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ULTRAMARATHON VEGETARIANI

ULTRAMARATONETI VEGETARIANI

ULTRAMARATONETI VEGETARIANI - MONDOULTRA
Questa pagina è dedicata a tutti coloro che praticano nella quotidianità un'alimentazione vegetariana e pensano (erroneamente) di avere dei limti sulla prestazione sportiva nella pratica dell'ultramaratona.
Monica Barchetti (da 30 anni) e Andrea Accorsi (da 10 anni) sono ovo-lacto-vegetariani, per scelta etica.
Marco Olmo è vegetariano per scelta salutistica.
Scott Jurek è vegetariano per scelta etica e salutistica.
Questo spazio prende vita per una specifica esigenza: non tanto quella di mettere in conflitto le credenze altrui in tema di alimentazione ( e nemmeno di etica), ma solamente di dare voce a chi può testimoniare con le proprie esperienze dirette, quanto a volte i luoghi comuni siano frutto della disinformazione.
Chiunque desideri contribuire a questo dibattito, può lasciare il proprio testo attraverso i CONTATTI del sito, specificando l'argomento in questione. Nessuno di noi intende aprire sterili discussioni o rivendicazioni personali in materia, ma saranno bene accetti tutti i contributi costruttivi e descrittivi in termini di esperienze vissute.

LE RAGIONI DELLA SCELTA VEGETARIANA

Le radici della filosofia vegetariana, perché di filosofia si deve parlare, si perdono nella notte dei tempi e attraversano in qualche modo le varie epoche storiche. C'è ne è traccia nei Veda indiani, si ritrovano nell'antico Egitto, nell'antica Grecia, ne parlano i primi concili cristiani, se ne parla durante il medioevo e nel periodo dell'umanesimo, se ne parla infine anche nell'Illuminismo, fino ad arrivare ai nostri giorni e alla forma di vegetarianesimo attualmente nota. Ma perché si intraprende una dieta vegetariana? Le motivazioni possono essere tante; prescindendo da quelle legate all'osservanza di particolari riti o dogmi religiosi, le più comuni si dividono in: etiche, salutiste, ecologiche e economiche.

1- Motivazioni etiche:
Il vegetarismo è la più pratica e coerente applicazione di un'etica del rispetto della vita e di giustizia intese nel senso più ampio del termine. Il vegetariano si adopera così per non danneggiare o produrre sofferenze agli altri viventi, nei limiti di una concreta compatibilità con le proprie esigenze vitali. La convinzione dei vegetariani infatti è che mangiando carne si partecipa materialmente e personalmente al "massacro" di animali, che invece di essere nostri compagni di vita, diventano vittime di violenza.
 

2- Motivazioni salutiste:
Secondo i vegetariani rappresenta il modo di alimentarsi più confacente alle esigenze anatomo-fisiologiche dell'organismo umano. Alcune pubblicazioni attestano infatti che i vegetariani per l'abbondante introduzione di fibre, carboidrati, vitamine e minerali riducano l'incidenza di malattie cardiovascolari, cancri, ipertensione, diabete e obesità. Inoltre si riduce il sovraccarico proteico a carico di reni e fegato e si riduce la produzione di radicali liberi.

3- Motivazioni ecologiste:
Per coltivare cereali e semi proteici della produzione agricola destinati al nutrimento degli animali "da carne" si usano ingenti quantità di concimi e pesticidi pericolosi, che danneggiano i terreni contaminando in profondità falde acquifere e corsi d'acqua, senza risparmiare l'aria. Queste sostanze si concentrano poi lungo la catena alimentare fino ad intossicare l'uomo. Ancora più grave è la situazione del Terzo Mondo, come in Amazzonia, dove negli ultimi anni il disboscamento operato per far posto agli allevamenti di animali ha distrutto circa 10.000.000 di ettari di foresta pluviale. Il ricorso a metodologie biologiche di coltivazione forse potrebbe arginare tali fenomeni, ma a costo di rese inferiori e costi maggiori.

4- Motivazioni economiche:
Il rendimento dell'alimentazione carnea è molto basso, bisogna cioè investire in media 7 calorie vegetali nella produzione di 1 caloria di carne. Un terreno adibito a pascolo fornisce in media 1 tonnellata di carne, ma potrebbe fornirne 20 di legumi. Non solo: se si analizza il bilancio energetico delle colture si evidenzia che il 20% dell'energia totale è impiegata per la produzione dei vegetali direttamente consumati dall'uomo mentre il restante 80% è destinato al nutrimento degli animali, ne consegue dispendio di energia e carico di imposte e inquinamento causati dalla produzione di carne su larga scala.

Identificare e distinguere i vari tipi di dieta vegetariana, è il primo passo per capire a fondo l'argomento:

  • Dieta Vegetariana:
    elimina dall'alimentazione ogni tipo di carne animale, compresi i pesci e i crostacei, ma si continuano a mangiare i sottoprodotti animali, quali latte, uova, formaggio e miele. Molto spesso questa scelta non violenta di vita viene fatta dai cosiddetti animalisti contrari all'uccisione degli animali. Chi applica questa filosofia spesso continua ingurgitare però prodotti ben poco salutari per l'organismo umano come, ad esempio, tutti i prodotti industriali, surgelati, alterati con conservanti e coloranti, o di dubbia provenienza.

  • Dieta vegetaliana:
    È un salto di qualità rispetto alla precedente. Il vegetaliano rinuncia a tutti i prodotti di origine animale (uova, latte, miele e formaggio), nella convinzione che il corpo umano sia adatto ad assumere e digerire prodotti vegetali e che sia l'unico modo per scongiurare forti danni. Il termine deriva appunto dal latino Vegetalis, ossia "appartenente al regno vegetale".

