. Vincenzo Spagnolli (Us Loppio) 6h22’26”; 11. Manuel Degasperi (Arcobaleno) 6h27’10”; 12. Dario Degasperi (Gs Fraveggio) 6h34’31”; 12. Stefano Larcher (Brenta Team) 6h34’31”; 14. Simonetta Gadler (Gs Valsugana) 6h34’37”; 15. Alberto Fondriest (Athletic Trentina) 6h53’40”; 16. Alberto Degasperi (Sat Ravina) 7h07’07”; 17. Marco Tommasini (Rotaliana) 7h16’58”; 18.  Anna Scarian (Cornacci) 7h31’48”; 19. Mario Antoniutti (Villazzano) 7h32’48”; 20. Gianmarco Bazzoni (Athletic 96) 7h42’20”; 21. Bice Bones (Valle dei Laghi) 7h43’00”; 22. Franco Monte (Sat Mori) 8h00’00”; 22. Lucio Norz 8h00’00”. 
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Marcellina Dossi (Arcobaleno) 6h17’55”; 2. Simonetta Gadler (Gs Valsugana) 6h34’37”; 3. Anna Scarian (Cornacci) 7h31’48”; 4. Nice Bones (Valle dei Laghi) 7h43’00”.
 
28 settembre 2009: LE "ULTRA" DEL FINE SETTIMANA 26/27 SETTEMBRE ALL'ESTERO.
dalla Redazione
 
12/24 ORE DI AARE-INSEL BRUGG (SUI)
Iniziamo dalla 12 ore, dove si è registrato un risultato degno di grande ammirazione.  Ha vinto la gara il russo Vsevolod Khudyakov, con 151,557 Km che rappresenta la miglior prestazione mondiale dell'anno e una delle migliori in assoluto di tutti i tempi (la miglior prestazione mondiale appartiene al greco Yiannis Kouros con 162,542km, ottenuta a New York nel 1984). Ottimo risultato anche per il secondo classificato, lo svizzero Daniel Schwitter, con km 130,267. Terzo l'elvetico Mario Leutman con km 116,229.
Ottimi riscontri anche nella gara lunga, la 24 ore, dominata in campo maschile dallo svizzero Adrian Brennwald con km 231,865, davanti al connazionale Simon Schimd, con km 217,306. Terza piazza per il tedesco Ronald Riedel con km 217,055. Di caratura assai inferiore la gara femminile, vinta Ruth Jager con km 154,557. 39 in tutto i partecipanti

24 ORE DI LOMBEZ (F)

21 settembre 2009: CONCLUSI I GIOCHI DEL COMMONWEALTH
dalla Redazione

Si sono chiusi i Giochi del Commonwealth 2009, quelli che sancivano l'esordio per l'ultramaratona. Purtroppo dobbiamo registrare una partecipazione quanto mai scarsa da parte delle nazioni in oggetto. Solo 4 su 53 partecipanti, hanno infatti schierato al via una squadra per la 100 km e la 24 ore.
I risultati, però sono stati comunque di buono spessore, specialmente nella 24 ore, dove l'australiano Martin Fryer ha vinto l'oro con km 255,934, davanti al connazionale Jo Blacke (Km 249,106). Bronzo per il gallese John Pares con Km 244,377. 
Ottimi risultati, soprattutto se paragonati a quelli assai più scarsi ottenuti nella manifestazione Mondiale di Bergamo, quest'anno.
Basti pensare che la sommatoria dei chilometraggi ottenuti nei due podi, risulta a vantaggio di quello britannico di oltra 5 km (nonostante prendessero parte alla gara atleti di sole 4 nazioni)
Nella gara femminile vittoria dell'inglese Sharon Gayter con Km 226,489, davanti alla connazionale Vicky Skelton (Km 212,683)
Bronzo per l'autraliana Jamieson Harvey con km 206,979.
Nella gara della 100 km, batttaglia tutta inglese tra gli uomini. Alla fine l'ha spuntata il favorito, ovvero Jazz Bragg (intervistato da Mondoultra pochi mesi fa) con il buon crono di 7h04'01", davanti ai connazionali Giles Matt (7h05'28") e Lynas Matthew (7h09'52")
Ottimo tempo, invece, quello realizzato dall'australiana Jackye Fairweather che con 7h41'23" ha vinto la gara femminile, davanti all'inglese Emma Gooderham (8h04'09"). Bronzo per la scozzese Lucy Colquhoun (8h19'45")
 
Iniziamo dalla 24 ore di Lombez (F), gara nata lo scorso anno che si svolge nella regione del Gers e che destina tutti suoi proventi a favore dell'Associazione "La Virada della Speranza", ovvero per la ricerca sulla fibrosi cistica. Questa è una gara unica e piena di significati, che mobilita un'intera regione per 24 ore. Una vera e propria festa dello sport e dell'uomo. Lo scorso anno si era aggiudicato la competizione il forte atleta transalpino Vincent Toumazou, che quest'anno in pieno spirito con la manifestazione, ha deciso di girare un video (buona parte in gara ...) che ben descrive l'evento. Per la cronaca quest'anno la gara è stata vinta da Jimmy Boubakeur con poco più di 212,576 Km, davanti a Jean Servel (206,638 km). In campo femminile vittoria per Florence Guillama con 135,150 km.
Sul nostro sito, in VIDEO PUBBLICI, è disponibile un bel video della manifestazione di quest'anno.

100 KM DI MILLAU (F)
In questa che è ormai una classica sulla distanza, disertata da atleti cosidetti d'elite in campo maschile, ma molto amata dai francesi, si è assistito ad un vero e proprio duello al femminile, tra le due migliori interpreti mondiali attuali della 24 ore. Ovvero la campionessa uscente di Bergamo, la solare Anne-Cecile Fontaine e Brigitte Bec, l'eterna battuta. Ebbene, stavolta sulla distanza più breve, le parti si sono invertite, decretando vincitrice per l'edizione 2009 (la 12^) proprio la Bec, che ha concluso la sua prova con il buon tempo di 8h24'56" (ricordiamo che il percorso è piuttosto impegnativo, sia dal punto di vista altimetrico, che da quello dell'irregolarità del fondo stradale) davanti alla rivale iridata Fontaine (8h44'33"). Le due atlete si sono piazzate rispettivamente 4^ e 7^ assolute.
In campo maschile vittoria per il francese Christophe Morgo con un discreto 7h51'18", davanti a Bastien Bravais (8h16'12") che ha preceduto Jena-Baptiste Weltw (8h16'58"). Ben 1330 gli arrivati, a testimoninza della qualità organizzativa di cui gode questa gara.

100 Km di Santa Cruz de Bezana (ESP)
Il 13 settembre 1980, quasi 100 atleti provenienti da cinque nazioni si ritrovarono sulla linea di partenza di una gara lunga 100 km. All'epoca non si sapeva quale fosse il futuro in Spagna di questo tipo di corsa, anche se qualcuno vociferava, non senza scetticismo dei media, che nel giro di qualche anno si sarebbe potuto assistere all'organizzazione abituale di simili prove, come oggi è per le maratone. Qualcuno diceva "potrebbe essere la gara di domani" e non si sbagliava. Sotto anonimato, uno spagnolo, TORO Ricardo Sanchez, ha mosso i suoi primi passi in questa specialità poco conosciuta in Spagna, ottenendo vittorie CONDOM (Francia) e Bienne (Svizzera). TORO stava dimostrando, almeno a sè stesso, come può la volontà dell'uomo sopperire allo scetticismo che la circonda.

Senza alcun aiuto ha lasciato la sua impronta nel novembre 1975, con 7 ore 26 minuti. Nonostante la tenacia di questo Gipuzkoa, era ovvio che non poteva andare avanti senza un aiuto. In assenza di test in Spagna, è nata l'idea di una gara come la 100 km di Santa Cruz de Besana, che ha spento il 26 settembre 30 candeline. Quest'anno era valido come Campionato Nazionale Master della 100 km. Discreto il risultato tecnico, tutto a favore dei padroni di casa. Ha vinto lo spagnolo Miguel Angel Jimenez Parejo, con 7h06'35", precedendo Jorge Aubeso Martinez (7h29'46"). Terzo Josè Luis Rodriguez (7h39'34"). In campo femminile vittoria per Cristina Gonzales Garcia con un più modesto 9h31'52", davanti a Maria Josè Tomaz De Aquino, atleta over 50 (10h10'53"). Terza Estefania Climent Solans (10h43'46").