  • Dieta crudista:
    Il crudista pone come condizione necessaria l'assunzione di cibi crudi, soprattutto per motivi salutisti. Lo scopo è quello di evitare l'impoverimento dei cibi dalle componenti fondamentali per una buona e corretta nutrizione come vitamine e sali minerali. Inoltre tra i vantaggi segnalati questa dieta stimola la digestione, pulisce l'intestino e disintossica, fa dimagrire, idrata, è ipoproteica, economica e veloce.

  • Dieta fruttarista:
    Rappresenta un ultimo estremo e si realizza praticando una scelta pressoché impossibile ai nostri giorni. Il fruttarista si nutre infatti di frutta fresca, biologica e matura, e nient'altro!


 

STUDI E RICERCHE APPLICATE ALL'ULTRAMARATONA

STUDI E RICERCHE APPLICATE ALL'ULTRAMARATONA - MONDOULTRA
01 Novembre 2011:  Vero o Falso: Il ferro che il nostro corpo richiede è lo stesso elemento trovato in una padella di ghisa?
di Matteo Ruscigno

Matteo Ruscigno è un medico americano, vegano da 15 anni, e presidente del Gruppo Nutrizione Vegetariana della American Dietetic Association. E' un atleta che ha completato triathlon, Ironman, 24 ore ln mountain bike e ultramaratone. Ha pubblicato: True Love Health e recentemente Day in the Life of Vegan Athletes .

Quello che ogni vegetariano ha bisogno di sapere sul ferro

Questa è una domanda che mi sono posto prima della mia tesi universitaria, e in seguito l'ho a mia volta fatta ad  un numero sorprendente dei miei studenti. Il ferro è molto frainteso come nutriente, soprattutto quando si tratta di diete vegetariane e vegane. Il minerale si trova su tutta la terra ed è essenziale per i globuli rossi che trasportano ossigeno e sostanze nutritive per ogni cellula del nostro corpo, mettendoci in contatto direttamente con la terra su cui viviamo. Piuttosto sorprendente, vero? La carenza di ferro è la carenza più comune nel Nord America, e s'identifica con sintomi quali stanchezza, pallore, debolezza e incapacità di mantenere la temperatura corporea. E, come vegetariani e vegani, vale la pena porre particolare attenzione al problema, per assicurarsi che stiamo ottenendo abbastanza dalla nostra alimentazione, specialmente per chi pratica soprt di endurance. 

 Quindi di quale quantità di ferro abbiamo effettivamente bisogno?

Recentemente negli Stati Uniti, gli organi d'informazione dietetici di riferimento (DRI), hanno dato nuove raccomandazioni per il ferro , in particolare per i vegetariani, che sono 1,8 volte superiori rispetto alla popolazione generale. Come il mio collega Jack Norris fa notare , questo aumento non si basa sulla ricerca vera effettuata sui vegetariani, ma semplicemente perché il ferro nei cibi vegetali non è così facilmente assorbito come il ferro assunto dai prodotti animali. Di conseguenza, molti esperti in nutrizione vegetariana hanno spinto queste raccomandazioni molto più del necessario. Il mio prendere su questo argomento: se si mangia un variegato, sana dieta vegetariana che include un equilibrio di cereali, legumi, noci e semi, frutta e verdura - e si seguono le raccomandazioni riportate di seguito - non credo sia necessario un'assunzione di ferro particolare e extradieta. 

Ferro contro ferro: proveniente da piante e proveniente da animali.

Per capire meglio cosa dobbiamo fare per garantire il giusto apporto ai nostri corpi di ferro, dobbiamo prima di accettare due realtà scientifiche, anche se rappresentano un argomento doloroso per i vegetariani e i vegani:

  1. Ci sono due tipi di ferro - eme, che si trova in alimenti di origine animale, e non-eme, che viene dalle piante. E 'vero che il ferro eme (il tipo animale) è meglio assorbito dall'organismo umano, rispetto al ferro non-eme.
  2. I vegetariani e i vegani possono avere bassi depositi di ferro rispetto agli onnivori.

Ma non preoccupatevi e non stravolgete il vostro "pensiero vegetariano o vegano" per questi temi. Vedremo che in realtà non è così difficile ottenere il ferro necessario ad ognuno di noi, in una dieta vegetariana.

Per quanto riguarda il punto 2, è importante notare che, mentre i vegetariani hanno più bassi depositi di ferro rispetto agli onnivori, non hanno più alti tassi di anemia. In realtà, c'è qualche studio che dice che i bassi depositi di ferro sono utili: la funzione dell'insulina è migliore e si ha una minore incidenza di malattie cardiache, oltre ad abbassarsi il rischio di contrarre forme di cancro.

Come ottenere abbastanza ferro su una dieta vegetariana?

Si può iniziare facendo in modo che gli alimenti che contengono notevoli quantità di ferro, siano alla base della nostra alimentazione quotidiana. Alcune delle migliori fonti vegetali di ferro sono:

  • lenticchie, soia, tofu, tempeh, fagioli di Lima
  • quinoa, cereali fortificati, riso integrale, farina d'avena
  • noci e semi di zucca, zucca, pino, pistacchio, semi di girasole, anacardi, sesamo.
  • Verdure: salsa di pomodoro, bietola, cavolo,
  • Altri: melassa, succo di prugna

Ma qui è la chiave: non è la quantità di ferro che si introduce, ma come essa sia bene assorbita.