La Northcoast 24 è una nuova ed entusiasmante gara di 24 ore, all'esordio quest'anno in Northeast Ohio nel bellissimo parco Edgewater di Cleveland, direttamente adiacente al lago Erie. Gli atleti correvano intorno all'anello di poco meno di un miglio proprio sulle sponde del lago. I corridori potevano scegliere di qualsiasi distanza temporale, nell'arco delle 24 ore totali. I leaders di sesso maschile e femminile, al termine delle 6 ore e delle 12 ore, venivano premiati. La gara era valida come Campionato Nazionale Americano della 24 ore. I primi 3 uomini e le prime 3 donne, se superavano le misure minime di 135 miglia e 120 miglia, venivano automaticamente selezionati per formare la squadra Nazionale. Questo sarebbe un criterio di selezione auspicabile anche nel nostro paese, per mettere a tacere ogni tipo di eventuale discussione in merito e per valorizzare i Campionati Nazionali di specialità che vedono una partecipazione, sia qualitativa che quantitativa, sempre più mediocre.
Per la cronaca, in campo maschile ha vinto Philip McCarthy (41 anni) con la bella misura di 243,535 km (151,326 miglia), seguito da Jhon Geesler (50 anni) con 223,240 km(138,715 miglia). Terza piazza per Dan Rose, che ottiene la stessa distanza, al metro, del secondo classificato.
Prima donna Jill Perry con km 218,891 (136,013 miglia), seguita da Anna Piskorska con km 211,643 (131,509 miglia). Terza Debra Horn con km 207,294 (128,807miglia)
 
29 settembre 2009: 24 ORE DI OTTAWA (CAN) L'AMERICANA JEMIE DONALDSON BATTE TUTTI ...!!!
dalla Redazione
In questa gara organizzata dal team locale della Self-Transcendence, seguaci del fondatore Sri Chinmoy, si è verificato quest'anno un caso quanto mai raro. Un'atleta del gentil sesso (se non altro non si tratta di un'atleta qualsiasi, ma della campionessa americana di specialità ed una delle migliori rappresentanti mondiali della 24 ore) ha vinto la gara assoluta, imponendosi davanti agli uomini.
Si tratta dell'americana Jemie Donaldson, che ha coperto nell'arco delle 24 ore di gara 214,487 Km, precedendo il canadese Andrew Mclean (202,943 km). Ma l'altra sorpresa arriva dal terzo gradino del podio, che è sempre ad appannaggio di una donna, la canadese Theresa McGrath, con la distanza di 184,248 km. 29 in totale i classificati, con una concomitante gara sulle 6 ore che ha visto trionfare il canadese Mark Caulfield con il modesto risultato di km 62,531.

29 settembre 2009: LUPATOTISSIMA 2009 - RESOCONTO FINALE
Comunicato Stampa Ufficiale Gsd Mombocar