Quindi attenzione: assicurarsi che si sta assorbendo il ferro è importante tanto quanto fare in modo che se ne introduca a sufficienza! E fortunatamente c'è molto che potete fare per aumentare l'assorbimento del ferro non-eme!

5 modi per i vegetariani ei  vegani per assorbire più ferro:

1.  Meno si mangia, meglio il ferro viene assorbito.

Sul serio! I Conosco persone che assumono una pillola di 15 milligrammi al giorno e pensano di essere coperti, ma non funziona così. Quando si consumano quantità più elevate di ferro in una sola volta, la percentuale che il nostro corpo assorbe in realtà è più bassa di quando il pasto contiene. Solo pochi milligrammi in realtà vengono assorbiti. I pasti a base di alimenti vegetali potrebbero contenere meno ferro rispetto ai cibi animali, ma mangiare quantità minore durante il giorno è un ottimo modo per aumentarne l'assorbimento.

2. Mangiare cibi contenenti ferro non-eme, uniti ad alimenti che contengono la vitamina C, può aumentare fino a cinque volte l'assorbimento del ferro. 

Cinque volte! Culturalmente queste combinazioni sono già conosciute e in uso: si pensi a fagioli e riso con salsa, o pomodoro con succo di limone. Il ferro in grani, ovvero i cereali e i semi, vengono meglio assorbito se combinati con la vitamina C che si trova nella frutta e nella verdura: alcune fonti di ferro, come verdure a foglia verde, broccoli e salsa di pomodoro già contengono vitamina-C.

3. Evitare caffè e tè quando s'introduce un'alta quantità di ferro nei pasti.

Il caffè (anche decaffeinato!) e il tè contengono tannini che inibiscono l'assorbimento del ferro. Vi consiglio di evitare illoro consumo un'ora prima o due ore dopo il pasto.

4. L'uso di padelle di ghisa neklla preparazione dei cibi cotti, aumenta l'assorbimento di ferro.

La risposta alla domanda vero o falso è vero! Cucinare con una vecchia padella in ghisa aumenta la percentuale di ferro assorbito, nel vostro pasto, specialmente quando si cucina in combinazione con cibi che contengonbo vitamina-C. 

5. Mi addolora dirlo, ma vi consiglio di evitare gli spinaci come fonte di ferro.

Gli spinaci contengono ossalati che inibiscono l'assorbimento del ferro, se consumati in blocco. Vi è un certo disaccordo nella ricerca su questo argomento, ma con tutte le altre sostanze che contengono ferro negli alimenti di origine vegetale, perché non provarne alcuni nuovi?

E per la cronaca, anche se si prende un integratore di ferro, si dovrebbe comunque seguire i consigli di cui sopra.

Vi raccomando, nel caso usiate integratori di ferro, di spezzarne il consumo a metà e prenderne una metà al mattino e mezza prima di coricarvi, sempre con i pasti o succo di frutta.

Il ferro non deve essere un problema in una dieta vegetariana

Seguite questi principi, mangiate una buona fonte di ferro per tutta la giornata e al passo con i principi di assorbimento di cui sopra, e troverete che non è difficile ottenere abbastanza ferro nella vostra dieta, anche come vegetariani o vegani, anche se praticate uno sport come l'ultramaratona.

Alcune ricerche dimostrano che i vegani hanno livelli più elevati di ferro rispetto ai vegetariani.

Come?

La differenza tra vegetariani e vegani sono il comsumo delle uova e dei latticini, di cui il secondo alimento contiene quasi nessuna fonte di ferro. Quando qualcuno passa da una dieta vegetariana a una vegana e sostituisce i derivati ​​del latte con quelli a base vegetale, che contengono più elementi di ferro, aumenta simultaneamente il ferro nella dieta.

Con queste informazioni e un piccolo sforzo si può ottenere tutto il ferro necessario dalle piante, e si può essere un vegetariano sano e forte!


ULTRAMARATONETI VEGETARIANI

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02 Novembre 2011: INTERVISTA A SCOTT JUREK
dalla Redazione

Scott Jurek e' definito come "uno dei migliori ultramaratoneti del mondo", ed è vegan dal 1999 . Le sette vittorie consecutive alla 'Western States 100 Mile Endurance' sono state ottenute quando lo era già diventato. La sua testimonianza mostra chiaramente come la convinzione che "per essere degli atleti bisogna mangiare carne" sia solo frutto di ignoranza e disinformazione...

Scott Jurek e' nato nel Minnesota nel 1973, e ha iniziato a correre gia' dagli 11-12 anni. In seguito si e' appassionato di sci nordico, e a 20 anni ha partecipato alla sua prima ultramaratona, la "Minnesota Voyager", di 50 miglia, arrivando secondo. Da li' in poi si e' appassionato di questa disciplina. Nel 1999, a 25 anni, e' stato l'atleta piu' giovane di tutti a tempi a vincere la corsa di resistenza di 100 miglia "Western States", corsa che ha poi vinto nuovamente nei 6 anni successivi. Nel 2005 e 2006 ha vinto la Badwater Ultramarathon e ha stabilito un nuovo record di 24 ore e 36 minuti, ha vinto la maratona di Miwok tre volte e la serie "Montrail Ultra Cup" tre volte. Nel settembre del 2006 ha vinto la corsa Spartathlon di 246 km, una gara che esiste da 23 anni e che consiste in una corsa da Atene a Sparta, in Grecia. Jurek e' stato il secondo atleta in tutta la storia della corsa a impiegare meno di 23 ore (22 ore, 52 minuti, 18 secondi)

Domanda a Scott Jurek:
ho letto la tua biografia e sono rimasto sorpreso vedendo che da ragazzo andavi a caccia e a pesca. E ora sei vegan. A un certo punto hai cambiato alimentazione, ce ne vuoi parlare?