Con la Lupatotissima, non si sa mai dove partire per fare un resoconto. Non si tratta di una sola gara accompagnata da eventi collaterali. La Lupatotissima è una sorta di meeting, su pista, composto da diverse gare e iniziative.
Per un ricorso storico, anche per i numeri sempre più importanti, desideriamo partire dal commento della Staffetta 24x1ora, con la quale è nata questa manifestazione. Con questa 15^ edizione, la Lupatotissima ha pareggiato il conto delle 15 edizioni della Staffettissima Esseciemme  24x1ora organizzate dalla Mondadori a Verona dal 1974 al 1989 (per gli statistici ricordiamo che nel 1975 non venne disputata). Tra Mombocar e Mondadori c’è sempre stata una simpatica intesa e collaborazione, suggellata  in tante occasioni da feste di gemellaggio. Anche per onorare questa amicizia la Mondadori ha corso questa 15^ edizione con il numero 1.
Continua la striscia positiva di squadre iscritte, ancora notevole con 30 staffette al via. Come detto negli ultimi anni, non è molto lontano il giorno in cui saranno più di 1.000 gli atleti partecipanti in questa gara sull’ora a squadre, patrocinata e omologata dal Centro Sportivo Italiano, una gara dedicata dal GSD Mombocar ad un grande dirigente del passato del CSI, quell’Adalberto Discotto, che tanto fece per far rivivere questa gara, dopo i fasti della Staffettissima Esseciemme
Sappiamo bene quanto sia difficile avere più di 1.000 arrivati in una gara podistica agonistica, che fa un po’ il “verso” alle maratonine. Siamo fiduciosi in questo obiettivo a medio termine: occorrono 41 squadre!!! Società sportive, fatevi avanti: c’è posto. Che bello sarebbe inoltre poter avere al via una formazione delle più importanti società amatoriali italiane,  come gli amici dei Runners Bergamo e dell’Atletica Villa De Sanctis di Roma?
Partita alle ore 12.00 di sabato, la  Staffetta 24x1ora è stata una lunga kermesse di atleti. Per quanto riguarda l’elite, i buoni risultati sono stati garantiti dalla partecipazione della squadra padovana del Pier Sport di Tencarola. Basti pensare che nei primi 20 uomini classificati, si sono inseriti ben 17 atleti schierati dalla staffetta del Presidente Paolo Calore e guidata dal Direttore Tecnico Giuseppe Monetti. Tra questi anche il campione del mondo della 100 km Giorgio Calcaterra.
Il risultato finale ha visto quindi prevalere con oltre 419 km la staffetta del Pier Sport con un notevole vantaggio (61 km) sulle altre squadre salite sul podio. Secondi si sono classificati i Turristi Avis Aido di Montegrotto - con la squadra A - per l’entusiasmo del loro leader Alberto Greggio. Terza a soli 239 metri dalla seconda, dopo la bellezza di 24 ore, si è piazzata l’Avis Malavicina Belvedere, trascinata dal Presidente Davide Piccoli, che ha presentato al via ben tre squadre. Bella e combattuta questa lotta per il podio anche da parte dei veronesi del Biasin Illasi, che sono arrivati quarti per poco più di quattro giri di pista.
Molto avvincente anche la competizione delle squadre femminili, con tre formazioni partecipanti come lo scorso anno. Ha vinto ancora la squadra veronese del CSI Verona Runner capitanata da Stella Pizzini, a soli 4 km dal limite d’eccellenza dei 300 km, seconda quella mantovana dell’Avis Malavicina Belvedere e terza quella padovana dei Turristi di Montegrotto. Cresce ancora il numero delle donne partecipanti, quest’anno 117, nove in più dello scorso 2008, con una percentuale del 16%.
La classifica delle rappresentative Comunali è stata onorata dal Premio dedicato alla memoria di un altro grande personaggio dello sport e del podismo veronese, il giornalista Olimpio Rossin, che per tanti anni ha scritto sulle pagine del quotidiano locale L’Arena, fino agli ultimi giorni della sua scomparsa avvenuta alla fine del 2007. Il premio è stato appannaggio del Comune di San Giovanni Lupatoto, unica rappresentativa al via, guidata dai fratelli Giovanni e Tiziano Bussinello.
La classifica individuale femminile ha visto primeggiare la veronese Stefania Disconzi, che ha corso per il Csi Verona Runner, affezionata a questa gara che l’ha vista vincere per ben otto volte. Ancora buona la sua prestazione con 15,945 kmh. La seconda classificata è stata la veneziana Emanuela Pagan, in gara per l’Avis Malavicina Belvedere. Emanuela ha conseguito un promettente 14,752 kmh dopo essere uscita finalmente da un infortunio che l’ha allontanata dalle gare per un lungo periodo. Terza un’altra beniamina veronese, Chiara Pacchiega, quest’anno vice-campionessa italiana della 100 km, che ha corso per la Valdalpone De Megni: 14,708 la media oraria.
Nella classifica individuale maschile ha primeggiato l’atleta keniano Isaac Kiplagat, che ha gareggiato per il Pier Sport Tencarola, unico atleta a superare i 19 kmh (19,027). Sul podio sono saliti due compagni di squadra: Massimo Leonardi (18,692) e Renato Tosi (18,512).
Il primo degli atleti non schierati dal Pier Sport Tencarola, quinto classificato, è stato Daniele Caruso (18,416 kmh) in squadra con l’85° RAV VERONA guidato dal Maresciallo Aldo Bargione, che era stato l’istruttore di Caruso durante la sua permanenza da militare a Verona.
La simpatica sfida tra le due formazioni militari dell’85° RAV Verona e della Polizia Penitenziaria guidata da Fernando Siriani è stata vinta da questi ultimi. La presenza colorita dei ragazzi dell’85° RAV è stata anche una presenza molto sentita, che ha ravvivato per 24 ore la manifestazione.
Passiamo all’Ultramaratona di 12 e 24 ore iniziata alle 10.30 di sabato. Gli atleti sono partiti tutti assieme, con libertà di decidere strada facendo se fermarsi o proseguire dopo le prime 12 ore. Proprio la 12 ore era valida come prova unica di Campionato Italiano Iuta della specialità (ovviamente su pista).
La maglia di Campione Italiano è andata al veneziano (ora abita a Torino) Stefano Montagner, che ha percorso 129,144 km con netto vantaggio sul toscano Antonio Mammoli e il lombardo Fabio Busetti.
Nella categoria femminile il titolo di Campionessa italiana Iuta è andato invece, con 102,564 km, alla altoatesina Monika Moling (ora però lavora e vive in Austria), che ha preceduto la veronese Sara Valdo (98,918 km) e la triestina Giuliana Montagnin (72,510 km).
La gara è poi proseguita verso le 24 ore, che prevedeva una propria classifica e montepremi. La 24 ore è stata vinta da Antonio Mammoli con 195,519 km davanti al bergamasco Marco Cattaneo e al genovese Vincenzo Tarascio. Tra le donne ancora successo per Monika Moling con 163,126 km, che ha preceduto Giuliana Montagnin e Sara Valdo.
La soddisfazione degli Organizzatori di questa manifestazione è stata grande e ha ripagato gli sforzi del Mombocar guidato da Ettore Rossi, del Comune di San Giovanni Lupatoto e del suo appassionato Assessore allo Sport Giampaolo Aloisi, dell’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”, del Centro Sportivo Italiano, guidato da Maurizio Migliorini e Giancarlo Carletti e dell’Associazione Onlus Alba di Piero Armani, che da anni si fa promotore di iniziative per la lotta alla fibrosi cistica e in questi ultimi in Bielorussia, dove sono carenti le attrezzature e le risorse umane.
I Premi speciali Lupetto d’oro e Lupetto rosa, realizzati dallo scultore Giancarlo Sempreboni, sono stati assegnati da una prestigiosa Giuria giornalistica, guidata da Renata D’Antoni, a Sara Valdo e a Giampaolo Aloisi.
Ha completato il programma della Lupatotissima la non competitiva della StraLupatoto, sempre molto partecipata, con oltre 2.000 presenze, grazie anche alla bellissima giornata e agli stupendi percorsi, realizzati dai quattro gruppi organizzatori (Atl. Club del Lupo, La Cometa di Raldon, l’Atletica Lupatotina e il Gsd Mombocar), iniziativa che avrà il suo epilogo fra qualche settimana, come ha detto l’Assessore allo Sport Aloisi, nella consegna del ricavato netto ad Associazioni di volontariato.
Ma la Lupatotissima non finisce qui. Ci si rivedrà fra pochi giorni con la Staffetta della Speranza, riservata agli studenti di Scuole Elementari, Medie inferiori e superiori, in programma rispettivamente e nell’ordine nei giorni 5, 6 e 7  ottobre sempre sulla Pista Nino Mozzo di San Giovanni Lupatoto.
 