E' stata una trasformazione graduale. Mia moglie Leah mi ha fatto riflettere su queste cose. Sono sempre stato convinto di mangiare in modo davvero sano. Mia madre era insegnante di economia domestica e siamo cresciuti cucinando tutti assieme in cucina. Ma era una dieta a base di carne e patate. E' in un certo senso strano che io sia diventato vegan, ed e' stato un cambiamento graduale. Non l'ho fatto per questioni di performance; l'ho fatto per la salute. Ho letto diversi libri, compreso "Guarigione spontanea" del dr. Andrew Weil. Ho anche vari amici vegetariani. Questo mi ha fatto iniziare un percorso verso la dieta vegetariana, e poi leggendo il libro di Howard Lyman "Cowboy pazzo", sono rimasto colpito e ho deciso di diventare vegan. <>Non pensavo che potesse influire piu' di tanto, invece ha giocato un ruolo enorme, in termini di ripresa
.

Lo vedo come uno stile di vita a lungo termine. Si vedono un sacco di maratoneti che hanno molti problemi di salute, quando sono piu' avanti negli anni. Non e' che correre e basta ci mantenga in salute, penso che invece la dieta e lo stile di vita vegan in questo mi aiutino molto. Sto ancora imparando e non posso dire di avere tutte le risposte e la dieta perfetta, ma ho veramente notato la differenza in termini di ripresa - la capacita' di tornare in forma in fretta. Non mi fa correre piu' veloce. C'e' qualcosa che mi fa correre piu' veloce? Forse non direttamente, ma indirettamente mi consente di allenarmi e di riprendermi e di evitare fratture o altri incidenti, e mi mantiene il corpo in omeostasi.

Domanda:
Quando penso al fatto di non mangiar carne ed essere un ultramaroneta, mi viene in mente che si possono aver problemi con l'assunzione di ferro e forse diventare anemici. Assumi intergratori di ferro, o altri integratori?


Mi e' sempre piaciuto informarmi bene [sullo stile di vita vegan]. Ho letto molto. Mi piace passare del tempo in cucina, e cosi' ho imparato molto. Cerco di mantenere una dieta variata. Non mi affido molto agli integratori. In effetti, gli unici integratori che prendo regolarmente sono vitamina E, C, beta carotene, e il selenio come antiossidante. [NdT: nessuno di questi e' maggiormente necessario in una dieta vegan rispetto a una onnivora, anzi, piuttosto il contrario]. Come tutti gli atleti molto attivi, prendo anche integratori di calcio e magnesio, sto attento ad assumere una buona quantita' di questi elementi.

Per quanto riguarda il ferro, non ci sono problemi, io mangio molta verdura a foglia verde, legumi, noci e semi, e cereali integrali. Faccio gli esami del sangue e non ho mai avuto problemi di anemia e nemmeno sensazioni di debolezza. Invece bisogna mantenere un alto apporto di calorie. Tutto e' importante. Se la qualita' del cibo e' come deve essere, si assumono ferro, calcio, proteine in gran quantita'. A meno che non si mangi cibo-spazzatura e si bevano solo bibite gassate, che sono cose vegan, si', ma in quel caso certamente si iniziano a notare carenze. Io cerco di nutrirmi con cibi integrali. E bevo cose tipo succo di frumento o succo di orzo - specie quando viaggio e non riesco ad avere questi succhi freschi, bevo un prodotto che si chiama Green Magma. E' come avere il mio cibo integrale piu' le vitamine in un solo bicchiere. E' un'ottima fonte di vitamine e minerali. Non prendo i vari integratori che vanno di moda oggi. Io prendo i nutrienti necessari dal cibo integrale che mangio.

Domanda:
Ci sono alcune persone che sostengono la teoria che alcuni gruppi sanguigni siano adatti alla scelta vegan piu' di altri. Se non ti spiace dirlo, qual e' il tuo gruppo sanguigno?


Sono 0 positivo. Secondo questa teoria, non dovrei "funzionare" con una dieta vegan. Ma ci sono tanti processi complicati che hanno luogo nel nostro corpo. Ed e' sorprendente quanto il corpo riesca ad adattarsi. C'e' un libro che vorrei incoraggiare tutti a leggere, si chiama "The China Study" (vedi dossier in italiano Progetto Cina sul sito di SSNV). E' stato scritto da due professori che hanno fatto uno studio estensivo sul cancro. E' affascinante. Noi cerchiamo di suddividere le persone in categorie, ma io credo che il corpo sia adattabile. Certe persone, si', hanno bisogno di piu' proteine, che possono venira dal tofu o dai legumi o cereali.

Io credo che la dieta vegetariana possa essere adottata da chiunque. A volte ci vuole un po' piu' di impegno. Guardate gli africani dell'est - alcuni dei migliori corridori del mondo, o anche i Giapponesi se e' per questo. Molti di loro sono cresciuti con una dieta essenzialmente vegetariana, per lo piu' per necessita'. Ovviamenti ora possono mangiare un sacco di carne nei loro centri di allenamento, perche' per alcuni la carne e' diventata qualcosa che si possono permettere. Ma molte di queste persone sono vissute di cereali, legumi, verdure. La carne e' sempre stata riservata alle occasioni speciali.

E poi prendiamo ad esempio Tarahumara in Messico. Penso che stia diventando ancora piu' importante da un punto di vista ambientale. A tutti noi corridori piace respirare aria fresca. Nutrirci in modo da minimizzare l'impatto sull'ambiente sta diventando una questione molto importante.

OPINIONI PERSONALI

OPINIONI PERSONALI - MONDOULTRA
15 Novembre 2011: SONO UN ULTRAMARATONETA VEGETARIANO
di Francesco "Paco" Gentilucci

Pubblichiamo l'opinione personale di un lettore, ultramaratoneta e vegetariano, aprendo la possibilità di commenti pubblici (da inviare tramite i contatti del sito)
 
“Sono vegetariano per diversi motivi. Non mi piace mangiare cadaveri di animali. Non mi piace mangiare cadaveri di animali che prima potevano correre come piace fare a me. Non riesco a capire come si possa privare un essere vivente della propria libertà di muoversi, costringerlo a passare una vita indegna e provocargli atroci sofferenze fino a farlo morire solo perché la sua carne è buona da mangiare o la sua pelle carina per farci abbigliamento. Non riesco a capacitarmene soprattutto perché tutto ciò è superfluo e assolutamente non necessario.
Le montagne che corriamo, i nostri record personali e tutto il resto non hanno reale importanza. Siamo campioni dell’ inutile. Continuiamo a sfidare i nostri limiti fisici per appagamento personale e delle persone che abbiamo intorno. Suppongo che ogni tanto nella vita bisogna porsi delle domande per non perdere il contatto con la realtà. Credi veramente che abbassare di un minuto il tuo personale in maratona sia più importante della vita di altri esseri viventi? è di vita che stiamo parlando. Di vita e di libertà. Uccidiamo esseri viventi che possono provare sofferenza per le nostre superfluità. Abbiamo inventato le gabbie per rinchiuderli dentro, per tenerli rinchiusi finché non decidiamo di spezzargli la vita.
Dal mio punto di vista la superiorità non si dimostra nell’ aver potere di arrecare male fisico ad un'altro. Abbiamo creato una civiltà in cui trattiamo un’ intera specie come merce. Come pezzi di carne per ricavarne denaro. In passato nessuno vedeva come sbagliato avere un nero come schiavo o mettere un ebreo dentro un forno crematorio. Adesso ci sembra normale che la specie animale sia  schiava di quella umana e avere luoghi di sofferenza per divertirci  come zoo o circhi. Aprite gli occhi, non c’ è nulla di normale in ciò. Molte persone di generazioni più anziane della mia mi parlano di importanza della libertà, di rispetto della vita e di dignità. Dopodiché li vedo andare in montagna solo per ammazzare senza pietà animali impauriti che non riescono a scappare. In 30 contro uno. Oppure tornare a casa dal supermercato con pezzi di cadavere di animali incellofanati. Dov’è la dignità in tutto questo? dove sono la libertà e il rispetto della vita altrui in tutto ciò ? Quanto deve essere divertente assassinare un essere vivente che non può difendersi e che sei andato a cercare per stanarlo ed ucciderlo? Quanto devono essere piacevoli i lamenti di sofferenza degli animali per volerli sentire tutti i giorni?
Secondo i nostri parametri gli animali sono meno intelligenti di noi. Non possono parlare , come anche un essere vivente umano muto non può parlare. Diciamo di essere più intelligenti perché li possiamo sottomettere. Ma l’ intelligenza non si dimostra in termini di armi o crudeltà.
 
Credo che i corridori possano essere realmente in grado di capire l’ importanza che ha la libertà per un essere vivente. Che privare un essere vivente della possibilità di muoversi o correre sia un delitto. Che mangiare carne è stupido oltre che superfluo. Che arreca sofferenza insopportabili ad altri esseri viventi e che contribuire all’ inquinamento mangiando carne è nocivo per noi e per tutti. Che è assurdo che un terzo delle terre emerse sia destinato all’ allevamento intensivo. Che dobbiamo fermare questo meccanismo squallido al più presto.
 
Ogni essere vivente deve avere la possibilità di vivere la propria libertà. Nessuno ha il diritto di violentare la libertà di un altro, che sia esso diverso in razza, specie o sesso.”
 
“Un contadino mi dice “Non si può vivere solo a dieta vegetale, poiché essa non fornisce le sostanze per formare le ossa”. E pertanto egli dedica religiosamente parte della sua giornata a fornire il proprio organismo delle materie prime necessarie alla formazione delle ossa; e mentre parla, cammina dietro ai suoi buoi,che, con le ossa fatte di sostanze vegetali, si trascinano appresso lui e il suo pesante aratro,per quanti ostacoli abbiano davanti.”
Henry D. Thoreau, Walden
 
Francesco “Paco” Gentilucci.
23 anni, punk, ultramaratoneta, vegetariano da 7 anni.
Qualche nota dal curriculum gare
- 2009  - 7°assoluto Roma no Limits (più giovane in gara) 21km
       - 1°assoluto Sibillini Sky Race (più giovane in gara) 29km
- 2010 - Personale in mezza maratona 1 ora e 13 in allenamento, 1 e 17 in gara.
-  2011 - 5°assoluto Porte di Pietra (più giovane in gara) 35km
              - 70° assoluto LUT (Lavaredo Ultra Trail), (più giovane in gara) 90km