26 settembre 2009: AGGIORNAMENTI LIVE  DALLA 24 ORE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO
dalla Redazione
al termine della 24^ ORA
Classifica Maschile

1^ Mammoli Antonio con 195,519  km
2^ Cattaneo Marco con 179,723 km
3^ Tarascio Vincenzo con 177,956 km
4^ Micheletti Luciano con 173,263 km
5^ Scuka Silvio con 161,352 km 

Classifica Femminile
1^ Moling Monika con 163,126 km
2^ Montagnin Giuliana con 122,421 km
3^ Sara Valdo con 98,918 km (stop alla 12^ ora)

CAMPIONATO ITALIANO IUTA 12 ORE

Alla conclusione della 12^ ora, si laureano Campioni Italiani IUTA della 12 ore in pista il Piemontese Stefano Montagner (km 129,144) e l'azzurra Monika Moling (km 102,564)
Segnaliamo la presenza dei Nazionali della 100KM, Giorgio Calcaterra e Marco Boffo, frazionisti nella gara a staffetta della 24x1h per i colori della GP Pier Sport Tencarola. Marco, impegnato nella prima frazione, ha coperto la distanza di 16,503 km (pari a 42 giri di pista). Giorgio copre la quarta frazione concludendo con il miglior risultato al momento di poco meno di 18 km (45 giri nel suo complessivo).