ATLETI FAMOSI VEGETARIANI-VEGANI

Atleta
Specialità
Principali titoli conquistati
Altre informazioni
Triathlon - Iron Man
  • Sei volte campione nella competizione Ironman delle Hawai: 1980, 82, 83, 84, 86, 87
  • Competizione Ironman delle Hawai 1994: 2o posto all'età di 40 anni
  • Competizione Ironman delle Hawai 1996: 5o posto all'età di 42 anni
  • Vincitore nella competizione Ironman del Giappone: 1985, 1989
  • Ironman Hall of Fame: miglior atleta USA 1993
  • Triathlete Magazine Hall of Fame: miglior atleta USA 1999
Per oltre vent'anni la stella del triathlon. Le sue vittorie nell'Ironman delle Hawai, la più massacrante delle competizioni di resistenza, lo qualificano come leggenda sportiva e ne fanno tuttora una figura carismatica in quelle discipline.
400 metri a ostacoli
Moses vinse il titolo olimpico con un record mondiale (47.64 s). L'anno seguente, vinse il titolo negli USA con un altro record mondiale (47.45). Moses vinse la gara successiva il 2 settembre 1977, e continuò a vincere. Subì sua prima sconfitta solo il 4 giugno 1987. In questo arco di tempo, vinse 107 finali consecutive. Lungo questa serie positiva, Moses raggiunse un altro record mondiale (47.02 nel giorno del suo compleanno, nel 1983). Vinse inoltre altri 5 titoli durante le gare di qualificazione della squadra americana per le Olimpiadi, tre titoli mondiali e un'altra medaglia olimpica nel 1984.
Il più grande di tutti! Correva i 400 ostacoli, specialità durissima e tecnicissima; da quando iniziò a correre a quando smise non perse mai una gara, fu sempre il primo: il primo a scendere sotto i 48 secondi, il primo a tenere il ritmo dei 13 passi tra un ostacolo e l'altro... gli altri ne facevano 14, lui 13!
Wrestling/Catch
Nato nel 1926, ritirato nel 1977, morto nel 2008, ha combattuto per 26 anni in circa 6000 incontri.
  • Campione NWA del Texas, 1950
  • Campione NWA Pacific Coast (a squadre), 1951
  • Campione NWA Central States, 1951
  • 7 volte Campione Montreal International, 1952-62
  • Campione NWA Pacific Coast (San Francisco), 1958
  • Campione Pacific Coast (Vancouver) (a squadre), 1961, 62
  • Campione WWWF U.S., con Gorilla Monsoon (a squadre), 1963
  • 6 volte Campione del Mondo IWA (Australia), 1964-67
  • Campione U.S. (Hawaii), 1965
  • 4 volte Campione del Mondo IWA (Australia) (a squadre), 1967-71
  • Campione NWA Americas (Los Angeles), 1972
  • Campione Grand Prix (Montreal), 1972
  • Campione NWA Southern (Florida), 1975
  • Campione del Mondo WWWF (a squadre), come "the Executioners", con John Studd, 1976
Figlio di immigrati polacchi, dopo un breve periodo come operaio in uno stabilimento Ford in Canada, Walter Kowalski iniziò a farsi un nome nei tornei di lotta libera della sua regione, fino ad abbandonare completamente la professione di elettricista per dedicarsi a tempo pieno allo sport.
Agli inizi degli anni '50 la lotta libera in USA aveva già iniziato ad assumere le caratteristiche di spettacolarità che tuttora la contraddistinguono, con lottatori noti soprattutto per le capacità istrioniche e gli stravaganti costumi. In questo variopinto mondo Kowalski, che era comunque un individuo fisicamente imponente e un lottatore dotato, assunse il ruolo di "cattivo" (il soprannome "Killer" gli fu imposto dal pubblico nel corso di un incontro in cui il suo avversario perse un orecchio).
Nonostante la sua fama (e la sua serie di vittorie che continuarono fino al suo ritiro dal ring, avvenuto nel 1978) Kowalski aveva abitudini e comportamenti del tutto sorprendenti per chi lo conosceva solo come personaggio sportivo.
Fin dall'adolescenza aveva nutrito un grande interesse per lo spiritismo e le discipline teosofiche, ed essendo rimasto molto colpito dalle critiche alla dieta carnivora contenute nei testi dei teosofisti, risolse all'età di 21 anni di rinunciare definitivamente a nutrirsi di qualsiasi tipo di carne. Nonostante l'opposizione di manager, medici e amici, che gli pronosticavano un brusco calo delle capacità fisiche, Kowalski non accusò alcun problema, e nella scuola per lottatori professionisti che ha fondato a Salem, consigliava ai suoi allievi di diventare vegetariani (dopo la sua morte, la scuola ha ovviamente cambiato gestione, e questa filosofia non è più stata mantenuta).
Tennis
  • Tennista n.1 nel mondo negli anni: 1978-79-80-82-83-84-85-86-87
  • 1981-83-85 Australian Open
  • 1978-79-82-83-84-85-86-87-90 Wimbledon
  • 1982-84 Roland Garros
  • 1983-84-86-87 US Open
  • 2003 doppio misto Melbourne, 57o titolo in un torneo del Grande Slam
E' considerata una dei maggiori atleti del ventesimo secolo.
Continua a giocare a livello agonistico internazionale.
Il 26 gennaio 2003 a Melbourne, Martina Navratilova, vegetariana dal 1993, si è aggiudicata nel doppio misto, il 57° titolo di un torneo del Grande Slam. Con questa vittoria la tennista stabilisce due record: a 46 anni e tre mesi, Martina è il più anziano giocatore a portare a casa una prova del Grande Slam (supera di un mese l'australiano Norman Brookes che vinse il doppio, sempre a Melbourne, nel 1924), ed è l'unico atleta che ha vinto in tutte le possibili specialità (singolare, doppio e doppio misto) a Wimbledon, Roland Garros, Flushing Meadows e Melbourne.
Per essere aggiornati sulle sue imprese (in italiano) e per un database sugli eccezionali risultati ottenuti:
Biografia di Martina Navratilova
Martina Navratilova: la leggenda
Salto in lungo e velocità
  • 1983 Mondiali di Helsinki (oro nei 100 m, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100);
  • 1984 Olimpiadi di Los Angeles (oro nei 100 e 200 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100);
  • 1987 Mondiali di Roma (oro nei 100 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100);
  • 1988 Olimpiadi di Seul (oro nei 100 metri, nel salto in lungo e nella 4x100; argento nei 200 metri);
  • 1991 Mondiali di Tokyo (oro nei 100 metri e nella 4x100; argento nel salto in lungo);
  • 1992 Olimpiadi di Barcellona (oro nel salto in lungo);
  • 1993 Mondiali di Stoccarda (argento nei 200 metri).