24 settembre 2009: I FAVORITI ALLA 24 ORE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO
Comunicato Stampa Ufficiale

Siamo arrivati alla vigilia della 15^ edizione della Lupatotissima. Sabato 26 e domenica 27 settembre, sulla Pista comunale di atletica “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto, avrà inizio infatti la lunga kermesse di eventi sportivi legati alla Lupatotissima, la nota manifestazione di atletica leggera, che il Gruppo Sportivo Dilettantistico Mombocar “Argenta - Riso San Marco” e l’Assessorato allo Sport del Comune di San Giovanni Lupatoto organizzano in collaborazione con l’85° R.A.V. VERONA e l’Associazione ALBA progetto Fibrosi Cistica, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona e sotto l’egida sportiva della IAU (Associazione Internazionale di Ultramaratona), della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica leggera), del Centro Sportivo Italiano, della IUTA (Associazione Italiana di Ultramaratona e Trail), della Fiasp e dell’Unione Marciatori Veronesi.
 
Della Staffetta 24x1ora e delle squadre favorite abbiamo già parlato in precedenti comunicati. Oggi invece è la volta della gara di Ultramaratona di 12-24 ore, che assegnerà i titoli di Campioni Italiani Iuta assoluti e di categoria della 12 ore su pista e il cui via è fissato per le ore 10.30 di sabato 26. A questa Ultramaratona dal passato prestigioso, inserita nel Calendario nazionale Fidal, la IAU ha concesso l’importante patrocinio della BRONZE LABEL. Ricordiamo che l’Albo d’oro della manifestazione vanta ben due primati mondiali di specialità, tutt’ora imbattuti, ovvero quello della 24 ore femminile conseguito dalla ungherese Berces e quello della 100 km femminile su pista ottenuto dalla giapponese Sakurai. Ma non possiamo nemmeno dimenticare le prestigiose partecipazioni di altri due grandi primatisti del mondo, quali il greco Yannis Kouros e lo scozzese Donald Ritchie, entrambi ancora oggi primatisti mondiali rispettivamente della 24 ore e della 100 km.
 
Tra i grandi nomi iscritti, spicca senz’altro il bergamasco Antonio Mazzeo, che ha vestito nella sua lunga carriera per ben 12 volte la maglia azzurra, conquistando 3 medaglie a squadre (bronzo al campionato del mondo 2002 di 100 km; bronzo al campionato del mondo 2005 di 24 ore; argento al campionato europeo 2005 di 24 ore).
E’ stato 3 volte capitano della squadra nazionale, la prima volta nella 100 km e poi le altre due nella 24 ore.
Dal 1998 al 2007 ha partecipato per 41 volte ad una 24 ore, superando per 17 volte i 200 km. Ha conseguito il suo personale di oltre 245 km proprio alla Lupatotissima del 2000. E’ primatista italiano di categoria nella M45 su strada e nella M50 sia su strada, sia su pista.
 
Altro personaggio eccellente è il pratese Antonio Mammoli, il primo italiano a conquistare una medaglia individuale nella specialità della 24 ore. Eravamo ancora a San Giovanni Lupatoto nel 2006, quando in occasione del Campionato Europeo vinse un prestigioso bronzo con km 248,440, che tutt’ora rappresenta la terza prestazione italiana in assoluto e la seconda conseguita su pista. Mammoli è primatista italiano di categoria nella M45 su pista e primatista italiano a squadre della 24 ore. Ha inoltre vestito 5 volte la maglia azzurra ed è stato capitano in due occasioni. Oltre alla medaglia individuale ha vinto anche altre due medaglie a squadre.
 