  • Ex primatista mondiale dei 100 metri con il tempo di 9"86
Carl Lewis ha eguagliato un primato che si pensava ineguagliabile e che apparteneva al mitico Jesse Owens: vincere quattro titoli olimpici nella stessa edizione dei Giochi.
L'"era Lewis" è durata 17 anni, dal 1981 al 1997.
Nel 1990 l'atleta decise di diventare vegano, con la consulenza del dottor John McDougall: i risultati parlano da soli!
Il suo successo più straordinario è stato l'essere riuscito a rimanere ai vertici dello sprint e del salto in lungo per 15 anni, passando attraverso infortuni e sconfitte, con le sue sole forze, senza prendere nessun tipo di sostanze proibite. Primo senza l'aiuto della chimica... e vegan!
Ultra running (maratone tra le 50 e 100 miglia)
  • Piu' giovane vincitore dell'ultra maratona "Western States 100 Mile Endurance Run" nel 1999.
  • Vincitore per 6 volte di seguito, primo nella storia dell'ultra maratona "Western States 100 Mile Endurance Run", dal 1999 al 2004. Nel 2004 ha battuto il record per questa corsa: 15 ore, 36 minuti, 27 secondi.
  • Nel 2003 e' stato nominato Ultrarunner dell'anno
  • Partecipa a 10-12 ultramaratone l'anno, oltre a seguire un rigoroso programma d'allenamento.
Dal 1999 e' vegan, non solo per ragioni salutistiche, ma in primo luogo per la difesa degli animali e per ridurre il suo impatto sull'ambiente. Tutte le 6 maratone vinte di seguito, le ha vinte da vegan.
Maratona
La squadra dei Vegarunner nata in Svezia nel Maggio del 2002, quando ad Elias Broms, un veg con la passione per la corsa, è venuta l'idea di creare un gruppo di corridori vegan. La motivazione, oltre quella del divertimento, è quella di sfatare il mito secondo il quale per ottenere una buona prestazione sportiva sia necessario nutrirsi di carne e altri derivati animali.
Nel giro dei poco tempo molti vegan-corridori si sono iscritti, e anche molti vegan hanno cominciato ad avvicinarsi al podismo con un nuovo obiettivo, partecipando a gare anche con ottimi risultati. Le gare a cui partecipano i corridori vegan sono le classiche Svedesi di media e lunga distanza, (dagli 8 ai 30 km) le mezze maratone e le maratone.
Body building
  • Mr Venice Beach, primo classificato nel 1976;
  • Mr Gold's Classic AAU, primo classificato nel 1976;
  • Mr International, primo classificato e vincitore assoluto nel 1980 tra i professionisti;
Dal 1980 al 1990 ha sempre raggiunto le finali nei concorsi di Mr Universo e nel campionato mondiale per professionisti IFBB, conquistando piazzamenti molto importanti.
Tennis
  • 6 titoli conquistati a Wimbledon nel singolo (1966, 1967, 1968, 1972, 1973, 1975);
  • 10 titoli conquistati a Wimbledon nel doppio (1961, 1962, 1965, 1967, 1968, 1970, 1971, 1972, 1973, 1979);
  • 4 titoli conquistati a Wimbledon nel misto (doppio composto da uomo e donna) (1967, 1971, 1973, 1974);
  • 4 titoli conquistati agli US Open nel singolo (1967, 1971, 1972, 1974);
  • 5 titoli conquistati agli US Open nel doppio (1964, 1967, 1974, 1978, 1980);
  • 1 titolo nel singolo agli Open di Australia(1968);
  • 1 titolo nel singolo agli Open di Francia (1972);
E' stata la prima donna ad eguagliare il record stabilito nel 1939 da Alice Marble: la vittoria del titolo di singolo, doppio e misto al torneo di Wimbledon e agli US Open nella stessa stagione.
Nel 1967 è stata scelta come migliore atleta donna del mondo.
Nel 1972 la rivista "Sports Illustrated" l'ha nominata "Personaggio sportivo dell'anno" (la prima donna a ricevere questo riconoscimento).
Nel 1973 è stata eletta migliore atleta donna del mondo.
Con il totale di venti titoli conquistati a Wimbledon ha stabilito un record.
E' stata la prima atleta donna a vincere oltre 100.000$ in premi sportivi in un'unica stagione agonistica.
Maratona
  • 3 partecipazioni ai giochi olimpici (1992, 1996, 2000);
  • 8 titoli ai campionati statunitensi outdoor (1984, 1986, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997);
  • 4 titoli ai campionati statunitensi indoor (1992, 1993, 1994, 1997); medaglia d'argento ai giochi Panamericani nella 10km di marcia (1991).
Football americano
  • Heisman Trophy - 1991
  • Vincitore del Maxwell Award - 1991
  • Miglior giocatore in attacco AP Offensive Player of the Year - 1991
  • Vincitore del Walter Camp Award - 1991
  • All-Big Ten - 1990, 1991
  • All-American - 1991
E' stato uno dei migliori giocatori di football americano di college di tutti i tempi.
Corsa
  • 1920, alle Olimpiadi di Anversa, vinse la gara dei 10000 metri, arrivò secondo nei 5000 e vinse un titolo di squadra;
  • 1924, alle Olimpiadi di Parigi, vinse 5 medaglie d'oro (nonostante i responsabili della squadra finlandese cui apparteneva gli avessero proibito di partecipare ai 10000 m per lasciare qualche speranza agli altri atleti finlandesi);
  • 1928, alle Olimpiadi di Amsterdam, vinse 3 medaglie (2 argento ed 1 oro)
E' il detentore del maggior numero di medaglie olimpiche tra gli atleti di atletica leggera (12 medgali, 9 delle quali d'oro) e di record mondiali (31). Il 10 luglio del 1924, alle Olimpiadi di Parigi, in meno di un'ora vinse la gara dei 1500 metri in 3:53.6 e la gara dei 5000 metri in 14:31.2. Si è ritirato dalle competizioni all'età di 37 anni.
Sci
Detiene il record di resistenza di sci alpino: 83 ore e 2 minuti nel 1982 (tuttora imbattuto)
E' stato istruttore di sci alla scuola Jean Vuarnet in Francia; nel 1975 ha fondato la prima scuola di sci acrobatico in Canada. Pratica numerosi altri sport: corsa, nuoto, paracadutismo, equitazione, alpinismo, pentathlon, judo, karate, rugby, tennis, calcio, ciclismo e pallavolo.
Karate e Jujitsu
Ha vinto numerosi tornei regionali, nazionali ed internazionali tra cui il campionato nazionale dell'Associazione di Karate degli Stati Uniti e il primo campionato professionistico della Florida. Nel 1983 e nel 1985 ha vinto il campionato del mondo USKA.
E' allenatore per la Federazione Statunitense di Karate, e allena la squadra nazionale di karate degli Stati Uniti; Nel 1982 è stato nominato istruttore capo di Shuri-ryu (un'arte marziale di cui esistono solo sei istruttori capo al mondo).
Marcia
 