Altra stella presente alla Lupatotissima sarà Monika Moling, ormai di casa anche lei a San Giovanni Lupatoto, avendo conseguito il personale con 202,425 km nel 2007, ad oggi quinta migliore italiana assoluta di sempre nella specialità. Monika è anche primatista italiana nella categoria Seniores sia su strada, sia su pista. Azzurra per nove volte, capitana nel 2006, ha vinto anche lei 3 medaglie a squadra. Monika è primatista italiana a squadre della 24 ore.
 
Altro azzurro in gara è il bergamasco Eugenio Cornolti, nazionale nel 2008 e nel 2009. Il personale conseguito è del novembre dello scorso anno (Palermo su pista) e sarà uno dei favoriti. Classe 1957 si è avvicinato alla specialità della 24 ore proprio nel 2007 a 50 anni, peraltro dopo aver fatto la Nove Colli nell’anno precedente.
Conclude l’elenco dei Top Five il genovese Vincenzo Tarascio, sette volte azzurro dl 2000 al 2005, capitano nel 2003, autore di 28 gare di 24 ore dal 1995 al 2009 e tutt’ora primatista italiano in 5 specialità indoor dell’Ultramaratona. Ha conseguito il suo personale nella 24 ore nel 2003 in Olanda a Uden.
GSD Mombocar

22 settembre 2009: SENTIERO DELLE GRIGNE 2009
dalla Redazione

In una grande giornata di sport domenica mattina in Valsassina, ha preso il via il Sentiero delle Grigne 2009,graziato da un meteo incerto sino alla fine, il Trofeo Scaccabarozzi è stato baciato dal sole. Le ottime condizioni meteo hanno quindi permesso il regolare svolgimento sia della SkyMarathon da 43Km che della Mezza "Città di Pasturo".
Jessed Hernandez si è ripreso quel successo sfiorato di un soffio nel 2008; gara femminile a Emanuela Brizio si conferma la "Regina delle Grigne"; Campionato Italiano FISKY tutto griffato US Aldo Moro Paluzza, con  i campioni italiani 2009 Matteo Piller Hoffer e Paola Romanin. Al via 434 skyrunner: 196 sulla lunga e 238 sulla mezza, con il trofeo Scaccabarozzi, che per il 2010 si candida come finale di Coppa del Mondo. 
I primi a prendere il via alle 7.30 di mattina sono stati i 196 della lunga. Tra loro, oltre ai big nazionali intenti a giocarsi un titolo tricolore quanto mai incerto, anche diversi campioni stranieri hanno impreziosito una starting list di livello internazionale (in gara 14 stranieri a rappresentanza di ben 11 nazioni). Dopo un'ora, sui saliscendi che portano ai Pian dei Resinelli, a dettare i tempi vi era il bronzo europeo Giovanni Tacchini. Alle sue spalle, seguivano appaiati Matteo Piller Hoffer e Jessed Hernandez. Al femminile la super favorita dei pronostici Emanuela Brizio, conduceva invece con buon margine sulla transalpina Corinne Favre. Subito dietro sfilava un gruppetto di atlete tra le quali figurava la campionessa italiana 2009 Paola Romanin.
Superato il non facile step della Grignetta, nei pressi del Rifugio Elisa, Piller Hoffer guidava con 2' di vantaggio su Jessed Hernandez, Alessandro Morassi e con 3' su Giovanni Tacchini. Nella prova in Rosa, la Brizio continuava la sua cavalcata trionfale davanti a Cecilia Mora (campionessa mondiale di endurance) Corinne Favre, Carolina Tiraboschi e Paola Romanin.
Dopo 3h di gara, nei pressi del Rifugio Bogani, Piller Hofer è transitato per primo. Hernandez, però, cominciava a farsi sotto. Pure Fulvio Dapit, sempre a suo agio su queste montagne, aveva messo la freccia conquistando la 3ª piazza.
Se al femminile non si sono visti capovolgimenti di fronte, la gara maschile ha avuto un punto di svolta in zona Grignone. Nella selettiva ascesa al tetto della gara, lo spagnolo Hernandez ha innestato le ridotte balzando al comando, per poi buttarsi a tutta verso il traguardo di Pasturo. Tanto per non correre rischi dopo il 2° posto al fotofinish del 2008, Jessed Hernandez si è presentato in solitaria trionfando con il tempo di 4h56'19". Secondo posto e titolo tricolore per Hernandez 4h56'47", mentre sul gradino più basso del podio è salito il poliziotto friulano Fulvio Dapit (5h02'38"). Nella top ten di giornata pure Paolo Gotti, Paolo Larger, Pete Vale, Giovanni Tacchini, Fabio Bonfanti, Alessandro Morassi e Massimo Colombo. Passando alla kermesse femminile, successo della Brizio in 5h59'41" su Mora Cecilia - 6h05'42"- e Corinne Favre - 6h17'58"-. Bene sono andate pure Carolina Tiraboschi e Paola Romanin.
Classifica Finale Campionato Italiano.
Maschile: 1. Matteo Piller Hoffer, 2. Fulvio Dapit, 3. Paolo Larger.
Femminile: 1. Paola Romanin, 2 Jennifer Senik, 3 Carolina Tiraboschi.