  • Nel 1984-85 ha attraversato marciando tutti i 50 stati degli USA in un anno: oltre 18.000 km (11.208 miglia), quasi 50 km (31 miglia) al giorno.
  • Ha attraversato a piedi 7 volte gli Stati Uniti.
  • Nel 1983 ha stabilito il record mondiale di marcia con 17.071 km percorsi in 279 giorni, (9 mesi e 6 giorni).
Lancio del disco
  • 1956 medaglia d'oro olimpica, record olimpico;
  • 1960 medaglia d'oro olimpica, record olimpico;
  • 1964 medaglia d'oro olimpica, record olimpico di 60.54 m (nonostante una vertebra cervicale spostata);
  • 1968 medaglia d'oro olimpica; con il suo miglior lancio in assoluto di 64.78 m (a 32 anni)
La vittoria di 4 titoli consecutivi è un fatto eccezionale, nel 1972 non partecipò.
Basket
  • Ha partecipato a 30 Playoff NBA.
  • Nel 2000 ha segnato, contro i L.A. Lakers, il suo seimillesimo punto in carriera.
  • Nel 1995-96 è stato capitano dei L.A. Lakers e si è classificato 19esimo nella classifica NBA.
Per vedere tutti i risultati: NBA/Athony Peeler
Bodybuiling
  • 1953 Mr. Southern California
  • 1953 Mr. California
  • 1953 AAU Mr. America
  • 1953 NABBA Mr. Universe
  • 1956 Mr. USA, Pro
  • 1956 NABBA Mr. Universe, Pro
  • 1961 NABBA Mr. Universe, Pro
  • 1971 NABBA Mr. Universe, Pro
  • 1967 NABBA Mr. Universe, Pro
  • 1978 WBBG Hall Of Fame
  • 1988 Pioneers of Fitness HOF
  • 1992 Gold's Gym HOF
  • 1994 The Joe Weider HOF
  • 1995 Heidenstam Found. HOF
  • 1995 AAU Lifetime Achievement
  • 1996 APLF Hall of Fame
Ha vinto il titolo agonistico di Mr. Universe nel 1971, a 41 anni, senza assumere steroidi e da vegetariano.
E' considerato uno dei più grandi bodybuilder di tutti i tempi.
Nuoto
  • Record mondiali 400 e 1500 metri stile libero.
  • 1956 3 medaglie d'oro (400m, 1.500m e 4x200m stile libero)
  • 1960 3 medaglie (400m oro, 1.500m argento e 4x200m bronzo)
Una leggenda dello sport, Rose a 17 anni conquistò i titoli olimpici a Melbourne, diventando il più giovane vincitore di tre medaglie d'oro contemporanee: è vegetariano della nascita.
Triathlon (Ironman)
6 titoli Ironman (3.800 metri di nuoto, 180 Km di ciclismo e 42 di corsa).
Ha vinto più di 700 competizioni tra maratona, triathlon, pentathlon e altro.
E' diventata vegana e triatleta dopo la diagnosi di tumore della mammmella, nel 1982.
E' presidente della "Vegetarian Society of Hawaii".
Per capire quale resitenza sia necessaria nell'Ironman (in italiano): Triathlon-ironman.

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