22 settembre 2009: ANTICO TROI DEGLI SCIAMANI 2009
dalla Redazione


Questo Trail disputatosi sabato 19 settembre, è un viaggio a coppie, che permette a chi vi prende parte di conoscere luoghi affascinanti ed incontaminati della foresta del Cansiglio, luoghi in cui storia, mitologia e bellezze naturali si intrecciano a creare un percorso unico. Il tracciato si snoda per la maggior parte lungo sentieri e, in misura molto minore, su strade sterrate lungo le pendici del monte Pizzoc e soprattutto all’interno della Antica Foresta del Cansiglio: ogni atleta si impegna a rispettare in modo assoluto l’ambiente in cui si sviluppa l’Antico Troi degli Sciamani, non uscendo dal percorso, non abbandonando a terra alcun rifiuto e non lasciando dietro di sé alcuna traccia oltre le orme del proprio passaggio.
Il percorso misura 69 km e propone ben 4500mt. di dislivello positivo e poco meno in negativo.
Ad aggiudicarsi ques'edizione, è stata la coppia formata da Tiziano Gasparini e Fabio Caverzan, con il tempo finale di 8h48'43".

21 settembre 2009: TAHOE RIM TRAIL, LA PROSSIMA SFIDA DI KILIAN JORNET BURGADA
dalla Redazione

Sarà l'ennesima sfida con sè stesso, con la montagna e con quei limiti che natura e uomo pongono in antitesi da sempre. Quella che sta preparando in questi giorni sui sentieri della California l'atleta spagnolo pluri Campione del Mondo di Ultratrail si potrebbe sintetizzare come l'atto finale di una stagione che dovrebbe definitivamente consacrarlo (come se ce ne fosse realmente bisogno ...)nell'Olimpo mondiale di specialità.
L'Ultra Trail "Tahome Rim Trail" è il perimetro completo del Lago Tahoe, che abbraccia una larga zona montana a cavallo tra la California e il Nevada. La meraviglia degli scenari che circondano quella parte d'America del Nord si commenta da sè, mentre l'asprezza del percorso in oggetto necessita di alcune delucidazioni. L'intero perimetro del lago e quindi la lunghezza totale della corsa è di 265 Km circa, con ben 8000mt. di dislivello positivo. Si parte da Tahoe City, costeggiando il lago in direzione Nord e dopo una prima parte che supera un dislivello positivo di 3000mt., si giunge in Nevada. Da qui l'alternanza di vere e proprie pareti verticali, in totale assenza di acqua naturale, riporta i corridori verso la California, nel versante opposto del lago.
Naturalmente l'obiettivo di Kilian è quello di frantumare l'attuale record del percorso, appartenente ad un'icona del Trail Americano, ovvero quel Tim Twietmeyer che in passato ha più volte tagliato da vincitore il traguardo della Western States (prima dell'arrivo di un certo Scott Jurek ...). Tim detiene la miglior prestazione con il tempo di 45h58'. Jornet ha dichiarato che se il meteo l'aiuterà, la sua previsione è quella di impiegare poco più di 40 ore ...!!!
Per chi volesse deliziarsi con le immagini video dei preparativi, questo è l'indirizzo ufficiale
www.salomonrunning.com/sp/kilian-quest-videos.aspx. Il video è il N° 7. Ne vale la pena !!

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